25.10.13

Recensione "Hesher è stato qui"

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Non lo so se è stata soltanto una mia interpretazione ma questo particolarissimo e bel film indipendente
americano mi è sembrato una chiara metafora del messaggio cristiano, una laicizzazione dei più importanti e basilari concetti che Cristo ha cercato di lasciare su questa terra.
Attenzione, a chi viene l'orticaria sentendo solo nominare cristianesimo e affini non si lasci ingannare, il film è veramente tutt'altro.
Però, chi l'ha visto, mi segua un attimo.
Già il look di Hesher richiama tanto quello del Cristo, un povero cristo senza una lira, senza una casa, dedito a sesso, droga e far saltare in aria le cose, violento, irrispettoso, indecifrabile.
Hesher piomba sulla vita della famiglia di T.J quasi per caso, nel momento di massimo bisogno dopo la morte della madre del ragazzo. E' una famiglia disastrata, il padre è ormai perso, la nonna, personaggio meraviglioso, soffre come un cane per suo figlio e per suo nipote ma non riesce ad aiutarli come vorrebbe, il piccolo T.J vive nella disperata ricerca del ricordo di sua madre, reificato nella macchina distrutta dell'incidente.
Arriva Hesher e come il Visitor Q dell'omonimo film di Miike sovverte anche senza volerlo l'armonia della famiglia.

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Ma sono tantissimi i richiami che il pazzo Hesher ha con la religione, anche se in modo completamente ripulito dal sacro.
Il look, come dicevamo, l'apparire sempre al momento del bisogno come un Angelo Custode, il parlare per metafore (parabole), il fornire sia con i silenzi che con le parole una possibile via di salvezza per la famiglia.
Ma ci sono anche altri piccoli indizi.
Ad esempio lo è lo strepitoso discorso nella chiesa -perchè proprio lì?-, una metafora sul superare le mancanze attraverso riscoprendo e apprezzando cosa si ha ancora, oppure persino nei titoli di coda c'è un'irriverente ultima cena con Hesher in mezzo a 12 scheletri.
E' importante cercare di prendersi addosso tutto quello che che questo film prova a raccontare sotto le righe altrimenti, se si resta solo in superficie, non lo si apprezza quanto dovrebbe.
Grande Gordon-Levitt, inutile ripetersi, bravissimi anche gli altri, specie la nonna e quel padre così disperso in un altrove.

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La Portman imbruttita e nerdizzata paradossalmente è ancora più bella ma al suo personaggio e al ruolo che tale personaggio ha nel film alla fine sembra mancare qualcosa, non solo a livello di plot ma anche, dando a Hesher quella valenza di cui sopra, a livello metaforico.
Il film non ha guizzi particolari, il mio amico di visione alla fine l'ha detto, è il classico film indipendente, quello dove spesso manca il ritmo.Più che mancanti di ritmo i film indipendenti sono spesso molto asciutti, essenziali, prediligono il racconto a qualsiasi orpello, hanno un'idea,una storia e un messaggio da veicolare, del resto se ne fregano.
Io ho trovato letteralmente magnifica la scena della "passeggiata" finale, un capolavoro di sceneggiatura e d'emozione. Avrei preferito fosse quello il finale sinceramente.
Film folle, anche spassoso a tratti ma tremendamente serio in realtà.
E la figura del piccolo T.J, un bambino che in un certo momento ha perso madre, nonna, non ha più un legame col padre e vede le uniche altre due persone a cui è legato "tradirlo" in quel modo è una figura che il film senza tanti giochetti racconta splendidamente. E' il momento della solitudine assoluta, è il momento del tunnel completamente nero, è il momento di salire su quella macchina e cominciare a piangere qualcuno che, in quel momento poi come non mai, ti manca come l'aria che respiri.

( voto 7,5 )

29 commenti:

  1. non c'ho visto tutto questo cattolicesimo nel film, sarà perché il film m'è piaciuto, e sarà perché Cristo e tutto il suo fan club non mi sta troppo simpatico...e, per me, la mancanza di ritmo è un pregio...è come se ti tenesse costantemente in attesa di qualcosa che non arriva mai, un pò come nella vita vera...

