22.11.10

Recensione: "The Box"


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CI SONO SPOILER.

Capisco perfettamente come questo film possa aver così diviso gli spettatori. Temi tanto importanti dividono già di per sè, se poi Kelly pigia un pò troppo il pedale rischiando così di "esondare" alla MrNight, è ancora più facile che i detrattori (legittimi, ci mancherebbe) spuntino fuori da ogni vicolo. Io ho trovato The Box bellissimo e se è vero che ad un certo punto il rischio di overload sia elevato, è altresì innegabile l'altissimo livello di interesse che il film sa mantenere per tutta la sua durata.
1 SCELTA: prendereste un milione di dollari rendendovi però colpevoli della morte di una persona?
2° SCELTA: sacrifichereste la vostra vita per il bene di vostro figlio?

The Box scava dentro l'animo umano, ci pone davanti a due bivi in cui è difficilissimo scegliere la direzione. Il primo è puramente venale (per quanto venali possano essere 1 milione di dollari), il secondo una scelta di cuore. E' un test quello a cui è sottoposta la famiglia Lewis, un test che analizza la bontà, l'altruismo, l'etica, l'amore, un test cinico atto ad evidenziare se la razza umana è meritevole o no. Certo, il rischio di retorica è alto, ma l'atmosfera hitchcokiana, i toni insieme di noir, horror, thriller e fantascienza sono lì a mitigar tutto, a rendere The Box un film sì profondo e importante, ma allo stesso tempo un pochino fuori dalla realtà. Non ha rifugi The Box, non c'è perdono, redenzione, happy end, il suo cinismo è portato fino in fondo, la sua analisi sull'uomo compiuta in pieno. E' vero, troppi orpelli, troppe sottostorie, troppo decoro nella cornice, ma il soggetto raffigurato è bellissimo e raggelante.

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Abbiamo completamente un libero arbitrio? Nel bellissimo finale ci viene proposta un'ipotesi terrificante. Come in una catena di Sant'Antonio, come se tutti gli uomini fossero legati insieme in una rete, come se le nostre volontà fossero collegate a quelle di altre persone, vediamo che appena una coppia preme il pulsante, DOPO che la coppia ha premuto il pulsante, Arthur Lewis preme il grilletto. E' come se l'Uomo che ha appena commesso un atto di empietà ed egoismo (il pulsante premuto) immediatamente debba essere punito in un suo altro esemplare che in precedenza aveva commesso lo stesso errore. L'Uomo uccide l'Uomo, il vizio, l'avidità, ci porteranno inevitabilmente alla distruzione. Distruzione che non consiste in un'invasione aliena, in una catastrofe naturale. Distruzione che, metaforicamente, siamo noi a causare a noi stessi premendo il pulsante.
Con le nostre stesse mani.

( voto 8 )

20 commenti:

  1. evvai, ho trovato la prima persona a parte me che non ha ritenuto questo film una cagata!
    anzi, mi sa che ti è piaciuto ancora più che a me.

    richard kelly è un regista effettivamente fuori dalla realtà ed esagerato, ma queste sono doti rare da trovare nel cinema di oggi, sebbene per molti siano più che altro difetti.
    e poi a me era piaciuto anche il sottovalutatissimo southland tales, magari è piaciuto anche a te (e saresti pure qui il primo a parte me!)

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  2. Mi viene quasi da dire che stavolta hai fatto tu una recensione con la pistola!
    Ad ogni modo, otto!?!?!?
    Neanche il Cannibale gli avrebbe dato tanto!

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  3. Quest'8 me lo porto sulla bara fino alla fine, nessuno riuscirà a togliermelo nemmeno pigiando un dannatissimo bottone.

    A proposito, hai notato quanto Lost in The Box?

    Pulsante da pigiare, fede e scienza, salti temporali, purgatorio, studi governativi,filmati di repertorio, azione e conseguenze, domande non svelate.

    Non uccidermi per questo.

    Posa la pistola gringo.

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  4. Ah Marco, no, non ho visto Southland Tales anche perchè i clienti del videonoleggio me l'hanno massacrato. Mi ricordo che è piaciuto a pochissimi compreso un ragazzino di 16 anni che entusiasta entrò in negozio esclamando " Bellissimo! E' l'Apocalisse di san Giovanni visto in chiave moderna".

    Ma dove cazzo l'avrà letta questa?

    O è un genio?

    Boh, il giorno dopo ha preso Epic Movie.

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  5. La pistola non la poso, te la lancio!
    Solo al pensiero di accostare Lost a The box ho un attacco di gastrite, anche se effettivamente le assonanze ci sono!

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  6. Sai come la penso su Lost... niente si può nenache avvicinare, però una certa atmosfera e alcune dinamiche simili ce le ho viste.

    E se The Box fosse quella famosa "scatola dentro la quale qualsiasi cosa tu desideri ce la puoi trovare" di cui parlava Ben? A proposito, di che parlava?

