31.12.13

Grazie e auguri

Un grande augurio a tutti quelli che quest'anno sono passati qua mille volte o una sola, quelli a cui sono piaciuto e quelli che non mi sopportano, quelli che hanno fatto più di 200 commenti e quelli che sono rimasti nell'ombra e non hanno commentato mai perchè tra questi ci sono anche persone importanti.
Un grande augurio a tutti quelli che con un contributo minimo o uno gigantesco hanno fatto in modo che questo blog abbia resistito in un anno per niente bello.
Perchè, grazie al blog, sono riuscito a resistere anche io.

Il cinema è salvezza.
Scrivere è salvezza.
Scrivere di cinema è la salvezza più grande che c'è.

Anche se quest'ultima come frase fa un pò schifo in effetti.





(ah, lo richiedo ancora, se qualcuno non è in blogroll me lo dica...)

30.12.13

Le 18 scene da ricordare



O.k, alla fine ho fatto anche questa anche se ha davvero poco senso. Sì, perchè ripensare mentalmente alle

scene di 130 film è impresa improba, non solo avrò dimenticato decine e decine di sequenze molto più belle di queste ma persino nello stesso film a volte avrò preso la scena sbagliata. E' una classifica d'impulso che non può esser ragionata. Tra mezz'ora me ne verranno in mente altre 30 ma non importa. Resta il fatto che ste 18 scene me le porto dietro con me.
Perchè sono le scene e non il film in sè a permetterci di portare lo stesso film sempre con noi. Perchè un film non lo ricordiamo con l'intelletto, con la sua trama, con la sua costruzione o con i suoi insegnamenti ma con le scene che ci hanno appagato gli occhi, impegnato la testa o riempito il cuore.

(non è una classifica vera e propria, certo il climax personale c'è ma anche quello è molto dettato dal momento)

Metto i link solo ai film che nelle precedenti classifiche non avevo linkato, non ce la faccio più :)

Quando vedete l'asterisco * vuol dire che c'è un pesante SPOILER, fermatevi se non avete visto.


18 "Ti faccio fare quello che voglio" in RUBY SPARKS
Lui è alla scrivania, lei gli siede davanti. Lei non ce la fa più, vuole andar via. Ma lui è il suo padrone, può farle fare tutto ciò che vuole. E allora la manovra come un burattino, senza pause. Tutto quello che scrive sulla macchina da scrivere è tremenda metafora di qualcosa di molto più profondo.

17 La Voragine in FACCIAMOLA FINITA
L'Apocalisse è arrivata, la terra si apre. Hollywood vi cade dentro.

16 Il Massacro in SPLATTERS
Lui parte con la motosega. Ne avrà 30 davanti. L'apoteosi delle frattaglie, dello splatter, di una passione. Insuperabile nel genere.

15 Lui e il Cane in THE ARTIST
Pochi secondi. Due gemelli diversi. Potere del cinema.

14 La scarica elettrica in PROJECT X
In un filmetto cazzone ma che alla fine con un'unica frase acquista quasi un suo spessore c'è stata sta scena che m'ha fatto piegare in due. Totalmente inaspettata. Il vicino è incazzato per la megafesta. Non può pensare che gli arrivi da dietro il bdyguard 14enne. Poi il pugno. Geniale.

13 Il primo bacio in LA VITA DI ADELE
La vita di Adele sarà ricordata per l'incredibile scena di sesso esplicito tra le due protagoniste. Ma a me piace ricordare quella del primo bacio. Stese nell'erba si guardano, sorriso tranquillo e disteso di una, sorriso forzato e nervoso dell'altra. Il bisogno troppo forte, irrefrenabile di Adele. Nel viso della Exarchopoulos c'è tutto.

12 La stanza vuota ne LA MIGLIORE OFFERTA *
Oldman rientra in casa, lei non c'è, la cerca e poi entra nella stanza dei suoi amati quadri. Quello che ha in mano cade in terra nell'eco di una stanza vuota. Sublime.

11 IL FINALE DI REALITY *
A Luciano ormai non lo chiamano più, l'ha capito anche lui. Allora sulla Casa ci entra da solo, se la merita. Lui vede tutti ma nessuno sembra vederlo, perchè? Comincia a ridere, si stende,e poi Garrone ci porta su in cielo.

10 Lo Tsunami in THE IMPOSSIBLE
L'acqua arriva e divora tutto. Noi siamo dentro di lei, usciamo e rientriamo in un vorticoso e mortale ottovolante. Vediamo cose, vediamo corpi, vediamo lei che lotta per salvarsi. Apnea pura.