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    1. ma infatti non c'è cattolicesimo, forse mi sono mal spiegato.
      Ma Hesher alla fine fa le veci umane e caciarone di quello che dovrebbe fare la religione.
      Sul ritmo perfettamente d'accordo, ho sempre detto che il ritmo non è qualcosa di oggettivo o tecnicamente riscontrabile nei film, il ritmo è quello che succede nella tua testa, se rimane sveglia c'è, se si addormenta no.
      E questo non vuol dire che hanno ritmo solo i film impegnati, assolutamente no, anzi, ma anche in quelli caciaroni, eccessivi, d'azione o "veloci" c'è la capacità di tenerti sull'attenti o no.

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  2. L'ho visto qualche mese fa e non sono riuscita a comprenderlo fino in fondo, però la tua recensione me lo sta facendo rivalutare...

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    1. Onorato Antonella.
      Ma magari sono solo mie pippe mentali eh :)

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  3. Bellissimo film sulla perdita, Hesher figura indimenticabile.

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    1. immaginavo ti fosse piaciuto tanto James

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  4. film immenso, il finale è tra i più belli che abbia mai visto, il discorso di hesher e la metafora della perdita che il nostro paragona al suo testicolo è qualcosa di sublime,
    "io ho perso il mio testicolo, ma ho sempre l'altro, tu hai perso la tua mamma e tu tua moglie" poi non dice più nulla, ma fa capire a padre e figlio che loro hanno l'un l'altro, da brivido che fa commuovere al massimo e allo stesso tempo vedere un rozzo metallaro (col quale ovviamente mi ci identifico parecchio) che in chiesa parla delle sue palle, bhe strappa anche molti sorrisi e questa è la cosa bella di questo film.

    Ultimo ma non ultimo da metallaro convinto ho apprezzato non poco la OST del film coi Metallica e i Motorhead, anche io quando guido ho sempre il metal a palla e con una mano tengo il volante e con l'altra alzo le corna al cielo XDXDXDXDXD

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    1. sei sempre il numero 1

      io a quel discorso e dopo loro che sono partiti, per una volta uniti, a camminare con la bara avevo la pelle d'oca

      doveva finire lì

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  5. boh non so, a me il finale "hesher was here" mi è piaciuto

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  6. Io l'ho adorato, visto molto tempo fa ora che me ne rendo conto, Levitt ha dato del suo meglio. Sí effettivamente il tuo discorso ha senso, sono una credente ma non cattolica ma forse capisco dove tu voglia andare a parare, ma forse eh. Comunque pure Barbara was here :D

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  7. ma sì, hai capito perfettamente :)

    Barbara was here

    dove?

    :)

    hai cambiato blog? mi dà inesistente la cipolla

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  8. In un trittico ideale con Babbo Bastardo e il Grande Lebowski, per il numero di azioni gratuite e arbitrarie (o se volete senza senso, nel senso più alto del termine sia inteso) che i protagonisti compiono!!

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    1. Mica si capisce se ti è piaciuto però :)

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    2. Sì sì, sono morto dalle risate!!

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  9. Il personaggio di Hesher/Levitt mi resterà impresso a lungo. Molte le scene riuscite, stupenda la colonna sonora (Metallica!) ed i titoli di coda. Film validissimo. Concordo con tutto quanto hai scritto.
    PS: vorrei avere almeno due dei tatuaggi di Hesher!

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    1. Anche sul paragone ardito?

      Prima o poi farò tatuaggi anche io.

      Gran personaggio :)

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    2. Paragone con Cristo azzeccatissimo! Il disegno dell'Ultima Cena nei titoli di coda ne e' la conferma.

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    3. Meno male!
      Mi sembravo un pazzo, fortuna che almeno uno mi dà la conferma che la lettura non è così peregrina...

      Ma hai aspettato visto quel disegno perchè ne avevi letto qua o l'hai notato da solo?