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  7. se ti è piaciuto the box è possibile che ti piaccia anche southland tales, comunque devi vederlo!
    non ne so molto di bibbia, ma la definizione data dal ragazzino credo ci possa clamorosamente stare :)

    *mr. ford
    io mi sono limitato a un 7/8
    :D

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  8. non una cagata, ma poteva essere trattato meglio.

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  9. Come avrai visto The Box divide moltissimo. Quello che avevo da dire è tutto qua sopra. Capisco perfettamente le critiche, forse va rivisto.

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  10. Quando lo vidi pensai che se quel tipo fosse venuto da me lasciandomi quella scatola avrei fatto fatica a non spingere il pulsante rosso. Sì quel film divide,ma a mio parere divide la propria personalità,non sai che fare perchè da un lato si è curiosi,ma dall'altro la vita di altre persone dipende da te e da quel pulsante rosso.

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    1. Ma non divide tanto per questo Erika, ossia, su questo è ovvio che divide.
      Ha diviso tanto perchè molti lo hanno trovato orrendo e superficiale, io l'opposto :)

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  11. Ciao.Addirittura superficiale.Toh! Non l'avrei detto.A me era piaciuto.C'è il libero arbitrio.E guarda che spesso a fare le scelte di propria testa non è facile e Cameron Diaz doveva scegliere e nessuno poteva aiutarla "Sai che poi se spingi quel pulsante una persona muore,ma io non lo farei" Ehhh ma quel pulsante rosso così invitante.lo spingi eT Voilà.

    Buona notte!!

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    1. Sì, superficiale nel senso che tratta superficialmente un tema molto profondo.
      Io ora non ricordo benissimo ma mi pare che la cosa che mi era piaciuta di più, più del dilemma morale base della trama, era quel finale per cui tutti noi è coem se fossimo dentro una rete che ci unisce e possiamo aiutarci o distruggerci

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  12. Ciao,sì è vero anche questo siamo legati tra noi,ma a volte possiamo distruggere una persona anche con le parole se sono taglienti oppure al contrario possiamo dire bellissime parole.Insomma a volte un pulsante rosso è dentro noi stessi a secondo di come lo usiamo.Ultimamente riesco a scrivere meno dopo che ho fatto la recensione sugli zombi mi è venuto come un blocco!!

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    1. Ah ah, ma non è vero, sei sempre assidua.
      E poi è meglio Erika, centellina i commenti e vedrai che starai più tempo qua.
      Ho esperienza di forum e blog, chi all'inizio commenta centinaia di volte poi si stufa prestissimo.
      A presto!

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    2. Sì hai ragione,mi è capitato con il blog di Licia Colò,ma perchè si litigò e alla fine smisi.Ogni tanto lo guardo ma è un caso. Commento un casino,ogni tanto il mio cervello ha bisogno di riposo lo faccio lavorare troppo! E per fortuna che pratico Yoga,non da molto,però vedo che mi fa bene.Poi non sei riuscito coi pps?te ne avrei mandati altri,ma poi non avendo saputo nulla ho pensato che hai difficoltà a vederli.A presto.Ciao:-)

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  13. Volevo vedere questo film da molto tempo, poi, per un motivo o per l'altro, non ci sono mai riuscito. Finalmente ho recuperato.
    In effetti c'è chi lo ha stroncato completamente e chi lo considera un buon film. Io mi posiziono in questo secondo gruppo.
    Il dilemma, anzi, i due dilemmi cui vengono posti i due protagonisti sono veramente angoscianti e in tutta la trama c'è un discreto crescendo di tensione.
    Forse a un certo punto sbrocca un po' (quando si viene a sapere chi c'è dietro a quello che sta accadendo), ma resta comunque valido.
    Anche i due attori principali hanno fatto un buon lavoro.

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    1. Come avrai visto la penso esattamente come te amico Vaarth.
      Sì, ricordo quello sbroccare un pò esagerato e insensato ma resta un film cupo, nerissimo e molto interessante

      lo rivedrei dopo tutti questi anni

      (anche il tuo commento era finito nello spam, speriamo hai visto che l'ho reinserito)

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    2. Avevo notato che il commento non era stato immediatamente pubblicato.
      E' strano, perché quando l'ho inserito in automatico era comparso il solito messaggio.

      Comunque per me resta una storia perfetta per un racconto (come fu l'originale) o per un cortometraggio (come fu la prima trasposizione).

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    3. Infatti è molto strano...
      Al massimo, uno su 1000, finisce nell'antispam il commento che ha dentro un link, il tuo non ce l'aveva
      meno male mi sono accorto subito, a volte mi accorgo dopo mesi (quella cartellina non la guardo mai)

      sì sì, concordo, storia strepitosa per essere racconto e corto/mediometraggio

      come del resto è stato ;)

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3 ciao