22.4.12

Quattro al prezzo di uno: Red State, Soul Kitchen, Little Odessa, Pirati! Briganti allo strapazzo

Come i più attenti avranno notato quest'anno sto andando un pochino a rilento con il blog.
Tutto è un insieme di diversi fattori che non sto nemmeno a spiegare.
Il fatto è che comunque i film li sto vedendo lo stesso ma molte volte, più che il tempo, non ho quell'oretta di concentrazione per poterne scrivere come si deve.
Sono indietro anche di moltissime risposte ai vostri commenti (ma voi continuate a farli, al massimo domani recupero tutto), indice proprio di testa altrove.
Per non perdere definitivamente le impressioni di alcuni film, ecco che inauguro (e spero, non farò più) questa rubrichetta di mini recensioni. Lo farò per quei film il cui ricordo, per colpa della mancata recensione, si è un pò offuscato.
Magari per voi è pure meglio, per me no, anzi, di solito per scrivere i miei pipponi mi contengo anche...

O.k, recuperiamone 4 intanto:


RED STATE

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 Ecco, il film di Kevin Smith è senz'altro uno di quelli di cui avrei voluto parlare in maniera esaustiva vista l'assoluta originalità della cosa e il genere perfettamente nelle mie corde. Questa recensione saltò, a differenza delle altre, perchè persi il mio fogliettino di appunti e mi misi almeno una settimana a cercarlo...
Saranno passati 3 mesi adesso, è durissima...
Senza ombra di dubbio le potenzialità per portare a un film straordinario c'erano tutte, soprattutto per l'atmosfera di delirio religioso e l'ambientazione nella piccola chiesetta/comunità in campagna dove una specie di setta alla Charles Manson vive la propria vita sotto la magnetica presenza di Abin Cooper, un pastore completamente pazzo.
Il film prende moltissimo e ha le potenzialità per piacere a un pubblico vastissimo (dall'horror al thriller, da drammatico al grottesco) ma ha notevoli momenti di stanca e poche trovate in corso d'opera preferendo scene, come la sparatoria ad esempio, dilatate al massimo. Meraviglioso però il finale con quella sirena che suona più volte. Meraviglioso sia per lo spettatore, che per un attimo si trova d'improvviso a credere a qualcosa di davvero sorprendente, sia per il nuovo significato che quella scena regala alla pellicola. E se non fosse delirio religioso? Se non fosse pazzia o chissà quale forma di pianificata convenienza di Abin Cooper? Se quella, alterata o no, fosse davvero Fede?
E se i carnefici in realtà fossero semplici vittime?
Grande John Goodman.
E c'è Melissa Leo...

(voto 7,5)


SOUL KITCHEN

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Commedia acclamatissima dovunque, forse anche un pelino sopravvalutata.
In generale non guardo commedie ma non posso esimermi dal non dare un'occhiata a film che raccontano il fantastico mondo della gastronomia, mia passione primaria insieme allo sport (anche perchè questo è antidoto alla prima) e, ovviamente, il cinema.
Le vicende tragicomiche del greco d'America Zinos, gestore di una specie di ristorante abusivo dall'abominevole cucina, raggiungono punte di comicità assolute, specie grazie alle straordinarie interpretazioni di tutti gli ottimi protagonisti (tra i quali anche l'ottimo Bleitbreu).
In realtà il problema di Soul Kitchen è lo stesso di Red State, un fantastico ed originale spunto iniziale che piano piano comincia ad evidenziare una cronica mancanza di idee, una sceneggiatura che piano piano si stabilizza su uno status quo che non porta niente di nuovo. Rimane tutto molto gradevole e le scene da ricordare non mancano (il sesso selvaggio con l'ispettrice, tutta la sequenza dell'asta, scritta magnificamente) e c'è almeno un personaggio, quello del cuoco pazzo, veramente indimenticabile.
Praticamente ci troviamo davanti a un Ratatouille in salsa greco-turco.tedesca, il ristorante che da fallito torna in auge, che dalle stelle torna alle stalle e poi la piccola e dolce rinascita finale.
Ma il topolino rimane 2 spanne sopra.

( voto 7 )


LITTLE ODESSA

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 Questo è l'esordio alla regia di quel James Gray che ho amato molto nel sottovalutatissmo Two Lovers. In realtà il mondo filmico di Gray, come carriera dimostra, è molto più vicino a questo Little Odessa, una cinica e spietata storia di sicari e legami familiari mai risolti, una vicenda pervasa sin dall'inizio da un'atmosfera fatale che, ahimè, troverà conferma nel grandioso finale.
SPOILER ! incredibile come Edward Furlong, il fratellino di American History X, in carriera abbia fatto praticamente solo due film validi, quello e questo, e in entrambi interpreta il fratello minore affascinato dal maggiore (lì nazi, qui killer) che per un macabro gioco del destino troverà la morte al posto suo.
Tutti grandi gli attori (il protagonista è Tim Roth), e splendide alcune sequenze, come le due esecuzioni, quella portata a termine in controluce e quella solo umiliante al padre, e il finale con quello sparo attraverso i panni stesi.
Ottimo cinema di genere con la pretesa, in parte riuscita, di scavare ed analizzare dei delicatissimi rapporti famigliari, quelli di una madre morente, di un padre duro ed inflessibile, di un ragazzino che ha bisogno di punti di riferimento e di un uomo che ha imparato troppo bene le leggi della giungla.
Consigliato, eccome.

(voto 7,5 )


PIRATI ! BRIGANTI DA STRAPAZZO

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Visto al cinema ovviamente.
Beh, ottima sorpresa davvero anche perchè sono praticamente entrato all'oscuro di tutto e quando ho visto che avevamo la cara e vecchia plastilina (dalla locandina non si capiva) mi sono messo subito di buonumore.
Ritmo a volte travolgente, insomma, sempre di pirati stiamo parlando, alcune gag sono davvero perfette e i personaggi molto carini (anche se nessuno geniale o indimenticabile). L'idea di mischiare una storia piratesca di ricerca del bottino con le vicende scientifiche del Prof. Charles Darwin  (cioè, è davvero uno dei protagonisti del film eh), il tutto sullo sfondo della Londra cupa e nebbiosa di metà 800, è davvero originalissima.
Qual è il problema del film? Che tutto è buono, tutto, ma niente dannatamente buono.
Incredibile poi che alcune trovate (come i viaggi in mappa o i foglietti della scimmia) vengano ripetuti così tante volte da farne perdere completamente l'effetto comico.
E il protagonista, sinceramente, non è che mi abbia conquistato più di tanto.
Non vorrei perchè doppiato da De Sica (tra l'altro buon doppiatore ma la mia stima nei suoi confronti non va oltre questo).
Malgrado tutto, consigliato anche questo.

( voto 7)

18 commenti:

  1. ho visto solo due film su quattro:Soul Kitchen e Little Odessa.Anche io amo moltissimo Two lovers mentre per il carinissimo Soul Kitchen il ricordo è quello di una sala cinematografica neanche tanto piccola(più di 300 posti) piena come un uovo perchè era l'unico giorno di programmazione.Piena a tal punto da convincere i gestori della sala a mettere in programmazione regolare il film.Red state mi intriga, Pirati...beh vedremo se i bimbi fanno i bravi!

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  2. Ciao carissimo.
    Non ti preoccupare eh, risponderò al tuo commento del'altra volta, devo solo rimettere insieme i pezzi.
    Come vedrai Two Lovers (che mi avevi consigliato) l'avevo già visto (e recensito).

    Soul Kitchen mi aveva preso moltissimo ma ho notato un momento di stanca nella parte centrale abbastanza pronunciato.
    Rimane una commedia godibilissima e diversa da tante altre.
    Per Red State non so cosa dirti, ancor conosco poco delle tue passioni.
    Ah, vedo che il seme ha dato frutti anche da te, sono contento. :)

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  3. Mi associo a Bradipo per l'amore per Two lovers.
    Avrei dato qualcosina in più sia a Red State che a Soul Kitchen.
    Comunque, tendenzialmente, siamo sulla stessa linea.

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    1. Beh, per Two Lovers siamo 3 su 3...
      Strano, è stato un pò massacrato a destra e manca.

      Voti bassi, forse è vero, ma entrambi i film mi avevano preso così tanto che poi la delusione per non aver mantenuto del tutto le promesse mi ha un pò intristito...
      Red State poteva essere bello in maniera devastante, c'è riuscito solo in parte.
      E comunque ne ho scritto troppo tardi, dovrei rivederlo.
      Ciao James!

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    2. su 2 lovers avevo già espresso la mia idea qui. su red state hai ragione tu. e poi mi sembra finire in un batter d'occhio. gli altri non li ho visti. amen.

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    3. Mmm cikettina, sono andato a rileggere i tuoi due commenti di allora ma lo sai che leggendoli ancora non si capisce se poi eri riuscita a vederlo tutto o no?

      Soul Kitchen ti piacerebbe, Little Odessa è un genere su cui ti conosco poco, dei cartoni mi sembra ti freghi poco o nulla.

      Ecco, autopsia finita.
      Un caro saluto.

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    4. 2 lovers sì che l'ho visto e resto dell'idea che gioacchino abbia deciso coscientemente di usare la moretta come ripiego.
      soul chìccen ce l'ho e, dati i vostri commenti, ho deciso che sarà il mio prossimo. di odessa bu, potrei tentare una visione in futuro e i cartono mi piacciono, perché no?

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    5. Sto stronzo de Gioacchino Fenice.

      ah, dei cartoni ricordavo male evidentemente.

      La Cucina dell'Anima merita, anche il crime ma certo non va nelle tue priorità.

      Oh, ma sto Synecdoche???

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    6. non trovo i sottotitoli del secondo tempo!!! mannaggialamiseria!

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    7. Quella porca a zozza della miseria!

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    8. ok, visto soul chìccen. storia carina e bravi gli attori. non ho riso manco mezza volta, però. son d'accordo col tuo voto.

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  4. James Gray è bravissimo, in "Little Odessa" molto, anche per merito di Tim Roth e in "Two lovers" moltissimo, anche per merito di Joaquin Phoenix.
    "Soul Kitchen" mi è piaciuto moltissimo, non è un capolavoro, ma si esce dal cinema sorridenti, il che non è poco.
    Kevin Smith è in lista.

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    1. Cavolo, ma Two Lovers allora è proprio amato, non me l'aspettavo.
      Joaquin Phoenix è straordinario, speriamo che torni.
      Red State vale la pena, senza dubbio.
      Ciao!

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  5. Red State è un film che spiazza e morde, con uno dei finali più incredibili che si possa immaginare... sono contento che ti sia piaciuto :)

    Soul Kitchen è simpaticissimo, nulla di eccezionale, ma mi ha fatto ridere di gusto, e questo lo ha reso un piccolo cult personale.

    Little Odessa è bello tosto: è stato proprio con questo film che ho iniziato ad adorare Tim Roth e, ovviamente, Gray che, per inciso, finora non mi ha mai deluso... :)

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    1. Finale incredibile per un film che poteva essere straordinario.
      Vengo da te!

      Vedo che SOul Kitchen accontenta tutti, meglio così :)

      Tosto sì, non lascia niente allo spettacolo, drammaticamente bello. Sì, Tim Roth è un grande, può far tutto.

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  6. Red State morde e spiazza, e poi quel finale è da brividi...

    Soul Kitchen mi ha fatto morire: piccolo cult personale :)

    Little Odesse: amore a prima vista con Gray, ottima regista che, finora, non mi ha mai deluso. :)

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  7. direi che De Sica lo hai stimato fin troppo :)
    Soul Kitchen lo recupero subito, lo stesso vale per Little Odessa (che ho molta voglia di vedere)
    Red State gli avrei dato mezzo voto in più giusto perchè il finale mi ha preso parecchio. Vero, le scene con le sparatorie sono tirate per le lunghe. Quel film è un concentrato di pallottole (nella seconda parte) e parole (nella prima parte) ciao :)

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    1. Red State personamente sarebbe stato da 9 ma ad un certo punto io e mio fratello ci siamo detti "oh, ma è mezz'ora che non accade praticamente nulla".
      Poi quella sirena mi ha fatto venire i brividi e la metafora finale in tribunale ricordo fosse bellissima ma ormai dopo mesi il ricordo è veramente offuscato.
      Little Odessa è nelle tue corde di sicuro.

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3 ciao