18.8.11

Recensione: "The Host"

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Ispirato dal bellissimo The Troll Hunter vengo colpito da un'inedita "fame" di Monster Movie che mi ha spinto a rivedere l'ottimo The Host, film che inconsciamente comprai per il noleggio malgrado fosse da noi del tutto sconosciuto (e non distribuito al cinema).

Come per il film norvegese, a voler essere cattivelli anche in The Host le "magagne" non mancano, ma anche qua voglio premiare la qualità e originalità dell'opera. Se aggiungiamo Cloverfield, possiamo quasi dire di trovarci davanti a una specie di moderna trilogia dei mostri  davvero molto eterogenea, vuoi per area di produzione ( Usa, Europa, Korea), per ambientazioni, per atmosfera e per script. Personalmente li trovo tutti ottimi.

The Host, anche se molto sottotraccia, è forse il più impegnato dei tre. Tema dominante è probabilmente quello dell'inquinamento ambientale (tanto caro ad esempio a Miyazaki), dell'Uomo che non rispettando la Natura ne subisce la vendetta, qui reificata nel mostro. Ma è individuabile anche una certa atmosfera post 11 Settembre, quella del panico, dell'eccesso di precauzioni, delle misure antiterrorismo che infondono più terrore del terrorismo stesso.

E forte in The Host è anche il senso della famiglia, una famiglia che si unisce con tutte le proprie forze per cercar di salvare il componente più giovane.

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Certo, molti passaggi narrativi appaiono davvero affrettati o quasi insensati (una mutazione genetica che avviene da un giorrno all'altro, mostro dal modus operandi sempre diverso, l'operazione al cervello malgrado si sappia che il virus non esiste, la ragazza che scambia la caccia al mostro e la ricerca della nipotina per un' Olimpiade di tiro con l'arco, la rivolta studentesca inserita in modo quasi estemporaneo e il finale, da un lato coraggiosissimo con la morte più impensabile, dall'altro conciliante e forzato con la nuova "paternità").
Anche la recitazione molte volte è davvero rivedibile (vedi la scena del pianto, talmente carica da sfiorare il comico), specie quella, davvero pessima, del nonno.

Però la scena dell'arrivo del mostro è... mostruosa, una delle vette più alte nella storia del genere. Avviene di giorno, alla luce del sole, con la creatura che pochi secondi prima viene addirittura vista appesa sotto il ponte. Joon Bong sovverte così tutte le regole della Manifestazione della Bestia (di solito al buio e completamente improvvisa) e ci offre 10 minuti davvero straordinari, quelli in cui il mostro impazza nella spiaggia, che da soli valgono quasi la visione dell'intero film. Vedere il ralenti  nella scena del rapimento della bimba da parte della creatura ad esempio. In realtà tutte le scene del mostro sono di assoluto valore, specie quelle nelle fogne con la suddetta bambina. La fotografia è splendida, "aiutata" in bellezza dalla pioggia che cade continuamente, e la location, una cittadina sulle rive di un grande fiume, davvero molto suggestiva.

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Si cerca anche un leggero scavo psicologico nei personaggi, specie in quello dell'immaturo (ma ottimo) padre. In definitiva uno dei più bei monster movie di sempre, un must per gli appassionati.

 ( voto 8 )

6 commenti:

  1. In questi giorni stai proponendo un filmone dietro l'altro!
    Splendido questo The Host, imperfetto ma potentissimo, capace di spaziare tra i registri e regalare sequenze da brividi.
    Di Bong Joon hai visto anche Memories of murder? Se no, recuperalo al più presto!

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  2. Sì, recupera Memories, quello per me è alle soglie del capolavoro, questo invece proprio non lo digerii, ma è colpa mia che aborro gli accentramenti d'attenzione sugli effetti speciali piuttosto che sul materiale umano. Con piacevole eccezioni: i troll norvegesi, ad esempio, ma quella è un'altra storia.

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  3. del tutto d'accordo con quello che hai scritto.
    a me è piaciuto molto.
    c'è molta carne al fuoco, magari non tutto è tenuto e gestito al meglio, però è un film che se ti lasci prendere non delude.

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  4. grandissimo film, divertente, di gran qualità.
    mi accodo ai commenti di MrFord e Eraser nel consigliarti Memories of Murder, che è, semplicemente, un film straordinario :)

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  5. Qua siamo pienamente d'accordo. Un assemblaggio di stranezze orientali alla "Godzilla" con un intenso dramma famigliare.
    Per me, amante del monster-movie, il miglior prodotto di genere assieme a cloverfield degli ultimi dieci anni.

    Piccola nota: in questo film i buchi ci sono e a volte molto evidenti (nelle fogne ci sono davvero incongruenze strane) però il regista punta su aspetti cinematografici "mostruosi" di grande effetto psicologico. Cosa che non ho trovato in troll-hunter...

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  6. *james: memeories of murders me l'ero appuntato da tempo dopo alcune recensioni su filmscoop. Questa tua conferma, insieme a quelle di Einzige e Eraserhead, lo fanno diventare una visione obbligatoria.

    *Era: sì, anch'io come te odio gli effetti speciali. Però ci sono, come dici te, pochissime eccezioni e The Host è una di queste.

    * Ismaele: no che non delude, anzi, se sei amante del genere direi che è un mezzo capolavoro!

    *Einzige: o.k !

    *Eddy: Eh, ma perchè Troll Hunter ha un'atmosfera completamente diversa, molto meno drammatica ad esempio.

    Concordo su Cloverfield. Come ho scritto, mi piace pensare a una trilogia dei mostri con The Host e Troll Hunter.

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