31.8.14

Tipi da Videoteca (N°1) Il Terrorista Puttaniere - 5 - Diamonds are best Friends. E Addii






Ancora non lo so ma è il giorno dell'addio.
Non ho mai capito se i giorni dell'addio è meglio averceli programmati o riconoscerli solo poi.
E' meglio sapere che vedrai quella persona per l'ultima volta o capire soltanto dopo, magari molto tempo dopo, che quell'ultima volta fu un addio?
Nel primo caso puoi tentare di dire le cose giuste, puoi darti l'abbraccio finale, magari puoi anche dirtele 4.
Ma l'atmosfera di un addio consapevole è comunque devastante.
Nel secondo caso invece l'atmosfera è quella di sempre ma poi, a ripensarci, quelle ultime frasi non dette, quell'ultimo abbraccio che non c'è stato ti manca da morire.
Quello fu il giorno dell'addio.
E io non lo sapevo.

Un mese prima:
"Come ci sei finito in quel carcere? hai stuprato la moglie del dittatore?"
"Sì, ma non ci sono finito per quello. Ci hanno beccato"
L'hanno beccati, i suoi compari, i signori della droga, i Danny Trejos.
E poi per i carramba  è stato facile risalire a lui.
Perchè se non si rispondeva alle domande si schiattava, semplice..
"Chi vi fa la cocaina?" avrà chiesto uno dei poliziotti corrotti che affollano il cinema americano.
"Un italiano che tromberà le vostre mogli" avranno risposto quelli
E così lo prendono, va nel carcere-comunità, mica mi ricordo quanto c'è stato, certo non un fine settimana e basta.
Ed è finito a suonare il piano per i capi perchè si sa, la polvere bianca è così democratica che piace a buoni e cattivi.
"E come siete scappati?"
Si aggiusta gli occhialini, si alza, mette una mano davanti l'altra.
Nella prima mano l'indice è teso e il pollice alzato.
Inizia a fare brubbruruburuburuburburburububurbubrub
"Mitra?" gli chiedo?
"Mitra"
Ecco perchè gli piace tanto Staham, penso, questo le fughe con le pistolettate l'ha fatte davvero.
In realtà non è venuto in questa ridente ma sempre più decadente cittadina sulle rive del lago Trasimeno per caso.
Non è un latitante che si è nascosto nel primo luogo che ha trovato.
No.
Lui è di qui, è semplicemente tornato a casa.
E la prima cosa che ha fatto fu trombarsi la videotecara che c'era prima di me.
Adesso ci sono io.
Ed è passato un mese dal racconto della fuga, racconto a dire il vero un pò confuso nei mie ricordi.
Ma tanto quando si fugge con i mitra non c'è tempo di costruire una storia, ci sono solo piedi che corrono, mitra che sparano, qualcuno che muore e qualcuno che vince.
Han vinto loro, i cattivi.

"Vuoi fare 10000 euro senza fare niente?" mi fa
"Sì" gli rispondo io.
A domanda ovvia risposta ovvia.
Ovvio.
"Dammi 1.500 euro e te ne riporto 10.000, minimo"
"No dai, se è così facile te ne dò 15.000 e te me ne riporti 100.000" ironizzo io.
"Non ci credi?"
"No"
"Ci vediamo domani"
Tornerà solo dopo un pò di giorni.
Nel frattempo entrano in negozio l'Ameba col Cane, Il Fruttarolo Gomorriano, L'Alba(nese) di un Giorno Dopo, Il Bodyguard Madeche, Il Pornografo e tanti altri personaggi di cui magari un giorno parleremo.
Poi torna lui.
"Allora, hai deciso?
"De che?"
"Me li dai sti soldi? tra un mese te ne porto 10 volte tanti"
Non ce l'ho quei soldi sennò forse glieli davo pure.
E' troppo convinto. E mi ha detto che è una cosa pulita, niente criminalità. Semplicemente il saper far fruttare soldi italiani in Venezuela.
"Ma come fai?"
"Diamanti"
"Cioè?"
"Paghiamo delle ragazze che si infilano dei diamanti in culo, li portano qua e poi si rivendono"
"Ah, ma non puzzano poi?"
"Non c'è niente da scherzare, vuoi farlo o no?
"Fammici pensare, visto che ormai non ho imparato a fare la cocaina magari divento un imprenditore di diamanti anali"
Esce.
Per sempre.
O.k, non è entrato Padre Pio il giorno che entrò lui.
Le sue cazzate l'ha fatte.
Ma in realtà era un criminale soltanto perchè la sua laurea l'aveva fatta fruttare in una maniera un pò insolita.
Credo che i suoi giorni duri l'ha avuti, e parecchi.
E probabilmente ha anche pagato abbastanza.

