19.10.13

Recensione "I bambini di Cold Rock"

Risultati immagini per i bambini di cold rock poster

spoiler ammazzafilm

Molto interessante.
Tutti aspettavamo al varco Laugier per capire se era più veritiero l'acerbo e pasticciato Saint Ange o il grande Martyrs, considerato da qualcuno (e anche da qualche blog/sito) come l'horror più bello del decennio.
Non lo è in realtà ma vederlo tra i candidati è d'obbligo.
Tutti aspettavamo Laugier ma dovremmo avere obbiettività nel'analisi.
Chi lo detestava avrà da ridire anche qua.
Chi lo esaltava troverà materiale anche qua.
Chi esaltava semplicemente Martyrs parlerà di delusione.
Invece I bambini di Cold Rock è "soltanto" un buon film, uno di quelli, ne parlavamo con Insidious 2 pochi giorni fa, che prova a raccontarci una storia e mette tutto il resto al servizio di essa.
Ha tanti meriti, proviamo ad evidenziarli.
Intanto c'è la Biel, una di quelle brave e belle che anche struccate mangiano la testa alle starlette recitazionedovesei di turno. (a tal proposito quando ho visto quel figlio brutto in quel modo mi chiedevo quanto fosse orrendo il padre per aver bilanciato così).

Risultati immagini per i bambini di cold rock

Personaggio molto sfaccettato il suo, a un tratto persino sfuggente.
Ed è proprio questo il capolavoro di Laugier in questo film.
Perchè ne I bambini di Cold Rock i personaggi sono tutti complessi, fanno cose buone e altre sbagliate, sembrano nel giusto e poi nel torto, hanno i loro pregi e i loro difetti. Di quasi tutti quelli principali nel corso del film pensiamo sia bene che male, fatichiamo a condannarli o a premiarli.
Specie per quello della Biel, angelo o cinica trafficante di bambini?
Ma ripenso anche al pianto finale di Tracy, davvero potente per un personaggio anch'esso sfuggente.
Mi è piaciuto molto il modo di raccontare con quel prologo che è un mezzo flash forward, con quel twist a metà film che cambia tutto e con quel finale che gli dà un sapore diverso, ti pone domande, ti mette dubbi.
E se tutto quello che succedeva fosse giusto?
E' quello che si chiede anche la piccola Jenny in fuga dallo squallore ma in crisi di identità nel finale.

Immagine correlata

Finale che come in Martyrs Laugier dipinge di autorialità, forse anche troppa, con un altro deus ex machina, la vecchia, molto simile a quello del precedente e bellissimo torture movie.
Soluzioni narrative apparentemente diversissime ma sottilmente molto simili tra i due film.
Ma Laugier si riconosce, non solo nel finale. Molti luoghi tornano, la regia è ancora magnifica (che riprese aeree...), la donna è sempre l'eroina. E per la terza volta su tre c'è il trucchetto della stanza di sotto che nasconde qualcosa.
Difetti?
La vicenda, diciamocelo, è abbastanza improbabile, un tale giro di bimbi nel mondo normale sarebbe stato scoperto dopo pochi mesi.
E lo splendido titolo originale, The Tall Man, richiama una figura molto misteriosa nel film ma raccontata malissimo. Laugier avrebbe dovuto giocare più col paranormale, magari attraverso inquadrature ad hoc. Invece questo uomo alto alla fine non inquieta mai, non è nemmeno così alto in realtà (all'inizio c'è un motivo, non è lui) e non viene presentato mai nella maniera giusta.
La conferma che Laugier può sempre dire la sua.
E che forse sboroneggia un pò troppo.

( voto 7 )

29 commenti:

  1. pessimo, mi ha annoiato da matti e i vari "colpi di scena" mi ha fatto cadere le balls, già Martyrs che tutti innalzano a capolavoro non mi aveva convinto del tutto, ma ammetto che la prima metà era molto d'effetto, poi si perde per strada, ma cmq resta un film da vedere, ma Cold rock proprio non l'ho sopportato, un film spocchioso e pretenzioso come pochi, una cosa bella, Jessica Biel ;-)

    Ora so che tutti mi daranno addosso perchè guai a toccare Laugier, ma pazienza sopravviverò e ribadisco ke per ora con questi due film non è certo un regista nelle mie corde

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' quello che ho scritto Myers, chi lo detestava odierà anche questo.
      Credo che la verità con Laugier sia bene o male quella che ho cercato di esporre io, nel mezzo, non mi piace questa divisione netta che si creata con soli 2 film tra amanti e nemici del regista.

