26.10.12

Gli Abomini di serie Z ( 19 ): Recensione "Sharktopus"

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O.k, questa in realtà non è la recensione di Sharktopus.
Perchè approfitto di aver visto sta boiata per dire la mia DEFINITIVA sui monster movie scrausi.
Chi mi legge saprà che i miei gusti cinematografici vanno principalmente in due direzioni completamente opposte, il grande cinema d'autore pieno di contenuti e l'horror, ben volentieri anche quello scrauso.
Però il monster movie scrauso lo ODIO.
ODIO.
Sto parlando di quei filmetti in cui gli animali sono:
1 perlopiù giganteschi (tanto che tremo ogni volta che su un titolo vedo Giant o Mega, brrrrrr)
2 perlopiù marini (perchè diciamocelo, tutto sto filone deriva da Lo Squalo, non ce son catzi che tengono)
3 perlopiù modificati geneticamente
4 perlopiù uno contro l'altro (indimenticabili i titoli con vs, vedi Dinocroc vs Supergator o Boa vs Python, cioè un boa contro un pitone, masticazzi!, a che serve, ha un'istanza informativa per farci capire le differenze tra i due serpenti?)

Ecco, il terzo punto è quello più interessante perchè ci porta ad altre due possibilità.
La modifica genetica può aver portato a dimensioni pantagrueliche, vedi il cult Mega Shark vs Giant Octopus oppure ad un incrocio di specie come, per restare nel pezzo,il nostro Sharktopus, mezzo squalo e mezzo polpo. Non è un caso che fornendovi i due esempi abbia parlato in entrambi e casi soltanto di Shark ed Octopus perchè, e questo sopra l'ho dimenticato, un'altra caratteristica de sti film scemi è che gli animali sono:

5 perlopiù sempre gli stessi

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Ora, io dico, vivaddio.
Perchè?
Perchè se i fenomeni dietro a queste operazioni un giorno, maledetto quel giorno, si svegliassero e si rendessero conto che esistono altri animali che con il mare o comunque con un certo retrogusto anfibio hanno poco a che fare sarebbe la fine.
Le possibilità di Mega, Giant e incroci vari sarebbero infinite.
No, tu immagina a quali derive potremmo arrivare.
1 derive domestiche tipo
Mega Rabcat vs Giant Chickdog
in cui un coniglio gigante che fa le fusa combatte contro un cane che fa le uova
2 derive giunglesche tipo
Monkele vs Girtig
dove una scimmia dotata di proboscide le suona a una tigre con un collo lunghissimo
3 derive aeree tipo
Giant Woodcock vs Eaglehawk
in cui un potentissimo uccello modificato, incrocio nientepopòdimeno che tra un falco e un'aquila deve vedersela sì con una semplice beccaccia, ma gigante.

Vi rendete conto?

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Io con Sharktopus ho chiuso col genere, per sempre.E molte delle colpe ce l'ha anche il fratello di Julia Roberts.
Sì perchè forse se non ci fosse stato Eric Roberts su sto film, forse forse non l'avrei odiato così.
E forse avrei dato un'altra chance alla categoria.
Ma Eric Roberts è insopportabile dai.
Sul film fa solo un gesto, si toglie o rimette gli occhiali.
Almeno 15 volte.
Meno male che alla fine lo Sharktopus lo uccide.
Che poi muore in un'agonia terribile, terribile.
w lo Sharktopus
abbasso lo Sharktopus

voglio Monkele.

voto 2



25.10.12

Alla ricerca del tempo perduto (parte 2)

Continua la carrellata dei film visti in questi mesi e non recensiti. I voti, come dicevo nella prima parte, sono da prendere davvero con poca attenzione visto il ricordo semi-sbiadito di alcune visioni.