Che ormai non tornava più l'avevo capito.
Questo aveva trovato altri cazzi da pelare in Sudamerica, sicuro.
Magari avrà sparso 239 figli illegittimi laggiù, magari si sarà pure divertito, ma questo ha trovato cazzi amari, sicuro.
O magari quella storia dei diamanti l'ha portato ad essere un Dio in terra, avere un harem e 15 Danny Trejo a proteggerlo.
Poi chiudo definitivamente il negozio e le possibilità di rivederlo, anche nel caso ritornasse, vanno quindi praticamente a zero.
Scrivo il suo nome in quel coso creato da Zuckemberg.
C'è.
In realtà si è solo iscritto, ha messo 7,8 foto e poi niente più altro per mesi.
Vedo un uomo tranquillo che sembra star bene.
Un uomo semplice.
Sta in mezzo ad altri uomini.
Poi in 3,4 foto lo vedo con una sudamericana, nemmeno troppo fica poi.
Magari ha scoperto uno di quei sentimenti che poi ti fanno vedere tutto in maniera diversa, penso.
Ho ancora il dubbio se abbia fatto i soldi, se quei diamanti o chi per loro erano davvero così sicuri.
Nelle ultime foto lo vedo con degli spaghetti in una pentola.
E in quella dopo ad impastare la pizza.
Dei tavolini molto carini, un ambiente raccolto.
Un ristorante.
Forse dopo una vita di eccessi la felicità sta in queste piccole cose e in questi piccoli luoghi.
O forse tutto è una copertura, nel retro Walter White fa sempre il Walter White.
Non ci rivedremo mai più.
Forse, malgrado tutto, mi manca pure.

30.8.14

Tipi da Videoteca (N°1): Il Terrorista Puttaniere - 4- Venezuela, Danny Trejo, Adrien Brody e teste per aria




L'album è nero come una notte senza luna.
Grande, pesante.
Non mi pare avesse nessuna immagine davanti, nessuna scritta, nessun titolo.
Solo la notte senza luna in copertina.
E non solo in copertina, scoprirò poi.
"Eccolo"
"Ecco cosa?"
"Il Venezuela no?"
Ah già il Venezuela.
Dove stava lui, dove creava cocaina per i cartelli della droga, il posto dal quale in qualche modo è scappato.
Laggiù in realtà lo cercano ancora.
E lui invece è qua, in una videoteca di 22 metri quadrati a noleggiare Statham e puttane.
Vabbeh, vediamo sto Venezuela.
Apro.
C'è lui in mezzo ad altre due persone, due di quelli che se li incontri per strada li puoi confondere con Danny Trejo.
Sì perchè se sei sudamericano e delinquente la tua faccia diventa, pressapoco, quella là.
Magari meno butterata, magari con meno sfregi.
Dipende solo da quante coltellate ti sono finite addosso e da quanti proiettili hanno terminato la propria corsa sul tuo corpo.
"Bei figli de puttana questi eh?"
"No, questi se te li guardi male dopo 5 minuti te staccano la testa, i figli de puttana li trovi anche a Castiglion del Lago, questi son 5 categorie sopra, la loro mamma è puttanissima"
Non posso che dargli ragione.
Se mi entrasse uno di quelli in negozio nemmeno gli direi buongiorno o sentirei di cosa ha bisogno, gli darei le chiavi del negozio e mi scuserei per aver occupato il suo posto fino a 5 minuti prima.
Continuo a sfogliare.
E' tipo una piccola cittadina, la strada ha più polvere del mio negozio, sembrano esserci casette, piccoli negozi e un'aria fatale che tenta timidamente di fuoriuscire persino dalle pagine.
Uno di quei luoghi in cui tutto sembra fermo e quando si muove qualcosa allora vuol dire che è qualcosa di pesante.
"Questo è il carcere dove stavo" dice
"Come il carcere, non mi sembra un carcere"
"Hai ragione, il carcere in confronto è un centro benessere. Qui ti sembra di esser libero ma hai più possibilità di morire qua che in caso di schianto in aereo"
Insomma, è una specie di carcere-comunità in cui tengono le belve fintamente libere ma impossibilitate ad andar via. Guardie dapertutto, fili spinati, torrette. Insomma, un campo di concentramento con più appeal, con le stradine, con i negozi.
E con figli di puttanissima dentro.
Ma tanto le guardie poco contano, il grosso del lavoro mica lo fanno loro, lo fanno i carcerati stessi.
Sì perchè se lì ti svegli che ti girano i coglioni esci di "casa" e ne ammazzi un paio.
"Io ero un pò il protetto, perchè facevo la cocaina per tutti" mi fa
Insomma, pensavo di avere davanti a me Walter White e invece ho un cazzo di Adrien Brody che invece che suonare il piano prepara la cocaina per i nemici che l'hanno catturato.
Ridacchio nervosamente.
A me, qualsiasi cosa ne pensiate voi, sto personaggio piace.
E malgrado eticamente vada contro ad almeno 43 miei valori per me è un grande. Lo farò capitano della squadra penso.
Ma su cosa significhi sta frase, forse, ci torneremo.
Sfoglio ancora.
E l'orrore arriva senza che nemmeno mi potessi preparare un secondo per affrontarlo.
Teste.
Teste dapertutto.
Teste infilate in pali, teste in terra, teste vicino ai corpi che prima le ospitavano, teste,addirittura, sopra le traverse di fatiscenti campi da calcio.
"Te l'ho detto che potevo staccà le teste veramente"
Io nemmeno riesco ad ascoltarlo.
Io vedo quello scempio (credo che non sia durata più di 10 secondi la cosa perchè io potrò pure essere appassionato d'horror, anche pesante, ma appena vedo l'orrore vero, quello reale, posso svenire in 27 secondi).
Guardo quello scempio per pochi secondi, il tempo di cercare di decifrare in quelle espressioni di quei volti di quelle teste di quei corpi che non ci son più tutte le possibili cose che il cervello potrebbe aver pensato un secondo prima di trovarsi in una casa ambulante
.
"Sono un pirla"
"Ho paura"
"Me l'aveva detto la mamma che era meglio studiare che sparare alla gente"
"Un ultimo tiro di cocaina?"
"Non lo fare, ti prego, non voglio morire"

