17.2.14

Fatti da voi (N°3): Ma7 - Dreary

Terzo appuntamento per questa rubrica nata quasi per caso.
Qui presenterò soltanto i vostri lavori, più o meno belli che siano, più o meno amatoriali.
Questa è la parte "viva" del blog, quella del fare e non solo del dire.

Dopo le prime due puntate (che trovate nella rispettiva categoria qui sopra) è il momento del nostro misterioso "australiano" (ma italiano) Ma7, uno dei lettori più pensanti qua dentro, uno di quelli che più mi hanno dato soddisfazione ma non per i (troppi) complimenti e le (troppe) volte in cui ci troviamo d'accordo ma perchè non segue la cronologia del blog ma ricerca al suo interno i film che vede, li commenta e stimola discussioni.
Un blog questo dovrebbe essere, non dovrebbe contare (solo) l'ultimo film postato ma vederlo come una specie un database dove ripescare i film e confrontarsi.
Veniamo al corto, Dreary ( una sorta di "squallido" italiano ma forse la desolazione e la tristezza sono significati più affini).
Beh, qua siamo quasi a un lavoro professionistico.
Non è piaggeria ma appoggio tutto, la scelta dell'assenza di sonoro d'ambiente, quella della grana fotografica, quella dell'unico ambiente e unico attore, quella della colonna sonora.
C'è un'unica azione, una conversazione tra amici nell'attesa che sia pronto un caffè.
Il corto si prende il suo tempo, e proprio quando rischia di scivolare troppo nell'autorialità fine a sè stessa, quella del mostrare il Nulla senza insegnarci nulla arriva il finale che dà senso al tutto.
E rende questo corto notevole, molto interessante.

Complimenti Ma.


28 commenti:

  1. già solo per i sigur ros vale la pena. mi piace molto la fotografia.

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    1. ah, cmq l'inquadratura finale è un imbroglio!

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    2. Eh, in effetti, l'effetto furbizia è proprio al limite eh...
      Paradossalmente sarebbe stata più giusta e "onesta" la soggettiva opposta, quella del ragazzo che rulla.
      Ma così l'effetto è maggiore, bravo e furbo Ma :)

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  2. Non so assolutamente il motivo ma non mi piace la ripresa di una persona che fa su, che rolla o altri modi di dire vari, saranno mie passate brutte esperienze! :)
    Il corto però mi ha trasmesso molto una sensazione di forte disagio, e il finale mi ha fatto rimanere male per quel ragazzo. I colori, la musica e quel rumore graffiante sotto vanno alla grande.

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    1. Parli con uno che non ha mai fumato nemmeno una sigaretta...
      Sì, anche io non è che sia un amante di certi gesti o abitudini ma alla fine è una cosa normalissima e abitudinaria.

      Per il resto concordo su tutto

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  3. non ci sono parole, che onore.

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  4. Non lo so se ci sta, ma mi è venuto saltato subito in mente "film" di Beckett in cui Buster Keaton si nasconde dall'occhio della telecamera, sarà forse per la soggettiva o forse per l'impossibilità e il dramma dell'essere visti. Essere percepiti senza esserci, proprio il contrario del famoso aforisma "esse est percepi". Non so se la vera tragedia sia la solitudine dell'uomo o quella dello spettatore che vede senza essere visibile. Comunque sia mi è parso davvero un buon lavoro, semplice ed enigmatico,

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    1. Rimango sempre incantato a leggerti.
      Credo che Ma sarà leggermente contento di questo commento.
      Anche se gli arriverà con 10 ore di fuso, adesso da lui sono le 5.30 di mattina, non svegliamolo...

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  5. Ehm. Non vorrei far brutte figure ma.. All'inizio non capivo xké mentre faceva il caffè si voltasse indietro e sembrava parlasse. Fin da subito non so xké ho dato per assodato fosse solo, quindi mi chiedevo "ma è matto? Con chi parla? Cosa guarda?" poi quando ha dato il caffè di fronte ho detto "ah ok, c'è una persona!", poi quando ha dato la canna mi son detta "ah no, sono 'io' la persona!" .. E poi boh.
    Non ho capito questa cosa che dite del trucco sul finale.. Scusate ma non sono un'esperta del settore, guardo film xké non posso farne a meno.. Nulla di più :)

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    1. Ah ah, forse ti sei persa quando fa entrare l'altra "persona" in casa all'inizio.
      Bella sta cosa, forse hai perso sto particolare e hai visto il corto per quello che davvero eh,
      E la sorpresa sarebbe stata l'opposto :)

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  6. Ah caspita è vero la porta!! E pensare che l'ho pure riguardato due volte l'inizio.. Non so perché ma per il mio cervello lui era solo! :)