9 Il finale in NOROI *
Momento più spaventoso dell'anno 2013. La telecamera va veloce, solo per un secondo vediamo Lui, quello che avevamo cercato per tutto il film. Terrificante.

8 Il finale di E' STATO IL FIGLIO *
Arriva come un fulmine a ciel sereno. Quella nonna sempre zitta e mite comincia a parlare. E quello che dice è terribile.

7 Il finale di STILL LIFE *
John è riuscito a creare il suo capolavoro. Ma non può vederlo di persona. Sarebbe bastato anche così per essere magnifico. Invece quelle persone che si avvicinano... E le lacrime a lungo trattenute esplodono.

6 Il pollo fritto in KILLER JOE
Joe prende la coscia di pollo e comincia a farsela succhiare da lei. Scena impressionante, non si sa se ridere, esserne schifati, averne paura o restare impietriti. Cult.

5 L'entrata di Jep in  LA GRANDE BELLEZZA
C'è una festa, tanto casino e musica a palla. Tutti ballano e lui si gira. E allora? Boh, e allora c'è una magia che non so spiegare. Più che una comparsa è un'Apparizione.

4 My Pumpkins in TARNATION
Non ho potuto inserirlo nelle altre classifiche perchè anche se l'ho recensito quest'anno ero alla quinta visione.Un'occasione per riproporlo.
La mamma prende la zucca e inizia a ballare. Io fatico a vederla ogni volta.

3 Il ballo della bimba in MISS VIOLENCE *
Balla lei, balla, come balla una bambina. Sorride e balla. Sul divano due mostri. Pelle d'oca.

2 Gli Spaghetti in CASTAWAY ON THE MOON
La metafora della forza di volontà, del perseguire un obiettivo, del credere in sè stessi, della gioia del godere di una cosa che nessuno ti ha regalato ma l'hai conquistata con la tua fatica e il tuo cuore.

1 Lo sguardo in chiesa ne IL SOSPETTO
E' in prima fila perchè non ha paura di niente e non deve nascondersi di nessuno. Si gira una volta, poi un'altra e poi un'altra. Lo sguardo cerca l'amico. Lo sguardo della dignità, dell'orgoglio ma anche della sfida. E forse anche lo sguardo di chi chiede aiuto.


29.12.13

I Migliori film del 2013 ne Il Buio in Sala: La Top Ten

Dopo le posizioni dalla 20 alla 16, dopo quelle dalla 15 alla 11, dopo le delusioni, dopo le migliori interpretazioni e dopo il recupero del 2012 eccoci alla classifica madre.

A dir la verità avrei voluto prolungare ancora l'attesa con un'altra classifica molto particolare, quella delle scene, ma poi ho pensato che pubblicarla avrebbe praticamente svelato quasi tutti i nomi dei migliori film.

IMPORTANTE (cioè, per me)

1 Le posizioni dalla 10 alla 6 sono TUTTE interscambiabili, al momento l'ho messe così ma davvero non saprei come giudicare un film sopra l'altro

2 sono invece abbastanza sicuro di quali siano i 5 film migliori anche se, a parte il primo, dal 2 al 4 sono nuovamente interscambiabili

3 alla fine per i primi 3 ho optato per una caratteristica comune, sono i 3 film che mi sono rimasti addosso anche dopo la visione, e per giorni. Questo me li ha fatti preferire al 4°, al 5° e a tutti gli altri

L'ALBO D'ORO

2010  BEN X
2011 DOGTOOTH
2013 ?




La scelta pare strana ma non lo è. Pare strana perchè dopo il 10 del vincitore questo è l'unico film insieme a The Artist ad aver preso 9, sarebbe secondo o terzo in teoria. Ma il 9 era riferito all'esperienza pazzesca, unica, indimenticabile della visione cinematografica. Se avessi i dvd dei primi 10 in classifica probabilmente come film puro Gravity sarebbe qua. Resta un film stupendo ma che se non lo hai visto al cinema hai perso un'occasione irripetibile.



Anche qua stranissimo, l'altro 9 di voto che va all' 8° posto. Ma anche qua c'è una motivazione particolare. Il film è entrato in classifica per un pelo essendo del 2011. Per un lettore occasionale trovarlo in cima alla classifica dei migliori film del 2013 avrebbe voluto dire rischiare di fare una grossa figuraccia. Ma merita più, molto di più, un film veramente unico, come Gravity. Una particolarità, è l'unica recensione negli ultimi 3 anni a non aver avuto nemmeno un commento, se andate a metterci anche solo un "ciao!" non si sentirà più sola...