Ogni volto una frase, ogni volto una storia.
Perchè in Sudamerica è così, in Sudamerica la droga non ti uccide da sola, no, quello succede da noi finti civilizzati. In Sudamerica morire di droga significa una pallottola in fronte, una pugnalata nel cuore, una testa decollata.
La droga è il motivo per uccidere, non quello della morte.

"Tu lo hai mai fatto? Hai mai ucciso qualcuno, hai mai staccato una testa?"

(ti prego, non mi cambia nulla ma dimmi di no, dimmi di no perchè sei qui davanti a me, e mi stai simpatico, e mi fai ridere con la tua malattia del trombare e con il tuo essere superiore a tutto e tutti, dimmi di no perchè lo so che laggiù il confine tra le possibilità di avere ucciso e il non averlo fatto è labilissimo ma il confine tra quello che sei dopo aver ucciso o non averlo fatto è invece un confine gigantesco, gigantesco, dimmi di no perchè voglio continuare ad essere tuo amico, a darti Statham e puttane e voglio vedere un giorno che tieni nascosto in macchina, dimmi di no perchè non son pronto per il sì)

"No" mi dice

Chiudo l'album.
Esco fuori.
Faccio i 30 metri che mi separano dal pizzaiolo matto, quello che quando aveva 25 anni, a sentire lui, gli "rodeva il culo".
Vado da lui a farmi una pizza per dimenticare che non sempre le teste restano attaccate al corpo.
Entro e quando lo vedo, il pizzaiolo dico, con un flash forward sono invece qua sulla tastiera.
E penso che quel pizzaiolo, forse, merita un piccolo capitolo anche lui.
Intanto nel mio negozio, là nel passato, c'è un uomo.
E non è il titolare.
Oh cazzo, devo sbrigarmi, se entra una ragazza adesso e io non ci sono questo c'è caso che la mette incinta.
Torno indietro.
Sta scendendo una notte senza luna, è l'ora di chiusura.
Sta scendendo una notte senza luna, nera come un album dell'orrore.


29.8.14

Tipi da Videoteca (N°1): Il Terrorista Puttaniere - 3 - Breaking BED e Anna Maria Perez

puntate precedenti



L'uomo si siede davanti a me e prende un foglio.

Quell'uomo ai miei occhi non è più solo un uomo ma è un uomo che per qualche cazzo di motivo in Sudamerica stanno ancora cercando.
E io non lo so se lo stanno cercando perchè ha stuprato la moglie del dittatore (possibile) o perchè ha ammazzato 35 persone iniettandogli droga (probabile).
Fatto sta che pur senza mai averne vista una sola puntata so che davanti a me ho quello che in caso di remake italiano interpreterebbe il ruolo di Walter White in Breaking Bad.
Solo che da noi la chiameremmo Breaking BED.
Sì perchè quell'uomo non solo sa fare la cocaina ma spacca i letti almeno 5 volte al giorno. E per spaccarli usa esseri umani di sesso femminile.

Walter White prende un foglio.
Disegna cose strane ed essenziali, paiono secchi, barili, vasi, qualcosa del genere.
E inizia a spiegarmi come si fa la cocaina.
Fino alle foglie riesco a seguirlo ma poi andiamo di alcaloidi, solventi e altre parole pescate in un vocabolario di cui non ho mai avuto una copia.
Poi, nel frattempo, entra lui.
Lui è un ragazzo con evidenti problemi psicofisici, un ragazzo così tenero, dolce, buono e indifeso che anche a dirgli che non hai un film ti sembra di commettere un crimine contro l'umanità.
Alto circa 1.80, magrissimo, allampanato, con gli occhiali.
Una voce catatonica.