      Noto che certi film che hanno il passo un pò lungo nel racconto, vedi questo o 1921 ad esempio ti fanno proprio schifo :)

      ci sta

      Elimina
    2. beh in realtà non detestavo ne detesto laugier, come ho detto martyrs non mi ha esaltato, ma lo reputo cmq un film da vedere, questo mi è parsa na gran presa x il culo XD

      Elimina
  2. Non si vive di sole frattaglie.
    Anche se non riuscito come "Martyrs" credo che "Cold Rock" abbia svolto comunque la sua funzione; cioè portare lo spettatore a porsi delle domande sull'equilibrio tra ciò che è "giusto" (ma illegale/immorale) e "sbagliato" (legale/socialmente coerente)...e poco importa se l'uomo alto sia più o meno "consistente" nella storia...io ho trovato eccezionale la caratterizzazione dei personaggi di "contorno" perché, in fondo, quelli siamo noi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. assolutamente Orco, è quello che ho sottolineato anche io come pregio maggiore del film.
      E anche io ho parlato dei personaggi di contorno, l'esser riusciti a caratterizzarli tutti in modo ambivalente.
      Il pianto di Trisha, fino a quel momento personaggio molto duro e a tratti "insidioso" testimonia tutto questo.
      Poi però se accanto a quest'ottima costruzione psicologica si fosse curata un tantino meglio la parte horror forse il film sarebbe stato ancora più bello e ancora più sorprendente la risoluzione finale (o a metà....).
      Io ci avrei giocato più con l'uomo alto.
      Magari un'inquadratura distorta con l'ombra tipo a farlo sembrare alto 3 metri, bastava una cosa del genere e davi quel qualcosa in più a livello di mistero e tensione.
      Ottima analisi, condivido.

      Elimina
  3. Pensa che invece io ho amato molto più questo, rispetto a Martyrs.
    Una sorpresa davvero!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non me l'aspettavo James, sono contento

      più di Martyrs?
      non è un'eresia

      Elimina
  4. Un buon film sono d'accordo; mi è piaciuto molto il cambio di passo nella seconda parte..6,5 per me :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma il 6,5 tuo ha il valore specifico di un 7,5 mio...

      lo dico a tutti e 3, se ne avete parlato linkate che vengo a leggervi, come sempre

      Elimina
    2. http://affarinostriinformand.blogspot.it/2013/02/i-bambini-di-cold-rock-il-futuro-e-nero.html ecco il mio link ;)

      Elimina
  5. Non gli avrei dato due lire, nonostante ami Martyrs tantissimo. Invece è stata una bella sorpresa, nonostante la Biel che non rientri certo tra i miei grandi amori!:D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mmm, ce l'hai con la Biel perchè?

      a noi maschietti sta simpatica!

      sì, bella sorpresa mari

      Elimina
    2. Mah, la trovo insipida! Ma capisco che per voi sia tutt'altroXD

      Elimina
    3. No, a parte gli scherzi, io nella trentina di film che ha fatto l'ho vista solo qua, in Non aprite quella porta e in The Illusionist.

      A me sembra invece che abbia un viso che esprime qualcosa.
      Qui poi è struccata, stanca, sporca, gioca pochissimo con la sua bellezza.
      Ma a me piace.
      Però ho una visione troppo parziale della sua carriera per potermi esprimere ufficialmente.

      Elimina
  6. Ehuff ho potuto leggere solo il voto! ç__ç
    Solo una domanda, visto che volevo recuperarlo da qualche tempo: come trama è pessimista, glaciale ed ammorbante come Saint Ange o c'è speranza?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah ah, è difficilissimo rispondere Erika

      è proprio qui la sua forza, chiedersi se c'è speranza o no

      credo di sì, ma il film gioca proprio su questo, il ridare speranza

      non posso dir altro

      per me merita la visione, anche per gli altri vedo, a parte il mitico Myers

      Elimina
    2. Ahaahh 'spetta: per il "c'è speranza" intendevo "c'è speranza che io concluda la visione senza maledire Laugier e l'horror francese in generale come mi capita spesso?" XD
      comunque mi par di capire di sì, lo lascio nell'elenco dei recuperi allora!