Arrivato in extremis il 23 Dicembre è forse, insieme ad un altro, il film più poetico, profondo, misurato e umanamente significativo dell'anno. Un uomo che cerca di organizzare l'ultimo viaggio a chi è rimasto solo. Un finale che ti porta, seriamente, a fare una riflessione sul senso della vita.



La conferma, se mai doveva essercene bisogno, che l'anti Sorrentino può essere solo Garrone (aspettando Diritti e Crialese). Un film meraviglioso, uno spettacolo di regia, volti, squallore e denuncia. E il finale nella Casa, beh, grazie Garrone.



Come ho scritto in rece questo è probabilmente il thriller della seconda decade del millennio, sicuramente quello dell'anno. E Villeneuve è probabilmente il più grande regista vivente tra quelli con meno di 5 film in filmografia.



In 36 anni non ho mai trovato un film che racconti meglio l'amore e tutto quello che comporta. Un'opera  neorealista che se ne frega dei tempi e delle scene madri. Uno spaccato di vita che potrà a tratti apparir lento, noioso e pesante. Ma se ne frega. E ha dentro la più grande interpretazione dell'anno, l'antropomorfizzazione della Passione e dell'Amore, Adele.



(Tommaso scusa)
La Favola dell'anno, un film di una tenerezza, di una genialità ma anche di una tristezza e di un disagio unici. La pellicola con più cuore dell'anno. Due solitudini destinate ad incontrarsi in una maniera incredibile, magnifica. E una metafora pazzesca della forza di volontà.



Se Dogtooth vinse nel 2011 il suo cugino Miss Violence ci va vicino 2 anni dopo. Terminata la visione io e il mio amico Federico eravamo tesi, non riuscivamo a spiccicare parola. Perchè è un film che piano piano entra sempre più nel'orrore che mostra, un gioco di matrioske dal climax quasi fastidioso. Per certi versi la visione più forte dell'anno. Se Il Sospetto è la rabbia, l'angoscia e il racconto di qualcosa che non è mai successo, Miss Violence è quel qualcosa che realmente, veramente, accade sotto i tuoi occhi. Ma molto molto più terribile.



Il film che quasi in maniera arrogante vuole essere un capolavoro ma che, inutile nasconderci, riesce nel suo obbiettivo. Film sul tutto e sul nulla, paradossalmente più debole quando racconta linearmente che quanto rapsodizza in scene sublimi e scollegate una all'altra. Il trionfo del cinema, come sempre con Sorrentino. Quando finisce ci metti giorni a liberartene.


Sarà stato che era un giorno un pò difficile, sarà che ero solo al cinema, sarà quello che vuoi ma io una trance di 1 ora e mezza in sala così non l'avevo mai avuta. Se qualcuno mi avesse parlato o toccato nemmeno me ne sarei accorto. Piangere di rabbia, riscatto, speranza e paura. L'empatia massima possibile con un protagonista. Film immenso.

28.12.13

Un passo indietro, i migliori film del 2012 ne Il Buio In Sala (20-1)

Visto che questi giorni non ce la faccio a stare senza blog e sto pubblicando post e classifiche come mai,
credevo fosse importante colmare una lacuna, ossia la classifica dei migliori film visti l'anno scorso, annata nella quale oltre le poche recensioni (ma molti film visti, circa 130) non ho pubblicato alcuna graduatoria. Le regole NON sono sempre le stesse, sì solo prime visioni ma film non solo dei 3 anni precedenti ma anche antecedenti, altrimenti il vincitore non vincerebbe e questo NON può accadere. Me la canto e me la suono da solo insomma. Impossibile mettere in fila almeno una quarantina di buoni film, la classifica andrà anche a blocchi. Almeno siamo in pari su.

OVVIAMENTE CLICCANDO ANDATE ALLA RECENSIONE
(anche se in un periodo un pò particolare di 40 film non pubblicai alcuna recensione ma solo brevi commenti e voti, in quel caso, sono solo 3 film, non linko nulla)


mi limito a un commento brevissimo stavolta eh

POSIZIONI SPARSE DALLA 20 ALLA 16 (ordine alfabetico)

LAKE MUNGO  se amate il mockumentary che sembra tanto documentario vero e i fantasmi questo è il film definitivo

THE LOVED ONES  Un torture strepitoso con una delle cattive più cattive di sempre. Sorpresona.

THIS MUST BE THE PLACE  Il Sorrentino più controverso, quello apparentemente con meno guizzi. Ma è un film da capire. La rece mi ha dato molto soddisfazioni, gli voglio bene.

UNA SEPARAZIONE Ecco il film precedente del Fahradi de Il Passato. Film che racconta la vita in modo quasi naturalistico. Poco o nulla succede. Ma è l'apoteosi di attori e dialoghi.