"Mi dici che film ha fatto Anna Maria Perez?" mi chiede
E' innamorato di Anna Maria Perez.
Chi è Anna Maria Perez?
Una comparsa in qualche film dove i ragazzi ballano, tipo Fame e Step Up.
Lui l'ha vista in Fame e se ne è innamorato.
Innamorato nel senso più alto del termine.
Ho dovuto scorrere tutto il cast di Fame su Imdb per capire di che attrice parlasse.
Sì, ma questo, la ricerca cioè, è successa MESI fa.
Perchè lui sta domanda:
"Mi guardi che film ha fatto Anna Maria Perez?"
me la fa OGNI volta che viene
ossia un giorno sì e l'altro pure
"Ci abbiamo guardato tante volte, non ti ricordi?"
"E poi ci metti il bicarbonato"
"Me li puoi far vedere un'altra volta?"
Oddio, spetta, quella frase in mezzo di chi è?
Ah, del chimico che intanto prosegue la sua spiegazione ad alta voce incurante di chiunque entri.
Bicarbonato...
Ora non posso dialogare con lui, devo prima finire con l'Harry Potter magro.
"Guarda, ha fatto solo Camp Rock uscito in Italia, nient'altro. Lo vuoi?"
(un filmone credo)
"Ma l'ho già visto tante volte"
(e te credo, gliel'avrò dato 10 volte visto che Anna Maria Perez, oltre Fame, è solo LI', che ci posso fare?)
Poi ho un'intuizione geniale.
"Perchè non fai na cosa? perchè invece che pensare a quell'attrice non vedi altri film sul ballo come Fame?"
"Poi aggiungi il cemento"
"Tipo?"
"Tipo gli Step Up, ce ne ho già tre e tra un pò esce un altro"
"Poi l'ammoniaca"
"Me li fai vedere?"
"Sì, guarda, sono questi qua"
Gli metto le locandine sul p.c.
"Poi aspetti che il cemento cementifica"
"Va bene, me li dai?"
"O.k, tutti e tre?"
"Sì"
"Al posto dell'acqua puoi usare anche la benzina però"
No, aspetta.
Il mio cervello parlava col ragazzo che ama Anna Maria Perez ma ha captato altro.
Mentre noleggio Step Up 1,2 e 3 a quell'ammasso di ossa e dolcezza chiedo all'uomo vicino a me:
"Che cemento?"
"Cemento"
"Sì, ma che vuol dire, che tipo di cemento?"
"Cemento"
"Cemento?"
"Cemento"
"E che benzina, che intendevi?"
"Benzina"
"Benzina quella?
"Benzina"
La macchina sputa fuori i tre film minchioni del ballo.
Mi alzo, li vado a prendere e li dò al ragazzo.
Sto per commettere l'errore più grande della mia vita ma in quel momento non lo so, lo capirò solo il giorno dopo quando me li riporterà.
Torno a sedere, l'uomo ha finito e si alza.
Mi lascia il foglio lì sopra la scrivania, con tutti i passaggi, con tutte le spiegazioni.
Ancora non so cosa gli sia successo in Venezuela, come è fuggito, perchè lo ricercano. Ma ho capito quello che faceva là.
Non era solo chimico, ma anche muratore e benzinaio.
Sì perchè cari i miei cocainomani dentro la vostra merda c'è il cemento e  la benzina.
E il bicarbonato se vi può far stare più tranquilli.

"Se impari a farla fai milioni" mi dice indicando il foglio.
Va verso la porta.
"Niente Statham?" gli dico io
"No che devo trombà con una stasera"
"E perchè le altre sere no?"
"Sì, ma questa non vole che durante la trombata guardo i film"
"Ma perchè mentre guardi i film che ti dò te fai sempre quel lavoro?"
"Ho una malattia. Se non scopo una volta ogni ora, un'ora e 10 al massimo mi sento fisicamente male"
"Ma allora come fai a passà i pomeriggi qui con me?"
"Forse non ti sei accorto ma ogni oretta esco"
E' vero, ogni tanto si alza, esce, poi ritorna.
La testa mi pulsa.
Ma come può combattere la malattia nei quarti d'ora in cui si assenta?
Ma ce l'ha lì fuori chiuse nel bagagliaio?
Sono tentato di uscire con lui, di vedere che cosa ha in macchina.
Ma ho il terrore di trovarci ragazze legate.
E scorte di bicarbonato, secchi di cemento e taniche di benzina.
Esce.
Il negozio comincia ad andar male, il noleggio sta morendo.
Guardo il foglio.
E se imparassi a fare la cocaina?
Nel momento in cui decido di sì mi accorgo che nel frattempo le mani avevano già fatto coriandoli del foglio.
Avevo il segreto del mondo e l'ho sbriciolato inconsciamente.
In questo momento vedrei anche un film della serie Step Up per non pensare.
Ma l'ho noleggiati tutti e 3.
Spengo il pc in cui una sorridente Anna Maria Perez mi guarda negli occhi cercando di convincermi che anche lei può essere un'attrice.
No, non lo sei, sei solo una comparsa che balla dietro i protagonisti.
Ma hai spezzato il cuore ad un ragazzo dolcissimo.
Tu non lo sai, ma gli hai spezzato il cuore.










28.8.14

Tipi da Videoteca (N°1): Il Terrorista Puttaniere - 2 - Chimica e Vagina



Il ninfomane che ormai frequenta il negozio da più di un mese non è (solo) un animale da monta.
Il ninfomane che mi racconta cavalcate in ogni ippodromo mondiale non è uno stupido.
Il ninfomane che se solo mettessi una parrucca lunga salterebbe addosso anche a me ha una laurea.
Due, se consideriamo quella honoris causa in vagina.
Il ninfomane è un chimico.
E, per mettere almeno una parolaccia entro le prime 6 righe, il ninfomane non solo è un chimico ma è un chimico a cui fumano letteralmente i coglioni.
Lo scopro un pomeriggio uggioso in maniera del tutto fortuita.
Da quel pomeriggio niente sarà più come prima. 
Prima c'erano discorsi solo su vagina e cinema d'azione.
A volte, al massimo, su cinema d'azione con vagina.
Discorsi poi proprio no, diciamo monologhi suoi con me che da bravo studente lo ascoltavo, cercavo di ca(r)pire i suoi segreti e ogni tanto gli davo un film di Statham per spezzare il ritmo.