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    4. Non leggo quasi mai le tue recensioni prima di vedere i film perché ne resterei influenzato... in questo caso i titoli di coda mi hanno catturato per la canzone (credo fosse Motorbreath dei Metallica) e per i bellissimi disegni, tra i quali appunto quello dell'Ultima Cena. Che mi ha stupito perché, ammetto, durante il film non avevo notato il parallelismo (anzi secondo me Hesher poteva essere una proiezione mentale del bambino).
      Poi ho letto la tua recensione (anche perché gli amici spesso mi chiedono: "e il tuo amico del blog cosa dice del film?" :-) e tutto ha preso forma nella mia testa.

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    5. Bravissimo allora!

      Io invece stavolta ho avuto l'intuizione (che poi probabilmente è del tutto sbagliata) subito, pensa che nel mio quadernino ho scritto Hesher = Gesù come seconda o terza cosa e ho visto tutto il film in quest'ottica già "live", non ropensandoci dopo.
      Quando poi ho visto quell'Ultima Cena ho pensato "cazzo! allora può essere!"

      riguardo quella cosa che hai scritto degli amici mi imbarazzi da morire, è un complimento indiretto bellissimo

      fai benissimo a non leggermi prima, oltre a spoilerare ho il potere di rendere belle anche le monnezze, sono troppo buono :)

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  10. @ jacopo, si si era Motorbreath ;-)

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  11. Se ti capita, guarda "Sguardo nel vuoto", sempre con Joseph Gordon-Levitt. Un film sull'errore e sul tormento con cui convivere; un film sul coinvolgimento lento e graduale in situazioni sbagliate che, però, possono servire a farti maturare; ancora, un film sulla possibilità di continuare, nonostante tutto.
    E Gordon-Levitt è sempre bravo.

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  12. mi unisco a Gianluca, sguardo nel vuoto è un bel film, oltre a Levitt sempre ottimo c'è anche uno strepitoso Jeff Daniels nei panni dell'amico non vedente e la sempre carina e simpatica Isla Fisher

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    1. mai sentito,molto interessante.
      Vi ringrazio

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  13. Grandissimo con la metafora religiosa hai praticamente detto tutto quello che avrei voluto scriverti io, alla fine Hesher dovrebbe impersonare Gesù o qualsiasi altra entità in grado di dare una speranza e un insegnamento di vita.
    Poi il modo in cui lo fa è spettacolare, è un personaggio che trasmette molta sincerità e sicurezza, commette un casino di crimini e non viene mai punito, ha come un'aura mistica che lo protegge.

    Sul finale hai ragione chiudere con la passeggiata sarebbe stato bello, però penso che abbiano voluto chiudere anche questa metafora religiosa, Hesher è stato qui perché adesso è da un'altra parte, a riparare qualche altra vita.

    Un santo di una religione che purtroppo non esiste

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    1. Ah, ma allora siamo sempre di più ad essere d'accordo su quella metafora...

      Quando l'ho scritta non mi rendevo conto se potesse aver senso, poi leggendo una trentina di recensioni, e nessuno ne parlava, pensavo di aver avuto, per restare in argomento, una visione...

      In realtà sta cosa l'avevo vista addirittura anche in Hobo with a shogun, sono un pazzo.
      Grazie Filippo, anche della solita interessantisisma riflessione.
      Anche te dormi poco eh...

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    2. Ammetto di aver dato una lettura veloce alla tua recensione, giusto l'introduzione, però ho letto della metafora religiosa che tu hai visto nel film, forse mi ha influenzato però a me sembrava abbastanza palese.
      Hobo with a shotgun è tra i Da vedere

      Non è che dorma poco è che di solito ti scrivo appena finito di vedere il film

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    3. Assolutamente no Filippo, era tutt'altro che palese (sempre che sia giusto).

      Te l'ho detto, ho letto 30 rece e nessuno ne parlava.

      Va a sapè se un pò ti ho influenzato...

      Ma l'importante è che concordiamo!

      Non c'è niente di più bello che i film di notte fonda...

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