WELCOME Un piccolo film francese quasi perfetto. Un sogno impossibile, un'amicizia impossibile.


POSIZIONI SPARSE DALLA 15 ALLA 11 (ordine alfabetico)

A.C.A.B Una delle più belle sorprese del cinema italiano della passata stagione. Film coraggioso, forte, girato e interpretato benissimo. Dopo Servillo, molto lontano però, c'è Favino.

DIAZ Manco a farlo apposta, dopo A.C.A.B c'è Diaz... Altro film forte, quasi un documentario, un atto di denuncia che, si dice, si basa solo su vicende, anche le più insignificanti, realmente accadute. Per questo tendo a dissociarmi da chi ne ha fatto, come A.C.A.B, una crociata politica.

MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO Altro film massacrato per l'alto tasso di retorica. A me ha emozionato, l'ho trovata una storia particolarissima e affatto scontata sul tema della perdita.

PARANORMAN Ancora una volta un film che io ho esaltato e la critica appena considerato. Uno delle più belle cose d'animazione vista in questi anni, profondo, simpatico, malinconico e geniale.

VITA DI PI Se Gravity è stata l'esperienza cinematografica del 2013 Vita di Pi è stato quella del 2012. Visivamente impressionante, un film che alla fine, solo alla fine, acquista un suo meraviglioso perchè.

POSIZIONE SPARSE DALLA 10 ALLA 6 (ordine alfabetico)

CESARE DEVE MORIRE Il film più coraggioso, anticinematografico e vero della scorsa stagione. Un'opera indefinibile, una pellicola che ha dei volti di una potenza impressionante.

E ORA PARLIAMO DI KEVIN Glaciale, terribile, una delle visioni più delicate e "difficili" della scorsa stagione. Tilda Swinton senza parole. Finale indimenticabile.

IL CIGNO NERO Tutti lo conoscono, tutti l'hanno visto, niente da aggiungere. Portman divina.

QUELLA CASA NEL BOSCO  Semplicemente l'horror più geniale del decennio. Non farà paura ma riesce ad essere il miglior film di terrore dell'anno prendendo per il culo tutti gli altri.

TAKE SHELTER  Vale la pena anche solo per Shannon. Uno dei film "indipendenti" più belli dell'anno, un viaggio dentro la pazzia. O presunta tale. Sul finale non sapremo mai la verità ed è qui il capolavoro.

LA TOP FIVE

5 ARGO Il thriller perfetto per definizione. Un crescendo di suspense incredibile e l'opportunità di conoscere una storia ancora più incredibile. Un film che qualcuno doveva fare prima o poi.

4 L'ILLUSIONISTA La magia che solo Chomet può dare. Io con lui mi sciolgo, non capisco più niente. Un'altra recensione che è stata molto apprezzata altrove, sono contento sia successo proprio con questa. Con Appuntamento a Belleville e questo qua Chomet realizza il miglior duo d'animazione di questi ultimi 10 anni.

3 QUASI AMICI Devo aggiungere altro? Il film più visto e premiato della storia del cinema europeo recente probabilmente. Un capolavoro.

2 DEAD MAN'S SHOES Un capolavoro inglese quasi sconosciuto al grande pubblico. Una storia di vendetta sanguinosa ed efferata che anche senza volerlo ha tanta poesia dentro, tanta.

1 SYNECDOCHE NEW YORK Il più bel film che abbia mai visto. Come mi scrisse un mio lettore non è l'unico film con la vita dentro ma l'unica vita con dentro un film.






Le migliori interpretazioni del 2013 ne Il Buio in Sala

Prima della classifica più importante, la top ten dei film, ho cercato d recuperare quelle che a mio parere sono le interpretazioni più significative dell'anno (ovviamente tra i film che ho visto, ne mancano moltissimi).
In realtà ne ho in mente anche un'altra, quella delle scene, perchè le scene sono l'anima di un film, la loro essenza.
Andiamo con gli attori va.


10 EDDIE MARSAN in STILL LIFE


Questa è un'interpretazione più importante di quello che si pensa. Perchè qui dentro oltre che il mestiere dell'attore nel senso più alto del termine c'è un riscatto, un grido dal basso, quello che anche l'ultimo dei caratteristi, quelli col viso strano che stanno sempre nell'angolo dell'inquadratura, prima o poi possono andare al cento del palcoscenico. E spazzar via le primedonne. Un personaggio saramaghiano, gogoliano, splendido.

