4.10.11

Recensione: "Drive (2011)"

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Come dissi già una volta, mettetemi in un film macchine, inseguimenti e pallottole e con quel film, statene certi, non avrò mai il piacere di fare conoscenza. A meno che l'autore non sia Nicolas Refn (di cui ho amato moltissimo Valhalla Rising) e con questo film non abbia vinto il premio della regia a Cannes... In quel caso la curiosità batte l'idiosincrasia "motoristica". Benedetta curiosità...
Drive è un'opera portentosa, brutale e dolcissima insieme. Per la prima volta (o almeno così credo) Refn si affida ad una sceneggiatura derivata perlopiù non scritta da lui. Il giovane regista danese si limita alla sola regia e sfiora il capolavoro (sempre che non lo sia).
Driver -il protagonista, di cui come in Valhalla non sappiamo il nome- lavora in un'officina. Sfruttando il fatto di essere un pilota fantastico arrotonda il proprio stipendio facendo lo stuntman nel cinema o aiutando i delinquenti a fuggire dopo le rapine (tassativi solo 5 minuti, come nello splendido prologo). Si innamora di una vicina di casa. Per aiutare il marito di lei rimane coinvolto in una rapina che porterà a conseguenze terribili.

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A me ha ricordato tanto l'History of Violence cronemberghiano perchè entrambi raccontano di una persona apparentemente normale che trovatasi coinvolta in una terribile vicenda mafiosa sarà costretta a tirar fuori la sua vera natura (la storia della rana e dello scorpione citata anche nel film) per difendere i propri affetti.
Ma è davvero quella di spietato assassino la vera natura di Driver? In realtà il personaggio principale (interpretato da un grande Ryan Gosling) è un sanguinario eroe dei nostri tempi, un novello Hobo che ha capito che l'unica maniera per combattere violenze e sopraffazioni sono la violenza e la sopraffazione. Driver è capace di amare, è capace di difendere un proprio amico, è capace di voler bene, ma spesso tali sentimenti vanno subordinati all'istanza di sopravvivenza. Vedere ad esempio l'incredibile sequenza dell'ascensore nella quale abbiamo in pochi secondi il tanto aspettato coronamento di un amore (il bacio) e l'immediata fine di esso (il terribile, quasi insostenibile, omicidio della testa fracassata). Refn sa raccontare e mostrare la peggior violenza e il più dolce degli amori con la stessa naturalezza, con la stessa maestria. Certo è aiutato in questo da una portentosa colonna sonora, una di quelle colonne sonore "intelligenti", di quelle cioè in cui le musiche non sono necessariamente e banalmente in accordo con le immagini.

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Ed è aiutato anche dal cast, su tutti da una meravigliosa Carey Mulligan, attrice in cui il sacro fuoco della recitazione e quello della grazia convivono insieme, capace di rendere quasi poetico il mettersi un semplice fermaglio. Il gioco di sguardi tra lei e Driver non ha bisogno di commenti.
Stesso livello, forse ancora superiore, nelle scene di violenza, una più bella dell'altra: la rapina in cui Standard viene assassinato e il relativo inseguimento, la devastante carneficina nel motel, l'efferato omicidio al ristorante o quello di Shannon nell'officina (terribile quel "non preoccuparti, ormai è finita, nessun dolore"), la scena in cui Driver, visto dall'interno, si avvicina al ristorante con la maschera da stunt o la stessa identica sequenza in campo lungo nella spiaggia; l'omicidio finale del mafioso "narrato" soltanto dalle ombre.
Questo è Cinema allo stato puro perchè malgrado ogni singola situazione sappia di visto e rivisto, c'è qualcosa di diverso e di profondamente personale nel cinema di Refn.
Chiamatela cifra stilistica, chiamatela maestria. Oppure chiamatela sensibilità o chiamatela anima.
Chiamatela come vi pare.
Quella è.

( voto 9 )

66 commenti:

  1. sono d'accordo su tutto.
    a parte su valhalla rising che resta uno dei film più noiosi che abbia mai visto :D

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  2. fantastico!! non vedo l'ora di vedere questo film! è da un po' che l'ho in mente e ora con grande entusiasmo noto che è anche un gran bel film. La storia di vedere una persona normale incastrata in una situazione strana non è di certo una novità (i registi sono quasi costretti a mostrare il protagonista come una persona "normale" per permettere al pubblico di immedesimarsi fin da subito) qui comunque sembra esserci del materiale interessante. Mi consigli di vederlo in hd? ciao :)

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  3. Beh, ti consiglio di vederlo al cinema...

    In caso contrario se puoi scegliere tra normale ed hd, perchè preferire la prima ipotesi? :)

    Comunque più che una persona normale che si trova in una situazione difficile è, come scrivo, una persona apparentemente normale che in realtà nasconde una natura molto diversa. Il riferimento a History of violence non è casuale.

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  4. Drive è stato un piccolo miracolo.
    E' talmente potente e clamorosamente bello da essere riuscito a mettere d'accordo tutti.
    Una vera bomba.

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  5. d'accordo con tutto quello che scrivi, dae.
    il riferimento a History of violence ci sta tutto.
    forse non è un film perfetto ma, come dici tu, sfiora il capolavoro. cast, storia, musiche, immagini, fotografia: sono tutte in perfetto equilibrio. ecco, io lo definirei un film "perfettamente armonico", oltre che la punta di diamante del post-modernismo cinematografico. (uhm, forse ho usato un po' troppo la parola 'perfetto'...?)

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  6. a me non è sembrato che il personaggio di gosling sia apparentemente normale, cioè all'inizio del film sembra comunque sociopatico o uno non facente parte di questo mondo. non mi sembra che finga una vita non sua o comunque normale.
    mortensen invece in history of violence vive un'altra vita, ma vi è ben inserito e appunto apparentemente normale!

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  7. grazie tante, ho cercato di leggermi veloce la rece per non rovinarmi il film ed ora mi leggo questo bel messaggio che me lo spoilera. Vabbe, non è neanche colpa tua Frank, dopotutto stavamo parlando di questo...ehm, ripensadoci è stato un bene che mi hai descritto il protagonista così, mi è aumentata la voglia di vederlo. Stavo appunto dicendo che non mi piace quando i registi cercano di farti piacere un personaggio rendendotelo il più normale possibile. Ho capito che lo si farà anche per rendere più comprensibile il suo percorso psicologico, ma non sempre questo è possibile. Voglio dire, a volte al posto di dare stupide spiegazioni che si sentono spesso in giro è meglio mostrare la follia per quella che è, facendo capire allo spettatore che ci sono cose che non sono possibili da comprendere razionalmente. Solo un pazzo può comprendere un altro pazzo.
    Vi preciso che non ho ancora da vedere Drive quindi tutto quello che ho scritto non si vuole riferire al film in questione.

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  8. Risponderò stasera con calma ad entrambi perchè in tutte e due casi c'è assolutamente bisogno di specificazioni.

    Intanto, come al solito, grazie dei commenti!

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  9. @wayne: scusami tanto, non era mia intenzione!
    comunque tranquillo perché non è uno spoiler che influenzerà tanto la tua visione del film... almeno spero.

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  10. Rispondo a Frank

    WAYNE NON LEGGERE, magari fallo solo dopo averlo visto, poi allora risponderò anche a te, non ha senso farlo adesso rischiando spoiler e senza che tu abbia il quadro completo della discussione.

    Frank, evidentemente mi sono spiegato male. Hai perfettamente ragione, la vita da famigliola felice di Tom Stall è imparagonabile a quella da sociopatico di Driver.
    Quello che volevo dire è che entrambe nella loro diversità sono vite normali (più che persone normali questo intendevo, vite normali).
    Non avere amicizie, fare lo stunt,lavorare in un'officina, vivere una vita appartata, è solo una delle tante facce di una vita normale.
    Il mio paragone stava nel fatto che entrambi, dietro questa facciata più o meno tranquilla, nascondono un' history of violence, una storia, un'esperienza o semplicemente un'istinto omicida (vedi il giaccone con lo scorpione di Driver).
    Uno può avere una famiglia, un altro essere sociopatico, un altro ancora fare il clown o gestire un ristorante cinese, ma esser capaci di uccidere in quel modo rimane una cosa per pochi, una "qualità" nascosta che qualsiasi cosa si faccia nella vita, qualsiasi sia il nostro carattere, qualsiasi sia la maschera che indossiamo nella società resta un lato di noi quasi sempre insospettabile.
    Così è per Stall, così è per Driver.

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  11. *Einzige: è proprio quello, c'è un'armonia veramente incredibile malgrado il film viva anche di parecchi contrasti al suo interno.
    La scena che menzionavi rispondendomi nel tuo blog l'ho menzionata anch'io in recensione.
    Lui che guarda con la maschera dentro il ristorante, strepitosa.

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  12. grazie mille ragazzi per l'interesse a non spoilerarmi il film. Hai ragione, è meglio aspettare che lo veda anche io. Sono una testa dura, metto sempre il naso dappertutto...ok, ne riparleremo. ciao

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  13. SPOILER
    fantastico! la natura violenta dello scorpione viene inevitabilmente fuori, e sporca sempre più di sangue il giaccone! e l'anima nera, la più profonda, la vediamo come ombra nel finale del film!

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  14. Federico, mi sa che hai superato un'altra volta l'intentio autoris.
    Ma è talmente buona l'intuizione che sono convinto Refn la sfrutterebbe:

    Conferenza stampa di Refn del 6 ottobre dul suo ultimo film, Drive.

    "sì, è proprio quello che volevo mostrare. Ormai il personaggio di Driver ha vissuto un tale percorso nella perdizione che mi piaceva mostrarlo per quello che era diventato, un'anima nera. Credo che l'ombra in questo caso fosse metaforicamente il metodo migliore per rendere questa sensazione. Altre domande?"

    " Cosa? l'aveva già detto un ragazzo in un blog italiano? Beh, e con questo cosa vorrebbe dirmi, mi sta forse accusando che non sia una mia idea? Non accetto queste illazioni, me ne vado"

    Refn, visibilmente contrariato si alza e se ne va dalla sala stampa.

    Poi, in camerino con i suoi collaboratori viene pizzicato in questa intercettazione ambientale.

    "perchè non ci avevamo pensato noi a quella cosa dell'anima? Perchè mi avete fatto fare questa figura di merda? Sono 53 inteviste in cui dico cosa rappresenta quella cazzo di scena delle ombre e ora, accidenti a quel cazzo di blog che ho letto, ho dato tutta un'altra versione. Cosa speravo, che non se ne accorgessero? La colpa è la vostra che non mi avete fermato. Siete licenziati."

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  15. CMQ QUESTA L'HO TROVATA ORA SU UN SITO DI CINEMA: Nell’atmosfera rarefatta di una L.A. anonima e cementificata, Ryan Gosling si aggira laconico e pericoloso, chiuso in una sorta di atarassia spezzata da improvvise esplosioni di violenza devastante, eccessiva e splatter, in netto contrasto con il tono altrove sognante della pellicola, sfogo terrificante di una tensione trattenuta troppo a lungo, spiraglio sulla vera natura del personaggio. E non a caso il regista indugia sul giubbotto-feticcio di Gosling, alla fine imbrattato di sangue e indossato con orgogliosa nonchalance, decorato con uno scorpione, simbolo dell’ineluttabilità del destino dominato dalla propria natura predatoria: “Disse il rospo allo scorpione: perché mi hai punto? Così affogherai anche tu! Rispose lo scorpione: non posso farci niente, è la mia natura”.

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  16. e per quanto riguarda l'ombra:"L'archetipo dell'Ombra.
    Secondo Jung l'Ombra è la prima raffigurazione archetipica che si incontra lungo il cammino della via interiore: come in uno specchio ci viene rimandata la nostra immagine interiore avanti a cui nessun trucco d'identificazione totale con la nostra 'Persona' regge. Persona sta qui per identità di copertura in cui si è quel che gli altri vogliono che noi si sia e quel che noi amiamo pensare di essere. Persona è la maschera dell'attore.
    L'atto riflessivo su noi stessi, accompagnato dall'ausilio dell'inconscio stimolato, ci restituisce anche ciò che di noi non amiamo vedere.
    L'Ombra è quindi la figura negativa portatrice dei nostri limiti.
    Incontrarla, un po' ridicola e un po' minacciosa, significa accettarla e, accettandola, permetterle di offrire quanto di prezioso racchiude in se stessa: non scordiamo che ogni simbolo è ambivalente e che ogni negativo è ponte verso un positivo e viceversa in un costante gioco dialettico.
    Additando il limite l'Ombra si fa lanterna verso figure sempre più numinose e accade così che, attraverso di lei (figura con cui - è bene ricordare - si convivrà tutta la vita stante l'infinita imperfezione e l'infinita perfettibilità dell'uomo), si faccia avanti l'archetipo dell'Anima." TIE'!(con gesto dell'ombrello annesso). senti anche DESIRE:UNDER YOUR SPELL

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  17. Mah, mah mah. Non mi trovate d'accordo oggi.

    Il film sembra pure a me prendere da a history of violence, là però funzionava e qui no;
    lentezza intervallata a esplosioni di ritmo e violenza, peccato che la lentezza qui sia ("sia=io la trovi") gratuita, senza un motivo. Esempio, l'inquadratura parte da basso e pian piano sale alla faccia dell'attore, interminabile, inutile.

    Sarà che l'attore protagonista non è assolutamente all'altezza della parte, fosse stato uno che buca lo schermo probabilmente sarei anche io dalla vostra parte, ma quel ragazzottoviziato quando stava zitto non sembrava carismatico, semplicemente stupido.
    Gli sguardi d'amore sembravano gli sguardi di un ebete e a minacciare i cattivoni non era minimamente credibile.

    La storia poi è inutile, già sentita, l'approccio automobilistico di partenza molto bello, poi scompare in terzo piano.

    L'uscita di galera e poi morte del marito abbastanza offensiva, ma va beh, più che altro, perchè il protagonista si è innamorato di lei? Il film non ce lo mostra. Non parlo qui di esistenza o meno di colpi di fulmine, aspetto esteriore/interiore, parlo proprio solo di cinema.. Boh per farmi capire: qualcuno ricorda Bittersweer life? Lì nel film la nascita dell'amore è evidente, qui nada, viene dato come scontato, lentezza non sfruttata per mostrare.

    Mi perdo.. ;) Salut!

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  18. P.s.
    La colonna sonora mi ha fatto davvero schifo (okkei avrei dovuto esprimermi meglio) entrava troppo nel film e lo urtava coi suoi testi..

    Cribbio forse che ho visto un film diverso?

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  19. Irene è un angelo, e Driver lo sa.

    ti ho citato nel mio post,
    spero non ti dispiaccia, ciao

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  20. Ad Edo rispondo domani perchè le sue interessantissime critiche hanno bisogno di tempo per rispondere.

    Ismale: mi dispiace? Sono onorato. Anzi, se vuoi farlo anche più spesso :)

    A parte gli scherzi, grazie.

    Federico: la prima citazione non l'ho capita, nel senso che la metafora dello scorpione l'abbiamo più o meno citata tutti. Forse l'hai fatto per rimarcare il fatto che il giubbetto sia sempre più insanguinato? E' vero, a quello non avevo fatto così caso.

    La seconda citazione non era dovuta. Ti avevo già dato merito dell'intuizione :)

    Comunque è un bel pezzo, magari un pò ostico per me. Non è un caso se ho sempre preferito la narrativa alla filosofia.

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  21. Anche a me la violenza di cui tutti parlano mi ha fatto desistere dal vederlo, ma mi da che sua da recuperare visto che tutti ne parlano!

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  22. si è così ma era per scherzare!!! le tue ultime 7 righe della recensione rispecchiano paro paro il mio pensiero! Proprio quello che ho pensato durante e dopo il film! un "film nuovo",come accade con i film di sorrentino- la settimana prox il nuovo film,c andiamo insieme?

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  23. SPOILER
    Per me un film bellissimo...
    La seconda volta che lo guardi lo apprezzi ancora di più...
    Tuttavia sono rimasto perplesso sul finale, il buon Ryan Gosling ci lascia guidando oppure viaggia per altri lidi?
    Ciao a tutti Davide

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  24. Per Edo non ho nemmeno adesso il tempo di rispondere ma lo farò, è molto importante la sua voce fuori dal coro.

    Perso: vai a vederlo, senza dubbio. Magari gira la testa dopo il bacio in ascensore...

    Davide: Ciao! Lo sai che quasi nessuno ha parlato del finale? Hai perfettamente ragione. Io non l'ho fatto perchè dovrei rivederlo. Ad esempio un mio amico SPOILER! mi ha detto che quando lui alla fine riapre gli occhi la telecamera torna giù e non c'è più il sangue sul giubbetto. Questo dettaglio, che a me è sfuggito (anzi, a tutti quelli che ho letto è sfuggito) cambierebbe totalmente il finale, significherebbe "gli altri lidi" di cui parli te.
    Tu hai visto qualcosa?

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  25. SPOILER
    Ciao Dae, il particolare non l'ho notato pur avendolo visto 2 volte, ovviamente riguarderó ancora la scena, cmq tutta la parte dopo che riapre gli occhi deve avere un senso...
    Quasi quasi cerco il libro (anche se è una storia un po' diversa) magari qualche cenno c'è...
    Ciao Davide

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  26. Anche io, se avessi dovuto dare retta alla mia predilizione esclusivamente per determinati generi, tra cui certamente NON entra quello d'azione con sparatorie, inseguimenti in auto ecc., probabilmente mi sarei persa questo gioiello di film (inoltre, a differenza di te, non conoscevo nemmeno il regista). Poi il fatto che sia stato premiato a Cannes, aggiunto all'ottima accoglienza di pubblico e di critica che ha avuto, hanno finito per convincermi e così ieri sono andata a vederlo.
    Mi è piaciuta la tua partecipe e sentita recensione, devo dissentire però sul fatto che ricordi A History of Violence of Cronenberg. Sì, ci sono delle analogie - specialmente riferite al passato del protagonista, di cui però in Drive continuiamo a restare totalmente all'oscuro - ma a ma ha ricordato piuttosto le atmosfere ed anche la cura formale dei film di Michael Mann.
    Il protagonista di A History of Violence è molto più sottilmente tratteggiato sotto il profilo esistenziale e psicologico, mentre quello di Drive corrisponde di più ad un archetipo, ad un mero esecutore di leggi e di pulsioni archetipiche, come ho anche scritto nella mia recensione.
    E' sempre un piacere leggerti e scambiare diversità di vedute ;-)
    Un saluto

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  27. Mi scoccia rispondere ad altre due persone e ancora non a Edo. Il fatto è che queste risposte posso scriverle (quasi) di getto, per lui ci voglio pensare bene.

    Davide: siccome hai visto il film già due volte presumo che l'hai fatto per vie traverse. A questo punto sì, fammi il favore, dimmi se c'è quel particolare.
    Il racconto dicono che non valga un granchè, questo va a tutto vantaggio di Refn.

    Biancaneve: ciao carissima. Tu hai perfettamente ragione. Il mio riferimento ad History of violence (mi sono già dovuto spiegare con Frank, l'hai visto? ) è dovuto al semplice fatto che pur essendo due personaggi completamente diversi, pur vivendo vite completamente diverse, pur presentando i film due "costruzioni" completamente diverse ( passato che ritorna e no), rimangono, così molto semplicemente e banalmente, due personaggi di cui soltanto a visione inoltrata scopriamo nel il loro lato violento, il loro istinto (o più che altro capacità) omicida.
    Prendete quindi il mio riferimento nel modo più stupido possibile.

    Verrò molto volentieri da te ma ti conosco :), so che avrò bisogno di tempo per leggere e di attenzione per le parole, quindi come per le risposte ad Edo, devo aspettare il momento giusto.

    Ciao, e grazie!

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  28. Ciao Dae,
    il film l'ho visto al cinema, ho costretto mia moglie a seguirmi una seconda volta (e con mio grande orrore si è addormentata 2 volte), infine ottenuto da vie "traverse"
    Detto questo:
    SPOILER
    la scena di cui ti parla il tuo amico è errata, la telecamera riscende si sul giubbotto ma questo è ancora zuppo di sangue di Driver.
    Un saluto Davide

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  29. Ah ah, mi sembrava impossibile che non avessi colto un particolare del genere. Tu non sai quanto ha insistito il mio amico, ha accusato tutti di non saper guardare un film.
    Che figura di m....

    SPOILER
    A questo punto il finale rimane sempre interpretabile ma credo che la soluzione "fisica", reale, sia di gran lunga quella più probabile.

    Però l'idea del mio amico non era male dai, sangue, telecamera sugli occhi chiusi, occhi aperti, telecamera giù, niente sangue, guida nel tunnel al buio verso chissàdove.
    Anche se in un film così duro e crudo questo finale, seppur molto bello, sarebbe senz'altro un pochino "stonato" col resto della pellicola.
    E' anche vero però che Refn è il regista di Valhalla Rising, la metafora e il trascendentale li mastica bene.

    Ciao!

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  30. Davide, anche se non venissi più a trovarmi ti consiglio di fare comunque l'account google. Devi dare solo la mail. Eviterai quell' anonimo così brutto e fastidioso.

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  31. bè. che dire. mi verrebbe voglia di riscrivere paro paro quello che avevo scritto per valhalla. bello tutto, le inquadrature, la fotografia, gosling (anche se con un po' di barbetta sarebbe stato meglio). però niente, non m'ha preso. una delle cose stilisticamente migliori viste ultimamente ma veramente troppo freddo. finisce l'ultima sequenza e cosa ti resta? a me un po' poco. gli darei 7+, ecco.

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  32. Perfetto, questo messaggio di Ciku mi costringe a tornare ad Edo, meglio così.

    Allora Edo:

    "Il film sembra pure a me prendere da a history of violence, là però funzionava e qui no;
    lentezza intervallata a esplosioni di ritmo e violenza, peccato che la lentezza qui sia ("sia=io la trovi") gratuita, senza un motivo. Esempio, l'inquadratura parte da basso e pian piano sale alla faccia dell'attore, interminabile, inutile."

    La lentezza gratuita non è male, mi sarei aspettato tale aggettivo per la violenza :)
    Come ha scritto Lucia nella sua splendida recensione, Drive è un film che dilata molto i tempi, è vero. La scena che citi è il finale, vero? Sì, forse Refn l'ha allungata un filino di troppo ma sempre cinema è, quello è il finale e il finale sfugge quasi sempre da regole ferree. Fosse stata a metà film sarebbe durata la metà.



    "Sarà che l'attore protagonista non è assolutamente all'altezza della parte, fosse stato uno che buca lo schermo probabilmente sarei anche io dalla vostra parte, ma quel ragazzottoviziato quando stava zitto non sembrava carismatico, semplicemente stupido.
    Gli sguardi d'amore sembravano gli sguardi di un ebete e a minacciare i cattivoni non era minimamente credibile."

    Anche qua il tuo rovescio della medaglia può essere condivisibile. Gosling sembra ASSOLUTAMENTE un pesce lesso inespressivo. A questo punto però dovresti farti una domanda. Possibile che davvero reciti in quel modo? E se fosse il suo personaggio, senza un passato, senza capacità di esprimere emozioni, a richiedere quel viso inebetito, inperscrutabile? Se prendi questa ipotesi la recitazione di Gosling da disastrosa diventa monumentale. ANche gli sguardi di cui parli sono perfetti in questa chiave. Del resto anche One Eye, il protagonista di Valhalla era costruito allo stesso modo.

    "La storia poi è inutile, già sentita, l'approccio automobilistico di partenza molto bello, poi scompare in terzo piano."

    Anche qua hai ragione, anch'io l'ho scritto, storia sentita e risentita. Ma la voce di Refn che la racconta è totalmente nuova a mio parere. L'approccio automobilistico in terzo piano? Meno male... :)



    "L'uscita di galera e poi morte del marito abbastanza offensiva, ma va beh, più che altro, perchè il protagonista si è innamorato di lei? Il film non ce lo mostra. Non parlo qui di esistenza o meno di colpi di fulmine, aspetto esteriore/interiore, parlo proprio solo di cinema.. Boh per farmi capire: qualcuno ricorda Bittersweer life? Lì nel film la nascita dell'amore è evidente, qui nada, viene dato come scontato, lentezza non sfruttata per mostrare."


    Il perchè di un amore meno viene mostrato meglio è per me. La ragazza esprime quella dolcezza che Drive non ha mai probabilmente incontrato nella sua esistenza. Potrei scrivere tante altre cose al riguardo ma, come dicevo, meno analizzo un amore più lo considero grande.

    "La colonna sonora mi ha fatto davvero schifo (okkei avrei dovuto esprimermi meglio) entrava troppo nel film e lo urtava coi suoi testi."

    Come sempre il tuo è un appunto affatto campato per aria. Questo della colonna sonora che ti ha fatto schifo non è altro che diretta conseguenza delle altre critiche che hai mosso. Se uno riesca ad amare Drive, a farsi trasportare, la colonna sonora è qualcosa di straordinario, se uno non riesce ad essere catturato dal film, a trovarlo difettoso dapertutto, le musiche credo che diventino addirittura insopportabili.
    Comunque è una soundtrack che entrava forse troppo nel film, questo è vero in entrambi i casi. Non è un caso che, leggendo qua e là, nessuno riesca a dimenticarla.


    Non ho ricontrollato una singola riga di quello che ho scritto, scusa per gli errori.

    Ciao!

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  33. Ciku: è proprio questo il punto, prende o non prende. Possiamo stare un mese a ricercare le cause di perchè è piaciuto o perchè no, ma alla fine quello che conta è solo questo.
    Mi ha preso.
    Non mi ha preso.

    Se poi invece vogliamo parlare di qualità cinematografica o di sceneggiatura lì possiamo discutere quanto si vuole.

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  34. mi sa che il protagonista nn è l'unico ad essersi innamorato di lei...

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  35. http://it.cinema.yahoo.com/blog/multisala/il-film-%C3%A8-diverso-dal-trailer-ti-faccio-112839873.html

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  36. me lo sono sognato?

    divertente quando Bernie Rose, quello che avrebbe finanziato la macchina da corsa, dice che per un periodo ha prodotto film, e la critica che gli facevano, non potendo dirgli che facevano schifo, era che erano film "europei".

    a me ha fatto ridere, Nicolas si è tolto una pietra dalla scarpa:)

    ciao

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  37. Molto intelligente questo tuo appunto, non ci avevo pensato.

    Però non ho capito il tuo incipit, quella domanda, cosa volevi dire?

    Ciao!

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  38. solo se è nel film, la frase, o me la sono immaginata, c'erano così tante cose:)

    ciao

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  39. Con il passare dei minuti, mentre scorreva il film davanti ai miei occhi, le fantastiche scene iniziali della pellicola, che mi avevano quasi fatto credere di essere di fronte ad un capolavoro, sono state soppiantate dal solito film con tanta violenza no-sense e con una trama più che scontata.
    Io ritengo che questo film, che cerca di farsi passare come un piccolo miracolo, è in realtà un banale e commerciale "film da blockbuster"( almeno questo lo spero per peppe).
    In realtà definendolo "da blockbuster" ho sbagliato, perchè questo film ridefinisce questo stesso termine.Mi spiego, ci sono tutti gli elementi per farlo piacere sia al cinefilo ( lunghe inquadrature, lunghi silenzi che diciamocelo, a chi ha un quoziente di intelligenza almeno nella media e un pò di pazienza,piacciono molto perchè danno l'opportunità di pensare a ciò che stai guardando e a cogliere tutti gli aspetti), sia allo spettatore occasionale che appena vede un pò di violenza si esalta.

    Riprendendo le parole di Edo

    "L'uscita di galera e poi morte del marito abbastanza offensiva, ma va beh, più che altro, perchè il protagonista si è innamorato di lei? Il film non ce lo mostra. Non parlo qui di esistenza o meno di colpi di fulmine, aspetto esteriore/interiore, parlo proprio solo di cinema.. Boh per farmi capire: qualcuno ricorda Bittersweer life? Lì nel film la nascita dell'amore è evidente, qui nada, viene dato come scontato, lentezza non sfruttata per mostrare."

    posso solo aggiungere che sarebbe stato molto più difficile mostrare la situazione complicata che stava attraversando la ragazza, anche a livello sentimentale, o il meccanico che ha messo tutta la sua vita nell'acquistare una macchina per rincorrere un sogno(ramo totalmente abbandonato) che far vedere una decina di uccisioni che sono tra il gangster movie e lo splatter ( per la serie : piuttosto guardavo il padrino un'altra volta)

    Tema: Il Ritorno dello Scorpione
    Svolgimento: Più che ritorno io lo definirei “ ma da dove è scappato??” nel prologo si vede lui che non torce un capello ad anima viva; più che scorpione lo definirei un “driver”.Lo scorpione fa la sua comparsa all'improvviso quando lui stra-uccide due “cattivi”...mentre il driver visto ad inizio film? Boh -----> quindi?------> titolo sbagliato

    Ultimo appunto: La trama
    Non so se sono una mente superiore ( #ironia), ma non appena hanno pestato il marito, ho capito per chi fosse il lavoro che avrebbe dovuto fare.
    Altro momento da http://www.youtube.com/watch?v=XZxzJGgox_E è il brindisi fatto dal padre con la sua famiglia e l'amante di sua moglie seduti alla stessa tavola; no dico, gli mancava un po' de pelo bianco e poi era la copia di questo qui : http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR6LHQ-6CQ8Uiey_RT1YpGIWtu0bERsQnTZ-fhDlA03yzs_EuN42sPcGinZwg

    vabbè adesso basta..il mio pensiero spero di averlo espresso bene

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  40. Roby, ti ringrazio per questo primo commento ma... non ci siamo proprio.

    Per prima cosa l'unica scena, malgrado girata magistralmente, da blockbuster è proprio il prologo.
    Non è un caso se si sia scelto quello come trailer, non è un caso che molte persone per colpa di quel trailer si fossino aspettati un nuovo fast and furious (faccio fatica solo a scriverlo) e poi siano rimaste deluse, spiazzate davanti a una lezione di cinema come quella.

    Riguardo la genesi e lo svolgimento dell'amore taciuto: proprio questo fanno i grandi registi, narrare il meno possibile. Bastano poche pennellate per far capire tutto, e Refn in questo è stato un maestro.

    Nel prologo Drive a chi doveva torcere un capello? Perchè avrebbe dovuto far violenza?
    Il film è coerentissimo, Drive non è uno che cerca la violenza, è un eroe che soltanto per amore e solidarietà è costretto a far uscire la sua vera natura, quella di potenziale assassino.

    La scena della cena è destabilizzante, è vero, ma Drive NON era nè probabilmente sarebbe mai stato l'amante della ragazza. La natura e il destino di Drive sono lontani dall'amore.

    Comunque ti ringrazio molto per il lungo commento, ciao!

    P.S: vatte a vedè fast and furious :))))))))

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  41. Ah, banale e commerciale film da blockbuster (speriamo per me).

    Invece sarà tutto il contrario Roberto, te l'assicuro. Gli amanti dei banali e commerciali film da blockbuster mi manderanno a quel paese, gli amanti del grande cinema saranno entusiasti.

    Sta cosa è matematica, se non ti fidi del mio gusto estetico (ci mancherebbe, ognuno ha il suo), fidati almeno della conoscenza che ho dei gusti dei clienti.

    Avrò davvero paura a consigliarlo a quelli che amano il cinema di intrattenimento..., sarò orgoglioso di farlo per quella decina di clienti che sanno riconoscere il Bello anche in un film camuffato da corse in macchina e violenze troppo esplicite.

    Ariciao!

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  42. Concordo in pieno con la recensione.
    Consigliato da alcuni amici, l'ho finalmente visto ieri sera e anche a me e' piaciuto molto.
    Ho notato alcuni difetti nella sceneggiatura, che comunque non rovinano la visione: gente che invece di fuggire se la prende comodissima, la sottotrama dell'acquisto dell'auto che viene poi abbandonata.
    Consigliatissimo.

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    1. Grazie Jacopo :)

      I piccoli riferimenti che fai non li ricordo purtroppo ma sono senz'altro importanti, un'opera deve curare ogni minimo dettaglio.
      Qui è piaciuto molto, ci sono stati anche blog che lo hanno eletto a film dell'anno a dir la verità.

      A presto!

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  43. film strepitoso, rece ottima ;-)
    Refn è un mito, attesa al massimo per Only god forgives

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    1. Proprio sti giorni grazie a MyMovieslive recupererò anche Bronson e i Pusher.