      Elimina
    3. ah ah, non avevo capito,hai ragione!

      che dirti, a me Saint Ange non era piaciuto, questo è molto più classico anche se mira più in alto

      ma è francese solo sulla carta, ha uno stampo hollywoodiano in tutto e per tutto

      Elimina
  7. Premetto che a mio avviso con Martyrs non c'è paragone, bisogna comunque dire che le analogie tra i due film ci sono, principalmente sulla struttura, entrambi si aprono in modo da far presagire che si tratterà di un horror banale (niente che non si sia già visto prima insomma!) poi però a metà film arriva il colpo di scena che ribalta completamente la situazione e per finire i dubbi che il regista vuole insinuare nello spettatore. Ok.
    Forse però era meglio puntare su una struttura del tutto nuova invece che prendere il vecchio stampo e creare un film sicuramente più leggero ma anche poco convincente stavolta!
    Il Signor Laugier non può tenermi sulle spine per tutto il film in attesa di sapere che fine hanno fatto i bambini di Cold Rock e poi rivelarmi che stanno bene, con le loro nuove famiglie ricche di città! Cioè così ho tutto il tempo di pensare conclusioni molto più assurde e inaspettate e ci rimango per forza delusa quando alla fine si scopre che la Biel giocava a fare "l'assistente sociale in incognito". Ma per favore!
    E la grande domanda finale sarebbe se è giusto o meno strappare i figli ai loro veri genitori in modo da assicurargli migliori prospettive di vita??? (tipo...no!)
    Prima cosa non regge il confronto con i dubbi con cui si chiude Martyrs (cioè lì parliamo del grande dilemma su cosa ci sia dopo la morte, se c'è qualcosa...) e poi quel che ho pensato di tutta risposta alla voce narrante che domanda "è giusto?" è stato: "CHISSENEFREGA?!?!" ma vabè io sono cattiva.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la struttura, come dici, è similissima

      un prologo
      uno svolgimento
      un colpo di scena centrale che porta quasi ad un altro film
      il deus ex machina finale che dà temi forti ed autorialità al film

      per il resto 2 film opposti

      margherita, per il resto hai perfettamente ragione, davvero, e mi fa ridere come lo esponi

      ci sta tutto quello che dici ed è vero, alla fine i dilemmi di questo film sono molto più bassi di quelli di Martyrs però paradossalmente più importanti perchè qui parliamo di vita vera, là forse di fuffa (forse)

      l'assistente sociale in incognito è perfetto :)

      non sei cattiva, sei giusta

      abbasso a 6/6,5 su

      Elimina
  8. Visto oggi.
    Ah, dici che Martyrs non è l'horror del decennio? Non ne sarei tanto sicuro.
    Posto che non ho visto tutti gli horror girati negli ultimi dieci anni (che poi, s'intendeva, nell'ultimo decennio, oppure tra il 2000 ed il 2010?), direi che l'unico altro che sta a livello di Martyrs è TheRoom (Che però è tratto da un libro, quindi andrebbe in una diversa categoria).
    Per prima cosa: una considerazione di carattere economico.
    Quella genialata di Martyrs è costata 2 milioni. Non so quanto abbia incassato ma sicuramente molto di più. Questo qui ne è costati 18, e ne ha incassati 5. Non so se rivedremo presto un altro film di Laugier... peccato, mi stava simpatico.
    Alcuni autori/scrittori (artisti in generale), riescono a mettere tutto nei loro primi lavori (o in alcuni dei loro primi lavori, o anche solo nei loro secondi lavori), e poi si spengono. Non vorrei che Laugier fosse uno di questi. Mi sa che non lo sapremo mai...