9 DI CAPRIO, WALTZ E LEE JACKSON in DJANGO


Tarantino sa dirigere gli attori, sa scrivere personaggi ma non sa renderli complessi, spesso sono unidimensionali. E anche in Django non si smentisce. I tre attori però sono magnifici, il mio personale M.V.P è Samuel Lee Jackson ma anche gli altri due gli stanno dietro alla grande. E' forse il personaggio di Waltz quello ad essere meno stereotipato, ricco di sfaccettature. Un piacere vederli.

8 JEAN DUJARDIN in THE ARTIST


Recitazione pazzesca, premiata ovunque. E proprio per questo lo metto un pò più giù, sono 3 anni che prende premi. C'è anche da dire che forse quella che era la difficoltà maggiore del film (l'esser muto) diventa anche quello che lo avvantaggia. Il film senza sonoro esalta l'attore. E The Artist ha esaltato Dujardin. Splendida anche lei.

7 BRIT MARLING in ANOTHER EARTH

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Il rischio di innamorarsene è alto con quello sguardo dolcissimo, quasi impaurito, fragile e forte allo stesso tempo. Perfetto per un personaggio magnifico che deve fare i conti con sè stesso, che soffre spesso in silenzio ma lotta per farcela. O per salvare altri. Attrice magnifica.

6 SEYMOUR HOFFMAN, PHOENIX e la ADAMS in THE MASTER

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Il film non l'avrò compreso ed amato quanto merita ma sto trio è una cosa impressionante. Il miglior attore vivente, uno dei pochi che gli può contendere lo scettro e una giovane (ma non tanto) attrice pazzesca, una che passa da Il Dubbio a I Muppets, da The Master a Come D'incanto senza batter ciglio e con risultati incredibili, una che sa far tutto, tutto, dalla ragazza sexy alla donna bruttina, dal musical al drammatico.
Se fossi un regista e dovessi dare il mio ruolo più importante a qualcuno lo darei ad Amy Adams.

5 GEOFFREY RUSH ne LA MIGLIORE OFFERTA


Un altro mostro, uno cui un giovane attore dovrebbe ispirarsi per capire ed amare il suo mestiere. Il suo Oldman è qualcosa che ti rimane dentro, un uomo che ha sempre scansato le le emozioni e il resto dell'umanità ma che piano piano vede crollare tutte le sue corazze a un'età avanzatissima. E Rush restituisce tutto.

4 TONI SERVILLO in LA GRANDE BELLEZZA

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Lo frega l'essere italiano in anni in cui nel cinema non contiamo più niente altrimenti tutto il mondo lo considererebbe uno dei migliori attori viventi. Ha veramente rotto, ogni sua interpretazione è fastidiosamente perfetta. Uno dei più grandi della nostra storia. E la sua entrata nel film, quella qua sopra nella foto, è qualcosa di incredibile.

3 MATTHEW MCCONAUGHEY in KILLER JOE


Impressionante, mette davvero i brividi. Lo sguardo che uccide, quel viso apparentemente tranquillo che nasconde una pazzia devastante là dietro. Nella scena del pollo ti fa star male. Come un attore può fare un film.

2 MADS MIKKELSEN ne IL SOSPETTO

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Che dire, lo vedi e non lo dimentichi più. Ogni film suo che guardi ti convinci che probabilmente nessuno l'avrebbe potuto interpretare meglio di lui. Enorme attore, enorme. Quando si gira in chiesa, il suo volto, è il volto che più ho impresso nel 2013

1 ADELE EXARCHOPULOS in LA VITA DI ADELE


Quando cercherete un volto e un'interpretazione che possa raccontare al meglio l'amore guardate il film e guardate lei. Ho scritto tutto in rece, inutile ripetermi. Per me la più grande interpretazione femminile degli ultimi 10 anni, a soli 19 anni, con la macchina da presa a 30 cm dal suo viso per 2 ore e mezzo. Strepitosa anche la Seydoux, che forse ha avuto ancor maggiori apprezzamenti. Ma di questa Adele è impossibile non innamorarsi.

27.12.13

I miei due film di Natale, recensione Coraline e Silent Night

Intanto mi chiedo, qual è la notte di Natale? Quella in cui scatta il 25 o la successiva?
Comunque mi è piaciuta la programmazione che mi sono fatto, la sera del 24 una bellissima favola gotica e la notte del 25 il Babbo Natale assassino.
E' vero, il pomeriggio del 25 ho ribeccato per la millantesima volta Willy Wonka (l'old) ma credo che questa sia una tassa da pagare obbligatoria per chi non esce il giorno di Natale.
Comunque.