NAMELESS Visto praticamente insieme a Second name li confondo un pò data la stessa provenienza (Spagna) e la materia di base (sette sataniche). Curiosamente uno, questo, è di Balaguero, l'altro di Plaza, i due registi di Rec. Nameless lo trovai molto confuso e con una colonna sonora talmente invadente e irritante da voler togliere il dvd. Il finale è apprezzatissimo, il problema è che io ci sono arrivato completamente deluso. 5/5,5

SECOND NAME Molto meno horror e più drammatico dell'altro il film di Plaza procede molto lentamente per essere un thriller. Però l'intreccio non mi è dispiaciuto e la faccenda degli Abramiti e del secondo nome l'ho trovata molto interessante. Sti spagnoli co le cricchette sataniche son fissati. 6

LADDA LAND Horror thai dai grandi pregi e grandi difetti. Tra i primi un'eccellente regia/fotografia e la capacità rarissima di non avere un solo secondo di stanca, per le persone impressionabili è un salto dalla sedia continuo. Però la trama alla base è completamente scollegata con dei passaggi narrativi alla viemmeatrova. Non si capisce davvero di cosa voglia parlare il film popolato anche da alcuni personaggi inutili. Suggestivo però 6,5/7

MY SON MY SON WHAT HAVE YE DONE Ecco, questo avrei voluto proprio recensirlo per bene caspita. Lynch dietro l'operazione, Herzog alla regia, se un film doveva essere più d'autore di questo sarebbe stato difficile. E infatti non si capisce bene cosa la pellicola vorrebbe raccontare con una trama ridotta all'osso e una stasi senza soluzione di continuità (pare un ossimoro in effetti). Fortissima una componente psicologica probabilmente freudiana sul rapporto madre-figlio. Film senz'altro meritevole d'analisi ma oramai non ricordo nulla se non la grande ennesima prova di quel mostro che è Michael Shannon. A proposito, ho visto Michael Shannon in Take Shelter, Bug e qua, ha fatto sempre la parte del pazzo, incredibile. E, mi dicono, che anche in Revolutionary Road non è che sia tanto normale... 7

BUG Sottovalutato e misconosciuto film del Friedkin esorcistiano. Pellicola che narra di due giovani e della loro terribile e insanabile paranoia, quella degli insetti. Bravissimi gli interpreti, la Judd e il sopracitato Shannon. Film piccolo ma molto suggestivo dall'impronta quasi teatrale. 7

AMERICAN GOTHIC Me l'avevano venduto (o forse me l'ero venduto da solo) come un cult assoluto. Mah... Titolo senza senso, personaggi senza senso e trama con poco senso. Aridateme Scannati Vivi. 5

LAKE MUNGO Nettamente il migliore tra gli horror visti in questo periodo. Film che si spaccia così bene per documentario che ci sono praticamente rimasto fregato anche io. A chi piacciono le storie di fantasmi (più che fantasmi attivi qui parliamo di apparizioni in foto) la visione è imprescindibile. Il film va avanti aggiungendo ogni volta nuovi tasselli, la storia da drammatica diventa veramente terribile. Costruito che è una bellezza presenta nel finale una scena così spaventosa che non fatico a metterla tra le più spaventose di sempre per il sottoscritto. Non fa paura solo per quello che è ma per quello che rappresenta. 8

UBRIACO D'AMORE Ennesima conferma per l'Anderson di Boogie Nights, Magnolia, Il Petroliere e (lo voglio vedere!!!!!!!) del veneziano The Master. Ed ennesima grande conferma anche per Sandler dopo il magnifico Reign over me. Film che narra di un amore tanto dolce quanto surreale. Impossibile non innamorarsi del personaggio principale. 8

DEATH SENTENCE Cioè, non sono un waniano ma Wan ha talento. Il regista di Saw, Dead Silence ed Insidious per una volta si cimenta col thriller, un thriller sanguinario su una vendetta efferata (giustamente) come poche. Seconda parte un pò più debole ma il film avrebbe meritato maggior fortuna. 7

THE WOMAN IN BLACK Grandi mezzi, grande budget e di conseguenza grandi location e grande qualità tecnica. Ma a livello narrativo il film è un disastro assoluto, quasi niente da salvare. E Harry Potter, se mai ci doveva essere l'ennesima conferma, può interpretare solo Harry Potter. 4,5/5

AL CINEMA: IL CAVALIERE OSCURO-IL RITORNO Se non fosse esistito il primo parleremmo di un gran film. Ma il primo, fortunatamente, è esistito e il confronto non regge. Lo script è talmente più povero che deve essere infarcito di una mezz'ora di scazzottate per pienarsi. E Bane non è il Joker ma un personaggio sì affascinante ma di cui non si riesce praticamente a capir nulla, un abbozzo. E poi per noi perugini sentirlo doppiato da Timi è stranissimo... 7,5