"Ma sai che mi hanno fatto?" gli dico un giorno
"No, che t'hanno fatto? qualsiasi cosa te la risolvo io"
(in realtà non avevo nemmeno accennato sul fatto che fosse una cosa positiva o negativa)
"Un romeno m'ha fregato 3 film e m'ha dato il numero de telefono falso. Ha fatto la tessera apposta, erano i primi 3 noleggi"
"Lo troviamo e glie stacchiamo la testa. Com'è fatto?"
Rido. Ma giusto quei 4,5 secondi. Perchè i suoi occhi mi guardano fisso e capisco che lui non scherza. Ma proprio per niente eh.
"Perchè ridi?" mi fa
"Per quello che hai detto, l'ho sempre detto che sei il meglio, magari c'avessi davvero uno come te per recuperà i soldi in giro..."
"Ma guarda che io le teste le stacco davvero eh?"
"Certo, certo" gli faccio io
Poi, sempre io:
"Tiè, è uscito Blitz col tuo attore pelato, non è famoso come film ma dicono che è na bomba"
Guarda la locandina.
Come tutti i film di Statham nella locandina non c'è un cazzo, solo Statham. Ma basta lui. Poi c'ha pure na pistola in mano, bingo.
Lo faccio uscire con un Blitz insomma, anche se pare quasi un ossimoro come cosa..
Perchè avevo la pelle d'oca, l'aria si era fatta densa. Ma non tanto per le cose che aveva detto (e che magari, anche se assurde, potevano pure esser vere) ma per come me le aveva dette, occhi fissi su di me.

Torna il giorno dopo.
"Bello il film, ascolta, voi sapè come se fa la cocaina?"
(Ma damme almeno il tempo de ditte ciao stronzo no?)
"In che senso?"
"Lo voi sapè o no?"
"Sì sì"
(mai fumato nemmeno una sigaretta ma queste son cose che fanno cultura generale, magari me capitano al prossimo quiz che faccio)
"No, perchè io sono un chimico e fabbricavo la cocaina per i cartelli della droga in Venezuela"
"Ah ah, credo più che hai pipato quella lì dietro"
(indico l'angusto spazio dietro la macchina del noleggio)
((c'è bisogno della traduzione per pipato? no vero?))
"Allora facciamo na cosa. Me porti la tu sorella, te la pipo lì dietro, poi glie faccio la cocaina e poi glie stacco la testa, almeno te dimostro tutto insieme"
In quel momento ringrazio Dio che mi ha regalato 3 fratelli e nessuna sorella.
E quello non è gay, ma nemmeno lontanamente.
Insomma, sono (siamo) salvi.
No, non si può più scherzare. La faccia rimane simpatica, il sorrisino bellissimo, è un amico, un ottimo cliente e mi ci diverto un sacco.
Ma ora stiamo entrando in una nuova fase.
"Ascolta, prima che ti racconto come si fa la cocaina cerca sul pc ++++++ ++++++ (il suo nome), vedi quello che trovi"
Lo cerco, sono eccitato da morire, divertito, impaurito, straniato.
In realtà trovo un solo risultato.
E' un pdf.
Un documento ufficiale vero e proprio de non so che cazzo de tribunale.
Ma è scritto in spagnolo.
Comunque non serve averlo preso in culo da Almodovar per capirlo.
C'è il suo nome.
E c'è scritto che è tipo un cazzo di ricercato.
Non ho nuovi film di Statham, gli ho appena dato l'ultimo ieri.
"Ma lo sai che su Crank ad un certo punto su una macchina si vede il regista?"
Butto là.
Senza aver mai visto Crank e nemmeno sapendo di che parla.
"No, quando?"
"Ora non mi ricordo di preciso, ma verso la fine. E' quello col barbone che sta seduto sul posto di dietro. Dai, te lo noleggio gratis"
Prende Crank ed esce per 18 ore dalla mia vita.
Decido di cancellare il nome del romeno da quelli a cui, timidamente, avrei cercato di recuperare quanto mi avevano rubato.
Non voglio morti sulla coscienza.
Che poi aveva rubato 3 film orribili.
Me ne ricordo solo uno.
Blackwater Valley Exorcism.
Che però è del regista del cult assoluto La Casa di Helen.
Guido verso casa chiedendomi che razza di roba ci sarà dentro la cocaina.
E, non so perchè, ma mi immagino Jason Statham che stacca teste in un film d'azione.
Film d'azione con vagina.

FINE SECONDA PARTE

ORA PER LA TERZA ASPETTATE DI PIU' PERO' EH

27.8.14

Tipi da Videoteca (N°1): Il Terrorista Puttaniere - 1 - L'ottimizzazione degli spazi




"Ah, ma non c'è più la fica che c'era prima?"