CORALINE E LA PORTA MAGICA

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E pensare che tanti anni fa lessi il breve romanzo del quale ricordavo solo la casa "parallela" con i genitori dagli occhi a bottone.
E' davvero strano che arrivi a Coraline dopo più di 4 anni. Ce l'ho avuto sempre là in videoteca, ho sempre saputo che mi sarebbe piaciuto molto ma alla fine ho sempre rimandato. E poi me lo ritrovo in tv. Si parla tanto di Tim Burton ma credo che ogni tanto il nome di Henry Selick andrebbe fatto quando si parla di favole gotiche visto che i suoi Nightmare before Christmas e, appunto, Coraline sono tra i più alti risultati mai raggiunti nel settore. Bellissimo il mix tra grafica computerizzata e stop motion, fantastici i personaggi comprimari come le due attrici e Mr Bobinski, Coraline è un film d'animazione che punta in alto, una specie di racconto di formazione che ha il suo insegnamento principale nell'accontentarsi ed amare quello che si ha, nello scoprire il bello nell'autentico e nel vero (anche se lì per lì non ci sembra così bello) anzichè ricercare qualcosa di più bello nel falso. Non è una storia completamente a lieto fine, non ci sarà un cambiamento alla Scrooge nei genitori di Coraline, semplicemente tutti apprezzeranno un pò di più quello che hanno e quando c'è più serenità tutto appare migliore. Molto curiosa la struttura che ricorda tanto Il Labirinto del fauno per cui la ragazzina per scappare da una realtà difficile si rifugerà in un mondo altro, che se inizialmente apparirà bellissimo poi in realtà si rivelerà come molto pericoloso e pieno di sfide. Sono forse tra i pochi che gli ha preferito Paranorman, ma siamo su alti livelli.
VOTO 8


SILENT NIGHT


Ti trovi la notte di Natale (o del 26, fate voi) con tuo fratello e un amico, che film guardare? Ma come, ne abbiamo uno di un Babbo Natale assassino, stavolta nessuna discussione,se non lo vediamo oggi non lo vedremo mai più. Ed è pure buono, incredibile. L'assassino è uno dei più cattivi della cinematografia moderna, gli omicidi sono efferati come pochi e senza un briciolo di umanità. La trama è la solita, omicidio dopo omicidio con la polizia che indaga ma la novità è che si svolge tutto in un unico giorno o poco più, sapete quale. Alla fine però, dopo la rivelazione finale, si scopre che la sceneggiatura è andata davvero a farsi friggere. Perchè non uccidere solo il poliziotto (e al massimo anche sua figlia) allora? Perchè tutte le altre vittime? E se, come pensavamo, le altre vittime erano uccise perchè in qualche modo "viziose" (na specie di Enigmista insomma) che cazzo c'entra col finale? E perchè spostarsi ogni anno di città in città se l'omicidio nel passato era avvenuto là e solo là c'era quello che dovevi uccidere?
Insomma, in quello spiegone finale il film perde quasi completamente di senso.
Ma è stata una piacevolissima visione.
VOTO 6

Le più grandi delusioni del 2013 ne Il Buio in Sala (7-1)

Ci speravate (ma chi?) che mettessi subito la classifica dei top ten dell'anno eh?
E invece vi ammorberò con altre 2,3 "classifiche" un pò meno scontate.
La prima, questa, non è sui più brutti film dell'anno perchè vedendo tanto trash la graduatoria sarebbe composta solo da filmetti che non conosce nessuno. Allora ho pensato di mettere nero su bianco le più grandi delusioni personali dell'anno.
Io non guardo blockbuster (dove di solito si annidano i flop dell'anno) per questo mi sono accorto, in tutti e 7 i casi, che più come film in sè per sè le mie di delusioni sono per essermi aspettato di più dal dato regista.
Andiamo.

7 THE MASTER di P.T:Anderson

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Paradossalmente la potrei considerare la delusione numero 1 perchè andare a vedere un film di un regista come Anderson con protagonisti il miglior attore vivente, Philip Seymour Hoffmann e uno dei (5,10?) migliori come il meraviglioso Joaquin Phoenix mi dava la sicurezza di trovarmi davanti a un capolavoro e, già a Gennaio, al miglior film della stagione. Invece purtroppo l'ho trovato un film troppo difficile, che non decolla, probabilmente un grandissimo film che io non sono riuscito a cogliere.


6 THE IMPOSSIBLE di Juan Antonio Bayona


Chi mi legge sa come reputi The Orphanage il più grande horror degli anni 2000, l'unico film di genere umanamente più terribile di qualsiasi grande film d'autore e una delle migliori sceneggiaturi del terrore mai scritta. Aspettavo Bayona all'opera seconda. Ma purtroppo si è fatto fregare dall'America e ha rovinato un buon film, con delle sequenze strepitose come lo tsunami, con una retorica hollywoodiana davvero eccessiva. Lo ha confezionato troppo, fosse stato più grezzo sarebbe stata la conferma di un grande regista.