AL CINEMA: L'ERA GLACIALE 4 E così Timi si prende anche il doppiaggio di Manny, sono contentissimo per lui (sta a 40 km da me, l'ho conosciuto e volevo farci la tesi di laurea). Altro episodio della saga ancora una volta abbastanza solido anche se, credo, dovrebbe essere narrativamente l'ultimo. Il più avventuroso della serie ha in Capitan Sbudella il suo personaggio più riuscito. 7

L'ESERCITO DELLE 12 SCIMMIE Il Gilliam più alto? Forse, anche se La leggenda del re pescatore sgomita non poco. Impianto narrativo impressionante tanto da poter risultare molto confuso ad una visione poco attenta. Grande atmosfera, grande idea, grandi attori. Un cult. 8/8,5

L'ARTE DEL SOGNO Mezza delusione. Gondry alla regia e Garcia Bernal attore principale mi facevano leccare le dita. Invece il film esagera nel suo continuo mixare realtà e sogno, si rischia l'overload. Un pò più asciutto sarebbe stato interessantissimo. Film che esalta come pochi la forza dell'immaginazione a contrastare le difficoltà della vita reale. 6,5

THE GAME Cazzarola, questo tutti sti anni me l'ero perso... E meno male che alla strofa in Kevin Spacey di Caparezza non avevo mai prestato troppa attenzione. Ottimo film tutto basato sul gioco dell'inganno. Il colpo di scena finale è fantastico ma apre semivoragini narrative o comportamentali che preferisco non analizzare. Faccio finta che vada tutto bene va. 7,5

AL CINEMA: RIBELLE. La Pixar è sempre la Pixar. La prima parte è strepitosa, simpatica, avventurosa e piena di scene e personaggi magnifici. Poi dopo la "trasformazione" il film diventa troppo femminile e sentimentale per i mie gusti. No, la mamma orso non mi è piaciuta. Ottimo il personaggio di Merida invece. 7,5

AL CINEMA: TED. McFarlane cerca di Griffinare il più possibile il film ma purtroppo non ha coraggio fino in fondo. Se si fosse incentrato tutto nella figura di Ted avremmo avuto un capolavoro mentre la storia d'amore seppur ben raccontata addolcisce troppo il tutto. Quattro, cinque scene di una forza comica pazzesca. E Mino Caprio è sempre strepitoso. 7

19.10.12

Alla ricerca del tempo perduto (parte 1)

Come dicevo, sti mesi in cui per parecchi motivi non riuscivo a seguire il blog di film ne ho visti, e parecchi. Purtroppo non ho nessun appunto ma affidandomi alla memoria e a un pò di ricerche sono riuscito a recuperarne 30 della, credo, 50ina che non ho recensito. Non sarà interessante sta carrellata ma almeno per me è divertente. Fino alla fine non sapevo so se mettere il voto, parliamo di visioni anche di 5 mesi fa, il ricordo è offuscato. Pochi capolavori, forse nessuno, ma anche poche boiate (tipo quella che posterò per intiero oggi o domani), una netta maggioranza di buoni film però. Proviamo a ricordare va:

L'ORDINE E' PER QUANTO POSSO CRONOLOGICO

AL CINEMA: ATTACK THE BLOCK Piaciuto. Un fantascienza mixato a un baby gang movie davvero carino. Ottimi i ragazzini, brillante e spassoso.Non mi ricordo chi ma c'erano 1,2 personaggi strepitosi. 7,5

SMALL TOWN Un obbrobrio allucinante con la peggior fotografia della storia del cinema. I primi 5 minuti credevo fosse un omaggio a Melies visti i fondali simil finti e la grana quasi cartoonesca, poi mi sono reso conto che faceva semplicemente schifo. Trama inesistente, personaggi al limite del ridicolo. Ah, doveva essere un horror. 2

AMORE TOSSICO Eccolo il famoso cult movie, il film che forse meglio di qualunque altro nell'intera cinematografia mondiale racconta lo sporchissimo mondo dell'eroina di strada (intesa come droga eh, non tipo Kick Ass). Film poverissimo, vero come pochi, attori tutti veramente drogati. E un finale fuga dalla realtà. Bello. 7

