30.3.11

Recensione: "Timecrimes" (Los Cronocrimenes)


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Mi ricordo un bellissimo racconto di Stephen King in cui si descriveva l'Inferno come ripetitività. Ripetere la stessa azione più e più volte, rivivere gli stessi momenti ad libitum. Ricordo poi che anche nel grandissimo In the mouth of madness vivevamo una scena simile. In effetti compiere azioni già compiute, saper in anticipo quello che sta per accaderci è davvero orribile, infernale, come un deja vu (quasi sempre fulmineo) prolungato e ripetuto. Nell'ottimo Cronocrimenes tutto ciò è abbinato mirabilmente a concetti scientifici e ai famigerati viaggi temporali e per un devoto lostiano come me tutto ciò è assolutamente fantastico. Lo spunto geniale del film, forse dovuto a budget o semplicemente deciso a tavolino, è limitare il viaggio nel tempo a sole 2 ore e lo spazio a pochi km quadrati. Non ci sono altre epoche, nessun altro luogo, Hector piomba in un inferno di ripetitività concentrato in pochissime ore di cui è allo stesso momento artefice e vittima. C'è un senso di ineluttabile, di immodificabile. Ogni azione atta a cambiare quello che è successo non è altro che l'azione che, al contrario, ha portato proprio a quello,come nel capolavoro di Abrams. E' l'esatto opposto di film tipo "The butterfly effect" nel quale ogni piccola modifica nel passato portava ad un diverso futuro. Qui non ci sono vati scenari, non c'è una nozione di tempo definita, qui vari piani temporali, varie coincidenze, vari comportamenti portano un unico accadimento. C'è una specie di orrore kafkiano in tutto ciò, un orrore cerebrale, quell'orrore personale e non condiviso che vaga sui binari del grottesco, del surreale. Come nei capolavori dello scrittore ceco, Hector vive un inferno intimo che non ha contorni definiti, al tempo stesso mentale ed oggettivo, che mette disagio, che fa impazzire, di cui non si vede la fine. 

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Straordinaria la figura dello scienziato (interpretato dal regista) perchè più va avanti il film più capiamo che da burattinaio (quale noi pensavamo), è al contrario un burattino, OGNI SUA SINGOLA AZIONE era stata imposta da un diverso Hector. Questa è l'assurdità: Hector, malgrado tutta la struttura faccia propendere al contrario, è del tutto artefice del proprio destino, seppur in modo non propriamente consapevole. E nell'ottimo finale rimane il dubbio se il processo si sia fermato (calcoli e schemini di John Locke- mio fratello, non il mitico- dimostrano di sì, ma anch'io in modo molto più immediato propendo per questa ipotesi, vedi risposte alla recensione) oppure al tutto non ci sarà mai una fine. Los Cronocrimenes mi ricorda molto i contadini toscani, grezzi ma dispensatori di cultura. La fotografia è scadente, la regia anni 60 (addirittura zoom indietro...) tanto da sembrare di trovarci, luoghi compresi, in una puntata de Il Prigioniero. Ma come i contadini toscani che sanno a memoria La Commedia, il film possiede la stessa umiltà nel dispensare cultura, non è affatto pretenzioso ma molto genuino, semplice, quasi dolce nel suo proporsi. Los Cronocrimenes è un mix perfetto tra il rivivere il passato e il conoscere il futuro. Io preferisco semplicemente esser qui adesso. Hic et nunc.

( voto 8 )

17 commenti:

  1. non so se vale 55 euri,
    comunque film mitico!

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  2. Ti ringrazio della conferma che mi dai. No, se è buono una 25ina di noleggi glieli faccio fare, ho molti clienti che si fanno consigliare a scatola chiusa. Molti non son più tornati, chissà per quale motivo...

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  3. Ma è stato doppiato in italiano?

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  4. Certo, come ho scritto è uscito ieri in noleggio. Sono una videoteca ufficiale, insomma, solo roba originale (son quelli i 55 euro mortacci loro).

    Mi confermi che vale?

    Vabbeh che stasera lo guardo e non mi faccio condizionare ma siete già 2 voci importanti.
    Ciao!

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  5. Vale vale, ma gli preferisco Triangle ahimè ancora inedito da noi. Comunque film curioso e da 7 pieno ;)

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  6. questo è una vita che devo vederlo.
    da quello che scrivi diciamo che ora ho un po' di incentivi in più :)

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  7. In realtà se ancora non l'hai visto era preferibile non leggessi...

    Mannaggia a me che non avverto se spoilero un pò (anche se in realtà non ho detto niente di che sulla vicenda).

    A risentirci allora!

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  8. io in effetti ero stato troppo alto nel voto. tu forse un po' basso :)

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  9. Vabbeh, ma si può sempre cambiare no :)
    Io l'ho appena fatto anche perchè più passa il tempo più il film mi monta dentro e mi vengono nuove considerazioni. Poi magari le metto qua.

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  10. Riflessioni che mi sono venute in mente nei successivi 2 giorni.

    Tutto quello che accade è opera di Hector, tutto. Non c'è una singola scelta dello scienziato, della moglie o della ragazza.
    Lo scienziato compirà una decina di azioni che poi scopriremo esser state dettate dai diversi Hector. La moglie è sempre assente. La ragazza è costretta da Hector a fare quello che fa. Anche episodi minimi, come il mobile tirato addosso ad esempio, sono fatti da Hector a se stesso. Cosa voglio dire?
    Che questo film è l'apoteosi del libero arbitrio. Malgrado ci sembri che il protagonista sia incappato in una storia maledetta, che abbia avuto sfortuna, che qualcuno gli abbia causato danno, in realtà ha fatto tutto da solo con le sue scelte. Vede la ragazza nel bosco ma ce l'ha mandata lui ad esempio.
    L'unico, l'unico evento fuori dalle sue scelte è l'aver incrociato la ragazza con la bicicletta. Quello che c'è da chiedersi è: dov'è il punto 1 della situazione? Perchè entra per la prima volta nella macchina? Come inizia tutto?

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  11. Uroboro!!

    Lui è entrato la prima volta perchè entrando lì dentro si sarebbe (in futuro ma passato visto il viaggio) fatto involontariamente entrare.

    Succede solo quello che abbiamo visto, non c'è un punto uno (cancellato poi dai viaggi successivi), lui entra lì dentro perchè ci era entrato.

    Paradosso? Buco nella sceneggiatura?

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  12. finalmente l'ho visto. carino ma anche a me manca l'inizio. se hector 3 conosceva tutto nei minimi particolari vuol dire che è successo qualcosa ben prima del film (per assurdo) e che noi non sappiamo. o solo mi sto incartando. vabè, l'hai visto 2 anni fa, immagino che non ricorderai

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    1. Mi sa che devo far intervenire mio fratelli John Locke per aiutarti...

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  13. Piccola bombetta, appena visto ed è meglio di TRIANGLE,un po' sotto PRIMER e COHERENCE e ENEMY....

    Però è un film carino , non ripetitivo, originalissimo, poco ingarbugliato, molto strano e forse manca l'inizio....

    Ecco era per farti sapere che l'ho apprezzato molto.

    A presto, Giacomo

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    1. Eheh, molto carine le tue classifiche, io non riesco ad essere così oggettivo.
      Questo piccolo film mi è rimasto sempre nel cuore. Cioè, è proprio l'essenza del cinema, un paio d'attori e un'idea. E, per giunta, un film "di genere".
      La distribuzione, vedi locandina, provò a "venderlo" come film horror. In videoteca dovevo faticare per far capire che non lo era...

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

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3 ciao