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    1. Ah ah, si vede che la tua mente non riusciva a immaganizzare quell'incipit perchè era già protesa verso la Verità. :)

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  7. Wow! Meraviglioso, davvero, questo corto triste, ma anche dolce e poetico. Perlomeno io lo sento così, molto vicino.
    Sarà forse l’effetto di molti anni trascorsi da solo in un monolocale milanese.
    Di molte serate trascorse così, davanti ad un televisore acceso (che però è come se non funzionasse, perché in realtà non ti interessa quello che trasmette, va davvero bene qualsiasi cosa, purché faccia rumore, purché non sia muto.
    Ti siedi al tavolo, ti apri una birra, ti accendi una sigaretta. E poi finalmente scambi due parole con un amico o con un famigliare.
    Che però non è qui.

    Oppure parli su questo blog...che c'è e come sempre è sinonimo di finezza :-) Grazie

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    1. Bellissima l'esperienza personale che riporti Marco, molto intensa e purtroppo molto comune, specie nella nostra epoca.

      Non capisco Ma, gli arrivano tutti questi complimenti, addirittura alcuni coltissimi, e non si fa vedere, fa il timidone mi sa.

      Sì, è vero, sono orgoglioso dei lettori che ci sono qua.

      Pochi ma buonissimi.

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    2. grazie della restituzione del complimento ;-) e mi piace essere tra i buonissimi che sono qui eh eh eh

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    3. Se piace a voi figuriamoci a me :)

      Specie adesso che ho abbandonato l'altro...

      Oh, ma sta rubrichetta de gli horror di Marco alla fine non arriva mai?

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  8. non volevo rovinare l'atmosfera, mi fanno cosi' tanto piacere i complimenti che non voglio mettere bocca.

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  9. "A riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco"

    Ho visto questa frase oggi a casa di mia zia e ho pensato a tutta questa storia! :)

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    1. Ah ah, ormai siamo il blog delle citazioni, via così!

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  10. Ah ah ah ah ah ah è vero non ci avevo mica pensato!!! :)

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  11. Blake Edward ha fatto "Colazione da Tiffany " e tu con questo corto hai fatto "Colazione con canna"!
    Prosegue il mio "viaggio" tra questi corti e ora ho appena terminato di vedere DREARY di ma7.
    Mi piace il bianco e nero e le sequenze che fanno "vomitare" cioe' non perchè siano brutte ma perche' dondoli con la telecamera e quei bruschi cambi d'inquadratura mi fanno venire un pò di nausea.
    PREMETTO CHE NON HO LETTO i commenti sopra ne la recensione di Giuseppe.
    Ho visto il tuo film senza audio quindi ho visto solo le immagini e ho immaginato appunto quello che potrebbe dirmi il protagonista del film. Dopo la seconda visione ho capito che la tazza di caffè la dava a me!
    Chissà cosa mi dice..?
    "..Vuoi anche un cornetto?"
    No Grazie ..dammi na sigaretta anche se non fumo più da vent'anni la voglia rimane e almeno virtualmente voglio togliermi sta soddisfazione!
    Prometto che lo rivedrò con l'audio appena si libera un pc che supporta il volume.
    Però mi diverte immaginare anche la musica che fà suonare quel disco: mi piace pensare sia un brano di musica classica e spero non un pezzo Heavy...
    Fammè sogna'...ma7
    Massimiliano

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    1. ahah, ma come fai a vedè i video senza audio??

      sei proprio un personaggio incredibile Max

      eh, mi spiace, qui devo risponderti io perchè il nostro amico australiano Ma7 non si vede da anni, temo che non risponderà mai

      Ma lo saluto, se ci vede

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  12. Ma perchè io sta parte del blog non l'avevo mai vista? :/
    Grazie a Massimiliano, che ormai stalkero pesantemente, sto guardando i corti anch'io.

    Mi viene solo da dire una cosa...
    Ma(h)

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    1. Questa non è propriamente la sezione dei corti, quella dei corti è un'altra

      questa è una rubrica in cui condivido i lavori fatti dai lettori, nessun professionista

      credo sia importante specificare

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    2. Largo ai giovani!
      A sto punto se è tornato in Australia che lo guardo a fare il corto con l'audio...?
      Io sto qua a scervellarmi a capire i significati di questi cortometraggi e lui ..magari sta giocando con i canguri!
      La verità è che forse riuscirò a vederlo domani sto corto..son curioso di sentire che musica ha messo come sottofondo!
      Ciao Gius e ciao Rach
      Max

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    3. L'unica cosa che mi son perso è il suono del campanello di casa!!!
      La musica : sembrano i "Massive attack "...ma per il resto....c'ho azzeccato anche senza l'audio!
      Ciao

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