WELCOME Solito grande cinema francese da me amatissimo. Film perfetto che racconta la strana amicizia tra un'insegnante di nuoto e un giovane rifugiato che ha un sogno impossibile, attraversare la Manica a nuoto per raggiungere la sua amata in Inghilterra. Niente da dire, piccolo grande cinema. 8

CON GLI OCCHI DELL'ASSASSINO Thrillerino spagnolo con la solita grande Belen Rueda. Lo fa distinguere dagli altri film del genere un forte sottotesto sociale che sarebbe piaciuto tanto a Marco Berry e al suo Invisibili. Un pò confuso ma affatto malvagio. 6,5/7

AL CINEMA: CHRONICLE Oh, non ne leggo benissimo ma a me che odio i film sui poteri speciali è piaciuto moltissimo perchè, fuor di marvelloni e abiti di scena, racconta di come suddetti poteri sono finiti per caso nelle mani di 3 ragazzi. L'uso "domestico" di tali abilità, il climax ascendente di tensione e una per niente banale riflessione su come il potere possa cambiare l'animo umano e renderci pericolosi sono tutte caratteristiche che mi hanno reso piacevolissima la visione. Ottimi gli effetti. 7,5

SHELTER Thriller psicologico sulla doppia personalità di cui ricordo veramente poco se non che non mi prendeva affatto ed era parecchio confuso. Non lo so, magari sbaglio. 5

AL CINEMA: UNA SEPARAZIONE Ottimo film stra-osannato dalla critica. La qualità più grande è lo straordinario uso dei dialoghi in sceneggiatura visto che il film, di base, ha una trama ridotta all'osso. Davvero perfette le interpretazioni dei due protagonisti. Non ci ho visto tanti sottotesti politici o sociali. Raro esempio di come si possa scrivere cinema anche senza un'idea importante di fondo 7,5/8

THE WOMAN Eccola, questa è forse la delusione dell'anno visto che ne avevo letto come tra i più bei, se non il più bello, horror degli ultimi anni. Purtroppo è l'unico film in vita mia visto al pc, credo che il problema sia quello. L'ho trovato amatoriale nella scrittura, ai confini del comico a volte. Ma l'interpretazione della McIntosh è qualcosa di indimenticabile, un animale ferito di potenza straordinaria. Non mancano momenti davvero ottimi ma mi aspettavo di più. 7

AL CINEMA: BIANCANEVE E IL CACCIATORE Rivisatazione dark tutta incentrata sull'avventura e sugli ottimi effetti speciali. Credo che per gli amanti del genere sia davvero un ottimo prodotto visto che anche io sono arrivato abbastanza tranquillo alla fine della visione. Charlize Theron bellissima e cattivissima, la Bella di Twilight invece non mi convince davvero più, tanto da non ricordarne nemmeno il nome... 6,5

AL CINEMA: LA COSA (2011) Ovviamente bastonato da tutti perchè toccare i mostri sacri è considerato reato di lesa maestà. Io invece l'ho visto come omaggio al film di Carpenter visto che ricostruisce, rispettando moltissimo l'opera precedente, tutto quello che è successo PRIMA dell'arrivo di quel cane nell'indimenticabile prologo del capolavoro ottantiano. Grandissimi effetti digitali. 7

LA COSA Tornai dal cinema e per legare bene i due film lo rividi. Purtroppo era notte inoltrata e avevo un sonno assassino. Ma tanto c'è poco da dire o da fare, capolavoro assoluto dell'horror. Bello ritrovare piccoli o grandi legami con il nuovo film. Gli effetti, non visivi o digitali ma i cari e vecchi effetti speciali, sono di un livello impressionante. 8,5

PARADISO AMARO Molto interessante. Film che parla di tematiche importanti come la morte, il dolore, la rabbia, i segreti, gli affetti famigliari, l'orgoglio e il perdono. Mai pesante, mai eccessivo, mai retorico. Classico film di sceneggiatura. E Clooney è sempre Clooney.  7,5

AL CINEMA: CHERNOBYL DIARIES Oh, qua sono davvero una voce fuori dal coro. L'ho trovato davvero buono con delle ambientazioni e una regia strepitosa che forse molti hanno fatto finta di non vedere. L'atmosfera è quella giusta, l'idea di base molto originale. Pecche? Lo sfruttare un'immane tragedia e un finale che convince pochissimo. Lo rivederei, pensa un pò. 7

18.10.12

Comunicazione di servizio

Ho risposto, spero, a tutti i commenti lasciati in sospeso questi mesi.
Peccato perchè ce n'erano di davvero belli e interessanti, non so se chi l'ha scritti tornerà mai o vedrà le mie risposte.
Comunque d'ora in poi cercherò di non abbandonare mai più per troppo tempo questo blog, qualsiasi cosa (mi) accada.
Un bacio a tutti e... buoni film :)

Recensione: "Altitude"

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Ho una paura tremenda dell'aereo, tremenda.
In realtà non ho paura dell'aereo in sè ma che cada.
Con me dentro ovviamente.
Quindi tecnicamente non ho paura di volare ma di cadere.
Sarà per questo che sto thrillerino affatto banale mi è piaciucchiato.
Cioè, il 91% del tempo è con loro in volo e se uno ha paura di volare (cadere) è normale l'empatia con i malcapitati.
Anche se in realtà, e qui sta una delle originalità della pellicola, il pericolo maggiore che i protagonisti affronteranno nei cieli non è l'essere senza carburante, non è il trovarsi in una nube nera a visibilità 0, non è avere l'aereo in condizioni pietose, no, è qualcos'altro di davvero insolito. E ancora più insolita sarà la geniale motivazione che sta dietro a questo qualcos'altro davvero insolito.
La protagonista (già vista e "segnalata" in Autopsy) è di una bellezza illegale, sembra essere un'altra Megan Fox. Sì, per me è Megan Fox 2, anzi per essere un pò più televisivi è Megan Fox +1. Gli attori son bravi, anche quello col personaggio insopportabile regala una mezz'ora di altissima qualità (film visto in lingua originale) quando inizia a svalvolare e sussurrare ciò che crede di aver visto. Avere attori discreti era condizione indispensabile visto che il film è interamente ambientato in un abitacolo. Discreta l'atmosfera e gli effetti, credo il massimo ricavabile dal budget investito. Qua e là qualche scena insensata o inverosimile fa capolino ma tutto nella norma.

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Poi il film si impenna con 2,3 trovate geniali magari nipoti o anche figlie di qualche episodio dell'indimenticabile Ai confini della realtà (ah, che tempi, ah.............ah) ma comunque inserite perfettamente nel plot.
Prima le ipotesi affatto peregrine che fanno i protagonisti per giustificare quello che gli sta accadendo (sogno, complotti), ipotesi che potevano benissimo esser lor stessi colpi di scena se non fossero, appunto, gli stessi ragazzi a bruciarceli. Poi la storia del fumetto (do you know storyboard...? sto zitto...) fino a quello che pare il colpo di scena definitivo. L'ho apprezzato davvero tanto perchè mix tra l'immenso potere che ha la fantasia e la reificazione degli stati mentali, concetto davvero interessante.
Quando il film, come il suo aereo, sembra ormai atterrare in un punto preciso ecco l'ulteriore colpo di scena.
I piani temporali si mescolano in in modo davvero notevole.
Forse il futuro si può cambiare.
Forse si può cambiare persino il passato.
Forse si può sacrificare un amore futuro per permettere che quello stesso amore cominci molto prima.
O forse il futuro non è mai esistito o è esistito solo nel passato.
O forse ancora non c'ho capito na sega.
Estiqatsi.

( voto 6,5 )

15.10.12

AL cinema: recensione "Paranorman"