    Il film in sé non mi è dispiaciuto. Ma non è un capolavoro. Non è neanche bellissimo, né memorabile. Di sicuro non è brutto. Ma dopo Martyrs, uno si aspetterebbe qualcosina in più. Per il resto, le osservazioni interessanti son già state fatte, un po' nella recensione un po' nei commenti.
    Avete proprio ragione, è la medesima struttura narrativa. Il che ci starebbe tranquillamente, anzi, diciamolo, è un modo molto intelligente di scrivere un film. Però qui non è altrettanto forte, non porta "in luoghi oscuri". E sa parecchio di roba studiata a tavolino,cosa che probabilmente è, e non di verace esigenza autoriale.

    Mentre lo guardavo, ho pensato ad una cosa: Martyrs (prima volta che lo cito, giusto?) bilancia perfettamente una forma di esplorazione interiore (psicologica... gli abusi, i demoni dell'infanzia, il legame emotivo, l'amicizia/amore tra le due protagonista, ecc.) ed esteriore (critica sociale e politica, trattata attraverso una serie di metafore come accade sempre nell'horror e nella fantascienza... il "lavoro sporco" dei borghesì, al servizio di un'élite occulta, il mercato dei bambini con tutte le perversioni che ne conseguono, l'accettazione dell'abuso fisico per fini di ricerca spirituale - e scientifica mi verrebbe da dire -). Questi due piani sono trattati magistralmente, per cui anche se ad un certo punto il film si trasforma, non perde nulla della sua essenza. Quel dannato film lo si potrebbe guardare 100 volte e trovarci ogni volta nuovi spunti. Succede quando la scrittura è brillante, circolare, pulita.

    Inutile dire che "I bambini di Cold Rock", pur riprendendo alcuni temi da Maryrs, non li sviluppa benissimo.
    La cosa più bella del film, indubbiamente, è il soggetto. A me piace pensare, tuttavia, che vedendo i due soggetti su un tavolo, uno di fianco all'altro, già si potrebbe intuire come, pur essendo potenzialmente entrambi dei capolavori, quello di Cold Rock fosse più arduo da trattare.

    Forse, uno dei motivi per cui Cold Rock impressiona così poco, è proprio che si è voluto puntare molto sui colpi di scena (che funzionano, gli ultimi 20 minuti tengono incollati, per così dire), senza andare a curare troppo i dettagli. I Dettagli, è chiaro, sono l'anima di un film.



    RispondiElimina
    Risposte
    1. 1 ma sai che non lo conosco sto The Room? quale intendi? Ho trovato uno del 2006 di un certo Daoust, quello?
      No, spetta, per me Martyrs è un capolavoro. Non a caso, insieme a Rec, The Orphanage, Babadook e forse nessun altro horror l'ho inserito nel torneo del più bel film del millennio. Quel mio "avere dubbi" sottintendeva il fatto che se devo tirare fuori l'horror del decennio non è che direi con certezza Martyrs, ecco

      2 ah, ecco, le informazioni economiche (come qualsiasi altra informazione fiori diegesi) non le leggo nè cerco mai. Certo è che questa è una bella botta, hai ragione. Ma se vorrà andare avanti semmai saprà ripartire dal piccolo, ne sono sicuro

      3 assolutamente. Qui la struttura è più "funzionale", in Marttrs invece il plot sembrava andare di pari passo con una struttura, definirei, psicologica. Insomma, non era solo una questione di trama, ma si zone sempre diverse ed oscure dell'animo umano

      4 il tuo capoverso su Martyrs è perfetto. Per la terza volta su tre devo dirti che ti trovo veramente notevole. Cioè, sciolto, intelligente, interessante, piacevole da leggere. Se non fosse che per l'horror bene o male già in passato ho affidato rubriche ad altri (e quindi ho paura si somiglino) ti chiederei di farne una te. Se si trovasse il fil rouge interessante...

      5 la fregatura di avere soggetti buoni (ma quanto son belli i soggetti? cioè, io dei film non leggi mai nulla nè vedo trailer ma, ecco, le due righe del soggetto per me son tutto), dicevo, la fregatura di avere soggetti buoni con buonissimi colpi di scena sta poi nel fatto che uno, anche non volendo, tende come un elastico verso di quelli, curando meno il resto. Quanti film dal twist gradioso erano più deboli prima? ecco, avviene questo, uno sa di avere il boom alla fine, sa che quel finale convince e allora a volte si accontenta di arrivarci solo nel miglior modo possiible

      ora ricordo poco del film, il mio discorso è generale, per appoggiarlo al tuo

      a presto

      Elimina
    2. Ho sbagliato. E' senza articolo. Mi riferisco a Room di L. Abrahamson e (soprattutto) di Emma Donoghue, che ha scritto il romanzo da cui è tratto e l'ha adattato.
      E' un film davvero magistrale, uno dei più belli che abbia visto ultimamente.

      Di più, secondo me Laugier si potrebbe "salvare", come autore intendo, passando attraverso un periodo difficile... Quanti autori abbiamo visto rovinarsi solo perché erano troppo considerati nell'ambiente e son finiti a fare filmetti ad alto budget?
      (sperando che non finisca come Carpenter o Romero che non gli producono più film neanche se si lagnano in ebraico - avrei detto sumero, ma non penso ci siano molti produttori d'origine sumera negli Usa).

      Beh, ti ringrazio. In effetti, non mi dispiacerebbe scrivere qualcosa (senza troppe pretese), anche perché spesso mi viene spontaneo buttare giù qualche riflessione estemporanea, su quello che vedo, e sarebbe un buon esercizio anche per me, cercare di metterle assieme, e di unire i puntini.
      Non so come gestisci il Blog - anche perché ho cominciato a seguirlo da poco - e cosa può esserti utile. Comunque se può esserti utile qualche articoletto di considerazioni, prima ancora che recensioni (non metto voti, non metto pollici, scrivo solo quello che un film mi suscita, e di solito ne scrivo solo quando il film mi piace, anche perché non mi divertirei a provare a distruggere il lavoro degli altri... anche se, per Spielberg o Tarantino e pochi altri un'eccezione la farei volentieri) su alcuni titoli (guardo di tutto, ma ho sempre amato in particolare i film fantastici e dell'orrore, e ultimamente ne sto guardando parecchi), molto volentieri.

      Secondo me i soggetti son bellissimi finché non li vai a sviluppare. Allora ti rendi conto che bisogna avere una lunga serie di bellissime idee a supporto di quelle 2-3 geniali da cui s'è iniziato. E molti non ce le hanno! :)

      Elimina
    3. 1 Ah, ma avevi parlato di horror, per quello non credevo proprio parlassi di Room... Film straordinario, visto e recensito a inizio anno, concordo, uno dei 3,4 migliori visti quest'anno per me

      2 quando tenti (o ti offrono) il grande salto i rischi sono altissimi. Diciamoci la verità, gli ultimi due Romero, per me eh, erano davvero scarsetti... E purtroppo in questo mondo poi non puoi campare solo col nome e con ciò che eri...

      3 scrivimi in mail, la trovi in alo a destra. Di solito chi vuole avere uno spazio mi propone un'idea, ne parlaimo insieme e festa finita. Io al massimo sì, posso consigliare dove intervenire (nel senso che più una rubrica va su una parte "scoperta" del blog meglio è) e poi dare tutti i consigli che posso sul come scriverla e come gestirla, consigli che derivano solo da 7 anni di esperienza perchè poi è assolutamente carta bianca vostra. Gli horror li recensisco anche io, e ho almeno già 2,3 altre rubriche di amici molto sporadiche. Quindi dovremmo agire o su un tipo di recensioni molto particolare (che so, trovare un filone interessante) oppure, come dici, fare articoli diversi, non recensioni.
      Mi dirai ;)

      4 ahah, certo, col soggetto ci fai poco o nulla. Ma è una base di partenza di dannatissima importanza ;)

      oh, ma delle notifiche lo sai vero? cioè, che se spunti il quadratino qua sotto le mie risposte (o di qualunque altro) ti arrivano in mail. No, perchè non vorrei che venissi sempre a controllare, è stressantissimo...

      ho visto che hai scritto almeno in altre 3 rece, arriverò, come sempre entro 2,3,4 giorni ;)

      ciao!

      Elimina
    4. Ciao!

      1. Beh, guarda, io lo considero tranquillamente un horror. Rispecchia molti stilemi del genere. Poi, a volte tra thriller psicologico, horror psicologico, dramma psicologico, la linea è sottilissima. Il fatto che manchi del tutto il sovrannaturale non è per me molto significativo, dato che già nell' '800 si scrivevano racconti dell'orrore nei quali l'unica componente orrorifica era rappresentata dalla psiche umana.

      2 su Romero ci potrei scrivere una monografia (e in effetti non sarebbe una pessima idea). Personalmente lo adoro, e considero "La notte dei morti viventi" uno dei film più importanti della storia del Cinema (e se a quello aggiungiamo due capostipite del genere apocalisse dei morti/infetti come "Dawn of the dead" e "La città verrà distrutta all'alba" abbiamo un autore più unico che raro, per importanza), ma sono il primo ad ammettere che ha cannato parecchi film. Tra l'altro li scrive lui, e per me rimarrà un mistero come si possano scrivere cose così belle ed alternarle con stronzate colossali o robetta mediocre, come fa lui.
      Comunque rimane l'ultimo dei registi indipendenti. Non ha mai girato un film ad alto budget (eccetto "Land of the dead", che è costato 16 milioni, più di metà della sua filmografia messa assieme :) ), ed è uno dei cineasti Americani più influenti di tutti i tempi.

      3 Sì, ti scrivo. Comunque io al massimo ti posso fare una proposta su qualcosa su cui m'interesserebbe dare il mio umile contributo, poi me lo devi dire tu come la vedi. Anche se certi spazi son condivisi, rimane il tuo blog.
      Ho avuto un paio di idee, anche in vista di certe "incomprensioni" (temo che molte persone guardino film, ma non siano educate a farlo... senza voler sembrare arrogante parlerei di "analfabetismo funzionale" di stampo cinematografico), che potrebbero essere uno spunto per cercare di spiegare come, secondo me, abbia senso approcciare ciò che si vede al Cinema.


      Ahah, lo so. Però non uso l'email che è associata al profilo g+, quindi alla fine vengo ogni volta a spiare per vedere le risposte. Confermo che è stressante. Cerco di farci qualcosa, magari la cambio!

      Ciao

      Elimina
    5. 1 no no, assolutamente d'accordo. Ma capisci a me che se mettiamo Room dentro l'horror allora, davvero, questo diventa il genere cinematografico più diffuso di tutti, non se ne esce più. In ogni caso figurati, sempre interessante il fatto che tu ce lo ponga

      2 beh, la monografia potresti scriverla qui ;) anche perchè, non che ne avessi dubbi, hai dimostrato in questo commento una notevole oggettività. Ho sentito fan di Romero che gridano al capolavoro per qualsiasi cosa lui abbia scritto o girato. Ecco, quelle cose mi innervosiscono. Rimane tra i 5 registi più influenti del cinema "moderno", nell'horror il più influente di tutti

      3 Marco, ho accettato tutto e, ti assicuro, a volte un mezzo pentimento per cose accettate l'ho avuto. Ma con te vado sul sicuro, ormai t'ho letto e apprezzato. Al massimo posso dire la mia sull'argomento, nel senso che se è un qualcosa già affrontato o troppo simile ad altro si cambia. Ma per il resto carta bianca, del tutto.
      E questa mezza cosa che mi proponi va già benissimo...

      tra l'altro non so se mi hai scritto già, io non ho trovato nulla, casomai avvertimi anche nel commento successivo (ovunque sia) dopo che hai spedito

      e sennò, se ci sei, trovi qua sopra il mio profilio fb

      no, ma senza notifiche non ha senso, poi uno comincia ad odiarlo scrivere in un blog. Deve esse na cosa rilassante...

      Elimina
    6. Te l'ho spedita adesso l'email. Ciao.

      (FB purtroppo - cioè, per fortuna - non lo uso).

      Per le notifiche adesso rimedio. Mi basta associare al profilo G+ l'email che uso.

      Elimina
    7. letto e risposto ;)

      beh, se lo usi bene Fb è una cosa magnifica. Ad esempio per condividere quello che scrivi. Se lo usi a cazzo è dannoso e specchio di un degrado assoluto

      ma sta a te come usarlo, insomma, pubblichi, fai amicizia e leggi solo chi e quello che vuoi

      Elimina

due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao