5.6.11

Recensione: "Beautiful"


In attesa di vedere quello "storpiato" e sicuramente bellissimo di Inarritu, ecco che mi capita questo Beautiful, scritto lui sì correttamente ma, ahimè, bel film soltanto in potenza. Prendiamo un Ben X, un'atmosfera alla American Beauty, aggiungiamo un pò di Disturbia (non voglio nemmeno scomodare Hitchcock) e per finire cerchiamo di emulare Niente da nascondere. Il risultato che avremo sarà Beautful dello sconosciuto O'Flaherty, un film che vorrebbe tanto ma non riesce ad ottenerlo. In qualche istante ho avuto la paura di ritrovarmi addirittura nel mio incubo personale, ma per fortuna è stato solo un attimo.

Cosa nasconde il lussuoso e apparentemente tranquillo quartiere di Sunshine Hills? Dietro le villette a schiera e le pin up che "prendono il sole" sotto la pioggia quali terribili segreti sono celati? Davvero vengono rapite e uccise ragazze in continuazione oppure è tutta una leggenda metropolitana?

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Diciamocelo, la trama è abbastanza intrigante e credo che i film che ho citato sopra siano ottimi esempi per cercare di far capire il "genere". Il fatto è che il film non decolla mai, gli attori sono ben sotto la sufficienza, la sceneggiatura vuole crear confusione e dubbio nello spettatore (specie nel finale) ma ad esser confusa è lei per prima. In più Beautiful riesce nell'incredibile impresa di avere TUTTI personaggi insopportabili. Il piccolo quattordicenne protagonista (forse l'unico che si salva), suo padre poliziotto, l'avvenente vicina, la madre di lei o l'uomo misterioso al numero 46 fanno a gara per farsi malvolere, anche per colpa di un doppiaggio veramente pessimo a dir la verità. Neanche troppo implicita c'è un' atmosfera molto morbosa che fa sì che quasi tutte le vicende abbiano una certa latenza sessuale. A tal proposito basterebbe la scena nella quale il protagonista va a far foto di notte, vedere per credere. Insomma, un soggetto più che discreto che va a farsi friggere producendo solo noia (quella che per esempio, malgrado la lentezza, non avvertiamo mai in Cachè), comportamenti stereotipati, tentativo di autorialità e una presunta aurea di mistero che invece, nel finale, ti lascia soltanto dei dubbi quasi inspiegabili. Dubbi che lasceremo stare dove sono, cuocere nel loro brodo e infischiandosene di loro andremo avanti con la nostra vita con un film sbagliato in più nel bagaglio.

(voto 5)

4 commenti:

  1. Non so se ne avevi letto il mio parere, ma io l'avevo trovato per alcuni aspetti interessante. Di inconcludente lo è abbastanza, ma mi era piaciuto l'argomento del pettegolezzo e tutta la situazione del vicino misterioso. Purtroppo per l'autore sembra quasi un optional dare una spiegazione e uno scopo più chiaro alla storia :(

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  2. No, ma il fatto che sia interessante l'ho scritto anche io. Anzi, ho agiunto che sarebbe un soggetto davvero ottimo. Però la regia, la recitazione e la troppa confusione finale purtroppo non mi hanno fatto appassionare quanto lo spunto prometteva. Ora se la figlia mi si addormenta vengo subito a vedere da te. Ciao!

    P.S: vota nel primo Uno di due, sei obbligato! :)

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  3. Ok ora lo leggo ;) Nello spoiler che hai messo nella mia rece hai dato anche una bella interpretazione al film che a me non sarebbe mai venuta, bravo!

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  4. Sì, in effetti erano considerazioni e ipotesi che volevo mettere in recensione, ma un pò la paura di dire castronerie un pò il rischio di eccessivo spoiler, un pò l'inutilità di dare spiegazioni a un film che in realtà vuole comunque lasciare il dubbio mi ha frenato. Comunque ti ringrazio, anche del voto di là. Puoi passare alla sfida successiva quindi. Riguarderà i cartoni...

    P.S: sai che invece credevo che fossi uno che si emozionasse facilmente?

    Ciao!

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