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Provo a far ripartire ancora una volta questo (da me) amatissimo blog. Non prometto affatto che la ripartenza sia lanciata, che il motore non vada presto a farsi friggere di nuovo, che non sbatti di nuovo contro un muro a 180 l'ora. Ma per camminare bisogna pur sempre partire. E per (ri)partire bene bisogna sempre farlo col piede giusto chè altrimenti si rinciampa subito. E il piede in questione è questo meraviglioso cartone in stop-motion (ma non stop-emotion), che non so perchè mi ha fatto tornar voglia di commentare. Anche perchè film qua sti due mesi si son sempre visti, mi fermerebbe solo la cecità (a proposito di cecità, credo che tra pochi giorni sto termine lo riutilizzerò in altri contesti), ma pur vedendone di belli, brutti o interessanti (almeno una trentina) la tastiera mi sembrava una sorta di Triagolo delle Bermude dal quale le mie dita-navi dovevano a tutti i costi star lontano.
Paranorman è la storia di un bambinetto che ha una speciale qualità: vede le persone morte. O.k, non è Haley Joel Osment (a prop, dov'è finito? era davvero un prodigio ma quel viso che lo rendeva così incredibile da piccolo lo fa sembrare un demente da adulto .
Norman vede le persone morte e per questo la sua famiglia non lo capisce. Per questo tutti lo deridono. Per questo Norman rappresenta il classico bambino-ragazzo che vive la sua vita quasi in completa solitudine perchè non compreso. Se si riuscisse a capire che la non comprensione delle attitudini, delle passioni, dei talenti, delle paure e delle aspirazioni dei bambini porta poi a quasi tutti i problemi che una persona potrà avere in futuro nella vita l'esistenza di tutti sarebbe migliore. Se nella stranezza,nell'originalità, nella chiusura o nella pazzia riuscissimo a vederne e magari capirne le cause, se capissimo che il non conforme è dannatamente interessante e normale nella sua anormalità il mondo sarebbe più intelligente.

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Norman vede i morti insomma e nessuno gli crede (nemmeno io malgrado il pippone di prima gli crederei ma credo sarebbe mio amico proprio per questo). A un certo punto però la città subirà la terribile maledizione di una strega e vedrà i non-morti tornare sulle strade a reclamare qualcosa. Cosa? Solo (para)Norman a quel punto potrà capirlo.
Il film è divertente quanto basta, soprattutto nella prima parte e nei personaggi di contorno (l'insegnante di teatro pantagruelica, i bulletti) e agli under 7 può anche fare un pò paura probabilmente (ne ho le prove :) ).
Atmosfera burtoniana in tutto e per tutto (dietro ci sono i creatori di Coraline), ambientazioni abbastanza suggestive e discreto ritmo. Norman (che dal trailer mi stava antipatichino) è un protagonista meraviglioso, un bambino puro e solo che ha capito una cosa, l'umanità sta nei morti, non nei vivi (vedere al proposito una delle prime sequenze -con una fantastica colonna sonora- dove il solo a non salutare il bimbo è l'unico vivente).
Ecco, te pareva che Oh dae-soo ora non andava giù con le emozioni. O.k dico io, avete ragione ma non rompetemi le palpebre e non leggete semmai, oh!. Sì perchè io un film dove si parla con un tatto simile di morte, ricordo, affetti che rimangono nel tempo, talenti non compresi, amicizie improbabili e, nell'indimenticabile finale, della ricerca del bene e dell'affetto primario per cercar di rimarginare terribili e imperdonabili ferite, io un film così lo amo. E la storia del furbetto, delle tecniche retoriche mi son rotto di sentirla. Se un film emoziona una persona allora non può esser stato furbetto altrimenti non avrebbe suscitato la stessa sensazione. Dovremmo essere un pochino più liberi tutti nel raccontare le proprie visioni e alcuni marchingegni, se non palesi, non dobbiamo scovarli per forza.

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Poi qua si parla di Horror, della forza e della potenza che i mostri sanno dare, della loro magia, del loro potere, della loro capacità di regalarti un mondo-altro che in realtà non esiste. I mostri siamo noi, lo sappiamo tutti, gli zombie e i fantasmi sono creature benemerite che cazzo. E la paura, quella innocua dei mostri, è una delle emozioni più sane e importanti che un bambino possa provare. E Norman lo sa. Perchè Norman ha paura solo di una cosa, che suo padre non gli creda.
La stretta di mano nel finale e quel ritorno al passato sono da brividi. Parlarsi e riconoscersi uguali. Quel meraviglioso e terrificante cielo non è altro che qualcosa uguale a te.
Solo che lei nel 1700 la bruciavano sul rogo, te quel rogo lo proverai a cottura lenta lungo la vita.
Ecco, di un cartone divertente ne ho fatto un film d'autore con i controcoglioni.
Di un'opera di svago un'occasione per parlare di temi importanti dando magari anche l'impressione di criticare da un piedistallo.
Ma io non sono nessuno, probabilmente l'ultimo degli uomini anzi.
Però dei mostri con la faccia verde e la bava mica ho paura.
Rasati e col dopobarba son molto peggio.
E non c'è bisogno del talento di Norman per vederli.
Basta la vista normale.
A tra due mesi. :)

(voto 8,5 )