"Non ho capito scusa"
"No, dico, sono venuto l'ultima volta 4 mesi fa e c'era una fica da far paura, dov'è?"
"Ah sì, hai ragione. Me dispiace per te ma ho preso il negozio io adesso, quindi o diventi frocio o non guardi più film"
L'uomo si mette a sedere, ha un volto molto simpatico e per niente foriero di tutto quello che da quel giorno mi dirà, mi farà e mi dimostrerà.
Io faccio amicizia subito, dopo 5 minuti a un occhio esterno potevamo sembrare due (mezzi)uomini cresciuti insieme.
"La voi sapè na cosa?"
"Ebè" (espressione perugina per dire certamente)
"Lo vedi lì dietro la macchina del noleggio?"
"Sì"
"Ecco, na volta quella che c'aveva il negozio prima de te ce l'ho portata e l'ho battezzata lì dietro"
Mi sembra assurdo, tutto assurdo.
Questo che dopo 5 minuti me dice ste cose, la faccia con cui le dice, l'assurdità stessa della cosa (lo spazio dietro la macchina del noleggio è circa di 60 cm, se pieghi le ginocchia non c'entri).
Il problema è che poi facendo il confronto con tutte le altre cose che nel tempo mi dirà capirò che quel primo racconto non solo era vero, ma il più normale.
"Sei un grande" gli dico.
Un pò perchè lo penso davvero un pò perchè a uno che ti racconta subito ste cose devi rispondergli così, ne va del loro ego e della tua sicurezza.
"Non sono un grande, sono semplicemente il meglio"
(Appunto)
"Senza dubbio" gli rispondo ancora
Facciamo la tessera, ci mette dentro 30 euri, cavolo, il 90% dei clienti ne metteva 5 come prima (e a volte unica) ricarica.
Inizio a fiutare qualcosa, questo dietro c'ha qualche giro grosso, questo non è uno qualsiasi.
Mi guarda fisso negli occhi con un sorrisino beffardo e assolutamente indimenticabile.
(questo lo deve vedere il mi fratello, penso)
"Ascolta, che film me fai vedere oggi?"
"Ehm..., ma intendi i por..?"
"Ma che m'hai preso per un pervertito? (sì, uno che dopo 5 minuti mi dice che aveva mezzo stuprato la titolare del negozio dentro il negozio stesso l'avevo preso per un pervertito, ammetto) famme vedè qualcosa d'azione, qualche pistolettata"
In questi casi era facile.
A una richiesta così bastava rispondere Jason Statham e QUALSIASI cosa gli davi con l'attore pelato sarebbe stata un successone.
"Ti dò un film di Statham"
"E chi cazzo è?"
Ah, giusto, non vi avevo detto che i nomi non contavano nulla, dovevi fargli vedere sempre la foto.
"Questo" gli faccio mettendogli sul pc la locandina di Crank
"Bravo il mi cocco, mi piaci, te se vede che ce capisci!
(mai visto un film di Statham)
damme quello, movete"
"Vuoi altro?"
"Sì, dammi un porno"

FINE PRIMA PARTE


25.8.14

THE MYERS EXPERIENCE, ovvero Visti per voi (N° 10): MYERS - Recensione Freddy VS Jason

Torna la rubrica più amata, quella in cui recensisco film che voi (uno a testa) mi obbligate a vedere.
Per saperne di più cliccate qui.

Tre mesi fa il mitico MYERS, il più grande commentatore del blog (nonchè blogger a sua volta) ha deciso di abbandonare il mondo virtuale.
E non era uno scherzo, non s'è più visto davvero.
Non sono tanto i suoi 150 commenti al mese che Il Buio in Sala ha perso ma la sua vitalità, il suo saper accendere e portare avanti discussioni, la sua passione, la sua pazzia.
Non che questa vitalità manchi, tutt'altro, ma lui era un fiume in piena.
Quindi gli dovevo qualcosa.
O.k, c'era il Visti per voi da fargli, ma mi sembrava poco.
E allora ho preso la macchina, mi sono fatto le mie due belle orette di viaggio e sono andato a trovarlo a Pesaro per vedere CON LUI il film che mi aveva "appioppato".
Siccome MYERS è un personaggio "pericoloso" decido di portare anche mio fratello HGW XX/7 (lo conoscerete).
Ma, con mia grande sorpresa, decide di venire anche un altro fratello (incredibile, praticamente è la prima volta che non mi dà una sòla in 20 anni) e WALTER GIANDUIA GIGLIOTTI CIGLIONI, un pazzo scatenato che in confronto a lui MYERS pare un tranquillo impiegato di banca.
O così pensavo.
Prima della:

THE MYERS EXPERIENCE

A pranzo Myers tenta in tutti i modi di parlarmi dei dettagli del suo simpatico lavoro.
"Vuoi sapere un pò di cose strane e simpatiche?"
"No Myers, sto mangiando"
"Ma fanno ridere, tranquillo"
"No Myers, dopo, per favore"

Dite che sono stato scortese?
Lo sareste stati anche voi.
Perchè Myers è un necroforo, andate a vedere che cosa significa.
(0h, mi raccomando, -foro, non -filo)
E a volte è costretto ad andare a prendere i suoi "clienti" direttamente dove hanno deciso di diventar tali.
Poi, a fine giornata, ho scoperto che quel fatto simpatico che mi voleva raccontare a pranzo era stato l'andare a prendere un suicida sotto un tremo ed aver deciso insieme al suo collega di prendere lui le gambe e quell'altro il busto.
Dite che ho fatto bene a non saperlo davanti al risotto di mare?
Che, tra l'altro, era pure bono?

Poi arrivano i mie fratelli e il pazzo.
Quello nostro dico, chè è sempre meglio averceli due intorno, metti caso la situazione degenera almeno se la vedono tra loro mentre te sgattaioli via.
Si va a casa di Myers.
Ossia nella casa dei mille corpi.

Con, sulle mensole, roba come questa:

Ciao, sono la bambola preferita
di Myers!
Vuoi giocare con me?
VUOI GIOCARE CON ME?

 A fine giornata Myers confesserà che uno dei suoi sogni è che Chucky vada a Montecitorio a tagliare i tendini di chi ci sta dentro
Oppure questa

La maschera è originale.
Testa e busto invece no.
Anche se Myers voleva
portarseli dal lavoro.
L'amore per Jason è sconfinato. 
A fine giornata Myers confesserà che uno dei suoi sogni è che Jason vada a Montecitorio a finire col machete i politici azzoppati da Chucky
Come ho detto che si chiama il nostro mitico amico?
Ah, Myers, giusto
Poteva mancare questa?

Questa viene proprio
dal set. Per quanto ci tiene
non ha voluto nemmeno
metterla per farmi vedere
Vabbeh, dire la venerazione che Myers ha per Myers mi sembra superfluo. Credo che il film della saga di Halloween a cui Myers dia un voto più basso sia un 10.
A fine giornata Myers confesserà che uno dei suoi sogni è che Myers vada a Montecitorio ad accorgersi che è arrivato tardi, hanno finito quell'altri.


FOTO DI FAMIGLIA
 L'albero genealogico di Myers








MA IL FILM, CAZZOOOOOOOOOOO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Abbiamo visto il film.
Ossia Freddy vs Jason.
Ossia questo.





    VS











Che dire.
Per chi come Myers ama questi mostri più del 90% delle persone reali che lo circondano questo film è una bomba o, come dice lui, un'eiaculazione di 90 minuti.
E pure più visto che se lo vedi con lui devi anche sentirti i pezzi metal sui titoli di coda.
Perchè è vero, c'è un rispetto per le figure dei due mostri incredibile.
E il finale in questo senso è leggendario con Jason che "impugna" il braccio di Freddy e Freddy che invece usa il machete.
A Crystal Lake poi.
E prima, nel sogno, eravamo nella fornace.
E poi c'è il fuoco, e poi l'acqua, ossia i due

TALLONI DA KILLER
dei due mostri

(battuta geniale che mi è venuta al volo e con la quale camperò di rendita per un anno. Si può scrivere anche Tallone D'Achiller, scegliete voi)

insomma c'è tutto

Per chi, come me, è appassionato ma non malato di questi mostri non c'è stata eiaculazione ma stima e divertimento

Chi non li ama per niente invece stia lontano

Ma sti cazzi del film, a me interessava solo "provare" l'amore impressionante, la passione, l'amicizia, la complicità che aveva Myers con questi mostri.
Passione insana dite voi?
E perchè?
Fino a prova contraria è una passione come un'altra.
E' la gente come Myers che non fa male a nessuno e perdipiù fa un lavoro che nessuno di noi riuscirebbe o vorrebbe fare, a darci la dimostrazione di quanto è bello, pazzo e vario il mondo.

Quindi il voto lo dò alla Myers Experience

ed è un 10

la prossima volta che torno però mangio da solo

li mortacci sua

non metaforici

vado a Montecitorio a vedere se Chucky è arrivata
magari la trovo pe strada a fa l'autostop e glie dò no strappo

23.8.14

Serie Tv: recensione "Top of the lake"

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Ebbene sì, finalmente una serie.
(dico finalmente per quei lettori che spesso me l'hanno chieste)
Ne ho commentate pochissime in questi 5 anni in effetti, forse non arrivo a una all'anno.
Ci sono tanti motivi ma in generale ho paura di diventare un serial addicted.
E non voglio.
Perchè ho paura di rubare troppo spazio e tempo al mio amato cinema.
Però faccio eccezione con quelle serie corte e, se possibile, autoconclusive.
E così su questi schermi (grazie al canale dedicato Sky) arriveranno nei prossimi mesi anche:
The Leftovers
True Detective
Les Revenants
(forse) Carnivale
più altre 3,4 che mi sono state consigliate
Qyesta, Top of the lake, l'ho vista tutta di fila, dalle 11 di sera alle 5 di mattina, 6 puntate da un'ora.
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molti spoiler
O.k, non ho letto rece in giro ma credo sia impossibile che in ognuna di esse non siano apparse queste due parole:
Twin Peaks.
Quindi io le tolgo subito di mezzo dicendo che sì, c'è tanto della serie capolavoro di Lynch. Anche se, a parte il livello inferiore, manca tutta l'oniricità e la trascendenza di quella storica e impareggiabile serie.
Qui si parla di uomini e dello schifo che possono raggiungere.
SOltanto di questo.
In una magnifica zona della Nuova Zelanda, un luogo favoloso di pianure, radure, colline e montagne intorno a un fantastico e gigantesco lago, Tui, una bambina di 12 anni entra nel freddissimo lago.
Viene "salvata".
E' incinta.
Ha 12 anni.
Il giorno dopo scompare.
Ad indagare sul caso una giovanissima detective, Robin, tornata dopo 15 anni in quella comunità dove era cresciuta e da cui, dopo una tremenda violenza sessuale, era poi fuggita.

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Il caso la tocca troppo da vicino, l'empatia con la piccola Tui è incredibile (grandissima la scena del pianto davanti al video di Tui che balla e canta). Salvare lei vuol dire forse salvare anche sè stessa.
La comunità, in teoria guidata dalle istituzioni, ha in realtà in Matt, persona squallidissima capace di uccidere sia uomini che animali senza la minima remora, il proprio leader "emotivo".
E non solo emotivo visto che in realtà qualsiasi abitante sembra o imparentato con lo stesso Matt o dipendere in qualche modo dai suoi loschi affari, che sia come dipendente o come "cliente".
Anche Tui è figlia di Matt.
E non solo lei..
Non solo lei.
Prima di tutto impossibile non restare estasiati dalle location. Radure sconfinate, dolci colline, boschi, fiumi, montagne, tutto intorno a Lui, il mastodontico lago che fa da sfondo ad ogni vicenda.
Il cast è d'eccellenza, lo strepitoso Peter Mullan (qui visto più e più volte, recentemente in Tyrannosaurus) è quello che con il suo personaggio regge quasi l'intero film. Cattivo, incapace di provare la minima emozione (se non per la madre), pazzo, carismatico, un uomo di cui tutti hanno paura, comprese le istituzioni.
E da cui tutti dipendono.

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E poi c'è Elisabeth Moss, la protagonista, bravissima. Anche se ha sempre un mezzo sorriso stampato in faccia, persino nelle situazioni più difficili. Ma il suo personaggio, quello di una detective cazzutissima ma enormemente fragile dentro, è davvero riuscito.
Poi Holly Hunter, la protagonista dell'indimenticabile Lezioni di piano, qui in versione praticamente asessuata nella figura di una specie di guru new age che "protegge" le donne vittime degli uomini.
Ma del resto, per restare a Lezioni di Piano, alla regia c'è Jane Campion...
L'atmosfera è ottima, quella densa, impenetrabile, sordida e minacciosa delle piccole comunità dove ognuno sembra avere qualcosa di strano e perverso da nascondere e dove ogni segreto resta per sempre tale.
Cosa è successo a Tui?
Chi l'ha messa incinta?
E' morta o si sta nascondendo da qualche parte?
Robin indaga a fondo e più indaga più inizia a far conto con il suo passato.
Top of the Lake difficilmente cerca il colpo di scena, gli stessi episodi non finiscono quasi mai in cliffhanger. Sembra più un lungo film (alla Gone baby gone se vogliamo un paragone azzardato) diviso in episodi.
Molto asciutto, essenziale, con pochissime scene madri o tentativi di stupire lo spettatore, TOTL ha il suo punto di forza nei personaggi e nei segreti che si portano dietro.

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C'è qualcosa di sbagliato in quella comunità, profondamente sbagliato.
E tutti sembrano coinvolti, anche chi magari, in effetti, non lo è.
Bellissime alcune scene anche perchè la serie ha una grandissima fotografia che restituisce tutta la bellezza di quei luoghi.
Purtroppo non mancano i difetti.
Il più evidente a mio parere sta nella comunità hippie.
Ma a cosa serve alla fine? come si unisce a tutto il resto?
A me pare che tutte le vicende che sono ambientate là servano solo per permettere al personaggio di GJ, il "guru", di poter dare (e dire) la propria visione su tutti gli aspetti più importanti della vita: l'amore, il dolore, la gioia, la pietà, la morte, la vita stessa. Credo che quel personaggio sia un alter ego (gli somiglia anche fisicamente) della stessa Campion. Ma in fase di sceneggiatura tutte quelle vicende sembrano non aver senso, quel Paradise diventa una specie di refugium peccatorum dove prima o poi tutti fanno una capatina, da Tui (all'inizio), a Robin, allo stesso Matt in una delle parti più incomprensibili del film (quando va ad abbordare una delle donne e ci passa poi la notte. Perchè?).
Ma son tante le vicende che nascono e muoiono lì, la donna dei 7 minuti, Matt che si fustiga davanti alla tomba, le innumerevoli scene (soft) di sesso tra Robin e Johno, la ragazza portata dal padre al Paradise, tutte sequenze praticamente inutili, o quasi, alla trama.
Poi finalmente si viene a sapere cosa è successo a Tui.
E la serie, già molto buona di per sè, acquista molto negli ultimi due episodi.
Quei bambini che attraversano il lago per festeggiare un compleanno, quella comunità nella comunità che si nasconde per proteggersi dallo schifo che ha intorno, l'ho trovato magnifico.

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E quei pianti di neonato, quel fagottino che malgrado tutto riesce a venir fuori regala emozioni intensissime come a dire che la vita, per quanta merda ti possa tirare addosso, poi riesce sempre a regalare meraviglie e gioie che sconfiggono tutto.
Anche quando, nel finale di stagione, si viene a scoprire che lo schifo di cui sopra era ancora peggio di quello che si pensava.
Un pò lo sospettavo, ma la sorpresa arriva lo stesso.
MA forse, forse, tutto passerà.
Tui potrà finalmente essere una bambina.
Robin ha finalmente distrutto i suoi demoni.
E un neonato stringendo i pugni e piangendo con le rughe sulla fronte dirà a tutti che i miracoli esistono.
No one.

( voto 8 )