5 INSIDIOUS 2/L'EVOCAZIONE di James Wan

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Qui più che una delusione nei film stessi (L'evocazione è pure buono) c'è la delusione per un regista che ha esaurito i guizzi nei suoi primi 2 film e poi quasi inspiegabilmente ha girato 3 film uno identico all'altro, una cosa mai vista prima. Tutto piatto, tutto banale, tutto un riciclarsi. Grande stile, grande regia ma se per qualcuno quest'anno è stata la conferma che Wan è il nuovo mago dell'horror moderno per me è stata la conferma di uno che sa girare e si è già venduto.


4 TULPA di Federico Zampaglione


Qui mi piange davvero il cuore perchè dopo la rece di Shadow, dopo aver conosciuto Federico, dopo aver avuto in anteprima nazionale un'intervista sul suo nuovo film, appunto Tulpa, non vedevo l'ora di esaltarlo.Invece resta un grande omaggio al thriller italiano degli anni 70 ma ci sono davvero troppi problemi, storia, recitazione, regia. Sempre sopra la media nazionale ma ci aspettavamo di più.


3 PIETA' di Kim Ki Duk


Dici Kim Ki Duk, uno dei più grandi registi viventi (ma impazzito forse vedendo gli ultimi?), dici Leone D'Oro a Venezia e sai di trovarti davanti a un capolavoro. Invece nulla, niente della poesia del mastro orientale, niente del suo potere metaforico, solo una storia dura e cruda ma con un andamento banalotto e una regia a tratti quasi televisiva. Anche qua stesso discorso, buon film, ma le aspettative erano enormi.


2 SOLO DIO PERDONA di Nicolas Refn

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Diciamocelo, anche qua molti di noi erano sicuri di trovarsi davanti uno dei film dell'anno. Dopo Valhalla, dopo Drive il regista più interessante delle nuove generazioni era atteso alla prova del 9. Non la supera. Esagera nel suo essere autore, fa il Lynch ma senza darci alcun turbamento, ci regala una storia che se analizzata bene è di una piattezza unica. Lo salva la regia, la fotografia, lo stile. Ma si esce dal cinema non sapendo che razza di film si è visto.


1 LE STREGHE DI SALEM di Rob Zombie


Mi ricordo che quando vidi per la prima volta il trailer al cinema dissi a mio fratello "questo è l'horror definitivo" e forse lui annuì pure. Ero convinto che dopo La Casa del Diavolo, con dei mezzi pazzeschi Rob Zombie ci avrebbe regalato una nuova pietra miliare del genere. Quel trailer, quella maestosità, quella potenza.
Una merda d'artista.
Un film senza alcun senso, vuoto, indisponente, a tratti grottesco.
Ma grazie a questo film è venuto qua il Miglior Utente 2013, Myers82, la vera e propria anima del blog di quest'anno.

26.12.13

I Migliori film del 2013 ne Il Buio in Sala (15-11)

Per il "regolamento" vi rimando alla prima puntata.

Partiamo.

15 KILLER JOE  di William Friedkin


Film particolarissimo a metà tra una commedia nerissima e un drammatico che sfocia quasi nel thriller. Il personaggio di Joe è straordinario e la scena del pollo fritto indimenticabile. Il finale è devastante, 5 minuti di apnea e cuore che batte a mille.

14 NOI SIAMO INFINITO di Stephen Chbosky


Finalmente un film degli anni 2000 che sa raccontare una generazione come facevano quelli degli anni 80. Anche se, nemmeno a farlo apposta, la generazione raccontata è proprio degli anni 80. Un film che parla in un modo dannatamente credibile di cosa sia l'amicizia, il disagio, l'amore e, soprattutto, un film che insegna una cosa: la felicità va vissuta al momento, anche se non la si costruisce, anche se è destinata a finire, anche se effimera va goduta nel momento in cui ce l'abbiamo davanti.

13 ANOTHER EARTH di Mike Cahill
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Piccolo film semplicemente geniale nel soggetto e che ha la forza di non esagerare mai e mantenere lo stesso soggetto, di matrice fantascientifica, sempre su basi solo e profondamente umane. Film sul senso di colpa, sul cercare di riparare a un errore, sul riscoprire sè stessi, sul sapere che forse c'è una seconda chance. E un secondo noi in una Terra identica alla nostra.


12 IL PASSATO di Asghar Fahradi



La conferma di uno dei maggiori registi viventi, uno che con questo, Una Separazione, About Elly e forse pure altro dimostra come si possa fare grande cinema quasi con niente, con una direzione degli attori che non ha pari in cinematografia, con un uso dei dialoghi pazzesco, con la sensazione che se ci deve essere un regista che deve raccontare la vita questo sarebbe forse Fahradi.

11 LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore



Avevo cominciato l'anno con lui e credo che questo lo penalizzi, la visione è molto lontana. Un film sublime, di un'eleganza pazzesca, un thriller con uno stile impressionante. E un Rush maestoso. Il problema è che cerca di essere così perfetto nel suo meccanismo che forse non riesce ad esserlo del tutto. Ma questo è grande cinema. Non solo italiano.



25.12.13

I migliori film del 2013 ne Il Buio in Sala (20-16)

Annata difficile, non solo per il blog, ma sempre meglio della passata nella quale non riuscii non solo a stilare alcuna classifica, ma nemmeno a dichiarare il film vincitore anche se, chi mi legge, sa che il premio va all'immenso Synecdoche New York.
Forse non riuscirò a buttar giù tutte le classifiche dell'anno di grazia 2011 (anno di grazia anche per il livello dei film) ma almeno quella dei migliori film credo sia d'obbligo.
Le regole che mi propongo.

QUESTA NON E' LA CLASSIFICA DEI MIGLIORI FILM USCITI NEL 2013 MA DI QUELLI RECENSITI NEL BLOG QUEST'ANNO

con alcune limitazioni però

1 non valgono SECONDE VISIONI, ossia film che avevo visto in passato ma recensito solo quest'anno come, tra gli altri, gli immensi Tarnation e The Wrestler

2 non valgono vecchi film del passato più o meno recente, anche se visti per la prima volta e recensiti quest'anno. Penso a roba come La 25° Ora, Una pura formalità a altri. Vederli in una classifica 2013 è un pò anacronistico.

3 già che c'ero mi sono limitato ulteriormente prendendo in considerazione solo film usciti NEGLI ULTIMI 3 ANNI, 2011 in poi. A malincuore per pochissimo sono quindi usciti capolavori come L'uomo che verrà (che avrei inserito nei primi 10, forse 5) ma anche film di genere come Cold Fish o Noroi, Blood Story o piccole perle come Boy A.

4 non valgono,e questo è strano,i voti che ho messo. Questa classifica è molto ballerina, ogni giorno potrei cambiarla, un film al 20° posto potrebbe stare al 12° (non nei primi 5 però, non esageriamo), uno al 2° al 7° e così via. Per questo ho deciso di non vedere voti,di non pensare a nulla e di scrivere la mia classifica di oggi, che non sarebbe nemmeno quella di domani. Poca oggettività insomma. Come sempre.

5 ovviamente il titolo se cliccato rimanda alla recensione.

20 STOKER Di Park Chan Wook


Sono uno dei pochi Parkiani a non aver rinnegato il viaggio del maestro negli Stati Uniti. Solita eleganza pazzesca, solite atmosfere, struttura che, anche se non in modo palese, richiama tanto Old Boy. Una storia fosca, forse non perfetta ma più profonda di come è stata percepita.


19 DJANGO di Quentin Tarantino


Lo so, in molti blog e siti ha dominato, top five, top three, vincitore persino. Ma io, come ho scritto nella rece, considero Tarantino un regista troppo verticale che non sa raccontare. E non sa emozionare. Ma resta uno dei pochi registi che ti fa ancora rimaner sbalordito di come cavolo si può girare un film.


18 POLISSE di Maiween


Un film che senza nessun fronzolo racconta il terribile mondo della violenza sull'infanzia. Visto da una prospettiva particolare, quella degli agenti specializzati in questo ramo. Un film lucido, spietato, quasi neorealistico. Ma con un finale inaspettato che gli regala ancora maggior spessore.


17 E' STATO IL FIGLIO di Daniele Ciprì
Eccolo il primo film italiano in classifica ( ma ne verranno altri, alla facci di chi dice che il nostro cinema sia morto). Grottesco, ironico, decadente, neorealista, insomma tutto il meglio del grande Ciprì. Si arriva già conquistati fino alla fine ma è l'ultima scena che farà diventare questo ottimo film qualcosa di più. Scena incredibile, inaspettata, terribile. Di Servillo vabbeh, ne parleremo poi.


16 RUBY SPARKS di Jonathan Dayton e Valerie Faris


Credo il tentativo più riuscito di avvicinarsi alle atmosfere e alle tematiche di quel capolavoro che fu Se mi lasci ti cancello. In una commedia brillante, a tratti anche divertente si nascondono però tematiche pesantissime, su tutte quello della donna oggetto e burattino dell'uomo. La scena madre è violentissima a questo riguardo. Originale, intelligente, completo.


continua...