      Pensa che a me è piaciuto anche Valhalla Rising...

      Grazie Myers :)

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  44. de nada ;-)
    Valhalla è un signor film, Mikkelsen da oscar.
    Bronso anche è un gran film, pusher invece ho visto solo il primo ma mi ha deluso molto

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    1. Se è da Oscar lì devi vederlo su Il Sospetto allora.

      Bronson credo sia davvero buono...

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  45. Premetto che apprezzo particolarmente l’effetto al rallentatore: me ne sono reso conto guardando “American history X” e, da allora, ogni volta che lo utilizzano, mi si muove qualcosa dentro - e vorrei tanto poterlo applicare ad alcuni momenti della vita. In questo film, però, credo se ne abusi, col risultato negativo di svalutarlo (soprattutto perché inserito in un contesto dal ritmo generalmente lento; se invece il film fosse stato ritmicamente sostenuto, forse quei 5 o 6 momenti al rallenty non sarebbero dispiaciuti) e dunque di non riuscire a dare enfasi a quelle scene che lo avrebbero meritato davvero (quella del bacio in ascensore con accanto il sicario, però, spicca lo stesso; il protagonista sembra dire: ‘Io ti bacio, non si sa mai’). Condivido il commento di Edo quando dice che “la lentezza qui è gratuita, senza un motivo. Esempio, l'inquadratura parte da basso e pian piano sale alla faccia dell'attore, interminabile, inutile”. Mentre mi accorgevo della lentezza, appunto, gratuita (a mio parere, ovviamente) mi sono tornate in mente le parole che hai scritto nella recensione dell’altro film di Defn, “Solo Dio perdona” (“Sapete cosa c'è di strano in sto film?
    Che tutto sembra fatale, ieratico.
    Ogni scena, ogni personaggio, ogni parola sembra racchiudere al suo interno quest'aura misteriosa, trascendentale, non so come spiegarmi meglio se non con il termine "fatale".
    Tutti parlano poco, tutti sembrano IL personaggio per eccellenza, nessuno sembra avere un appiglio un pò più duro con la realtà. Sembra che ci siano 6,7 guru nel film. E' un caso raro per cui tutti i personaggi, il poliziotto, Gosling, alcuni scagnozzi, la madre di Gosling, tutti sembrano dei in terra, esseri superiori che con i loro gesti e le loro parole (poche) diventano dispensatori e depositari del bene o del male.”), anche se tutte sostanzialmente riconducibili al protagonista: è fatale, è ieratico, parla poco, sembra dio in terra e con i suoi gesti diventa depositario del bene e del male.
    A proposito del protagonista: anch’io mi sono chiesto se Gosling abbia voluto recitare in modo così anonimo o se, piuttosto, sia proprio così inespressivo. Per quei pochi termini di paragone che ho (“Il sapore della vittoria”, “Formula per un delitto”, “Gangster Squad”), propendo per la seconda, ma è un’impressione, non voglio arrivare a conclusioni sommarie. In ogni caso, non è un attore che mi emozioni particolarmente: al suo posto, ad esempio, De Niro (ovviamente quand’era giovane) - soprattutto in un ruolo come questo - avrebbe impreziosito il film.
    Carey Mulligan, invece, credo sia ai livelli di “Shame” per l’intensità di recitazione. Ed è proprio grazie a lei, ai suoi sguardi, ad alcune appena percettibili espressioni del viso che credo stia in piedi il discorso della storia con Gosling appena accennata (“Irene è un angelo, e Driver lo sa”, sintetizza giustamente Ismaele; e, per inciso, come te “Oh dae-soo” anch’io sono affascinato dalle relazioni poco esplicite). L’ho vista infatti, invece, ne “Il grande Gatsby” e mi è sembrata anonima: ora, non so com’era caratterizzato il suo personaggio nel libro di Fitzgerald, ma nel film non si riesce a capire (o almeno io non ci sono riuscito) perché due uomini come Gatsby e Tom dovrebbero innamorarsi di una donna quasi insignificante come lei.

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  46. Per quanto riguarda la trama, credo ci siano delle lacune; una su tutte quella della gara d’auto: sicuramente Refn non voleva strutturare il film su quel filone, ma per l’importanza che gli è stato dato all’inizio, mi sarei aspettato un minimo di sviluppo in più.
    Infine anch’io, come “Biancaneve”, ho trovato alcune affinità con i film di Micheal Mann; due in particolare: “Heat – la sfida” e “Collateral”.
    “Heat” me lo ha ricordato per la tensione che ha saputo creare nel prologo. A proposito: non sono d’accordo sul fatto che sia commerciale: nel senso che, anche se il film fosse stato impostato su quell’aspetto della vita di driver, ma fosse comunque stato girato con il tono che poi effettivamente ha, ne sarebbe risultata una pellicola tutt’altro che da blockbuster; e infatti l’inizio non sembra concentrarsi tanto sull’inseguimento in sé (sì c’è anche, ma è brevissimo e marginale) quanto piuttosto sul creare attesa – con la musica ripetitiva e ansiogena in sottofondo, con gli sguardi di driver, con la macchina che si nasconde dietro un camion parcheggiato e spegne repentinamente le luci, con la frequenza radio della polizia intercettata e da cui driver sa di essere stato scoperto, mentre è fermo ad un semaforo, da una volante gli sta di fronte - circa la sorte del protagonista (lo prenderanno o no?). Una tensione del genere “Fast and furious” se la sogna: lì è tutta azione, è tutto mostrato.
    “Collateral”, invece, me lo ha ricordato sia per l’ambientazione - un’affascinante Los Angeles notturna – sia per alcune riprese della città.

    In conclusione, nonostante le pecche segnalate (secondo la mia personale visione di Cinema), sono stato soddisfatto di aver investito (il tempo, per me, è preziosissimo) un’ora e mezzo in questo film e di aver conosciuto Defn, che, dal punto di vista tecnico, mi affascina.

    (ho diviso in due il commento perchè intero non lo accettava) ;)

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    1. Allora...

      ( commenti così sono un sogno )

      1 il ralenty è una tecnica straordinaria che il più delle volte funziona sempre.
      Molto interessante l'appunto che l'uso del ralenty in un film già "rallentato" ha una riuscita minore che in un film più veloce. E' vero e anche l'appunto di Edo mi pare centrato, però se non rivedo il film non posso dirvi quanto avete ragione.

      2 ti ringrazio di aver citato quelle parole. Sì, è vero, anche Driver rientra in quella descrizione ma se per caso vedi Solo Dio perdona mi capirai ancor meglio. Molta di questa "atmosfera" dei personaggi è data dalla quasi totale assenza di parole, si sa che chi più parla meno carisma ha

      3 anche io inizio a convincermi che Gosling sia un attore di medio livello, se non basso. Refn (a proposito, hai scritto due volte Defn, perchè?) gli ha praticamente cucito il personaggio addosso per la sua monoespressività.

      4 la Mulligan è una delle poche donne che mi trasmette qualcosa. Qua, in Shame e in Non Lasciarmi mi ha davvero dato tanto. Credo che sia anche un'ottima attrice a prescindere dalla forza intrinseca del suo viso. Purtroppo i tuoi ottimi appunti su Gatsby non posso confutarli.

      5 guarda, ho visto proprio ieri Manhunter di Mann... incredibile. La notte, le musiche, sì, c'è tanto di Mann. La tu descrizione del prologo è magnifica ed è vero, è d'autore, altro che cazzi.

      6 dal punto di vista tecnico sto regista è un Dio. Però si crede Dio anche in altri aspetti. Se vedi il suo film più discusso, Valhalla Rising noterai la più grande fotografia della storia recente del cinema (se lo scarichi spero renda lo stesso) ma il film è pretenzioso da morire e quell'atmosfera trascendentale che dicevamo qui è al massimo

      7 entro massimo 5 giorni arriva la 25 ora

      grazie Gianluca

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  47. Mi fa piacere che tu abbia apprezzato il mio commento; se da questo punto di vista non sono particolarmente prolifico (non scrivo tanto spesso), è perchè i commenti mi piace strutturarli bene, e dunque evito di scrivere d'impulso e veloce. Spero che la qualità recuperi un pò di quantità.

    (2) ho intenzione di guardarlo "Solo Dio perdona" (una mia amica, conoscendo i miei gusti 'tecnici', me lo ha consigliato): appena lo faccio, ti dico cosa ne penso a proposito delle tue parole;

    (3) ho scritto due volte Defn perchè mi confondo sempre :)

    (4) niente da aggiungere sulla Mulligan, a parte il fatto che anch'io ho apprezzato la poeticità della scena in cui si sistema i capelli col ferrettino;

    (7) l'attesa cresce ;)

    Grazie a te, come sempre

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  48. Solo DIo Perdona gli ho messo un 7 appunto per le doti tecniche ma tra la delusione e il senso di onnipotenza che ha dentro forse si beccava anche un 5. E' tutta questione se un film nella sua onnipotenza ti colpisce o no, a Melancholia diedi un 9 ad esempio.

    grande ferrettino!

    no, grazie a te

    a presto

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  49. L'ho noleggiato solo qualche giorno fa e sono venuta a cercare la tua recensione: assolutamente d'accordo, questo film mi ha stregata del tutto! buona domenica :)

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    1. che film è...?

      mi sono sempre ripromesso di vederlo, credo mi stupirei di nuovo

      così classico eppure così originale, diverso

      bene!

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  50. Ho appena visto il film più bello di giugno, ma forse anche di Luglio, agosto e pure settembre.
    Avrei tanto voluto essere la Mulligan nell'ascensore. Sigh sigh.

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  51. Ah, Giusè, ho notato che non hai recensito "come un tuono".
    Non l'hai visto?

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    1. Mamma mia, sono già passati quasi 5 anni da Drive, incredibile...
      Film straordinario, secondo me il miglior Refn senza discussioni.
      E quella scena è già storia

      no no, non l'ho visto infatti

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    2. Beh, ormai dovresti saperlo...
      Pò esse stasera come tra 11 anni, stesse probabilità

      in teoria gli unici che c'hanno scadenza sono quelli della promessa. E anche lì fatico da morì. Speramo bene...

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    3. Eh, lo so!
      Ma ogni tanto qualcuno , che ti dici di darti una mossa, deve esserci ;)

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    4. Ma infatti su quegli 11 che mi mancano gli sproni sono ben accetti. Per tutti gli altri film, ahimè, servono a poco... :(

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    5. Dai, Giuseppe, che mancano ancora 211 giorni,10h e 42 minuti alla fine della promessa.
      Puoi farcela!!! Dai, dai, dai.

      Va bene come incitamento?:D

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    6. Se non fosse che ora quei 42 minuti sono diventati 35 sarebbe perfetto, lo ammetto

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    7. Ogni mattina ti invierò un messaggio con il countdown, così appena sveglio avrai già l'ansia della promessa, ahahahah

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao