2.11.10

Recensione: "Benvenuti a Zombieland"


Peccato. quello che poteva essere un assoluto capolavoro di genere, si deve invece accontentare dello status di grande film d'intrattenimento. Proverò a fine commento a dire perchè.
Ovviamente ispirato all'inglese "L'Alba dei morti Dementi" (anch'esso bellissimo, non saprei chi scegliere), Zombieland narra le vicende di 4 sopravvissuti a quella che non si capisce se sia un'ondata mondiale di una qualche epidemia o un vero attacco di Zombie che piano piano hanno fatto fuori tutti.
Quello che sorprende del film è lo straordinario livello del comparto tecnico. Tutto è eccellente, dalla fotografia (aiutata dalle bellissime location) agli effetti visivi e grafici (geniali, basta vedere i titoli iniziali o come vengono visualizzate le regole di sopravvivenza di Columbus), dal Make Up che farebbe invidia ai migliori Zombie movie (quelli "seri"), alla regia, dinamica e originale, capace di realizzare anche moltissime scene action di ottima fattura. Anche l'inserto metacinematografico con Bill Murray e la sua casa è veramente azzeccato e divertente, malgrado piccoli ma evidenti errori di montaggio in un dialogo. Per non parlare dei dialoghi di sceneggiatura, degni del miglior Tarantino (quello sui pinguini è straordinario), sebbene abbia notato come numerose battute siano state COMPLETAMENTE stravolte in italiano tanto da sentirmi di consigliare la visione in lingua originale.

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Gli attori, che dire, tutti bravissimi con ovviamente Harrelson sopra tutti in un personaggio perfettamente scritto per lui. Forse è l'interpretazione di Columbus da parte del giovane Eisemberg (protagonista del discusso "The Social Network" uscito in America) quella un pò meno efficace, ma ciò è probabilmente dovuto soltanto al fatto di essere un personaggio un pò meno sopra le righe degli altri, nonostante sia comunque il più caratterizzato e strutturato.
Zombieland sottotraccia tratta anche argomenti più complessi come quello dell'asociale che in un mondo ormai deserto sente la mancanza della gente, quello del padre che ha perso il proprio bambino e si "attacca" alle piccole cose della vita (a questo proposito il "tu non puoi capire" detto da Harrelson a Columbus quando questi gli distrugge la scatola di merendine preferite ha al contempo una carica comica e malinconica straordinaria), quello della ragazzina che nonostante tutto ha ancora il sogno di fare un giro nelle giostre, quello di come un gruppo di persone possa diventare una famiglia, nel senso più nobile del termine, in breve tempo.
Zombieland ha un solo problema. E' scritto divinamente, ma un pò a comparti stagni. Ogni scena, ogni situazione è di per sè geniale e perfetta, ma manca una omogeneità, una struttura, una Storia che vada avanti e prenda lo spettatore. Non a caso molti dei migliori momenti rimangono concentrati tutti all'inizio, malgrado il film sia godibilissimo fino alla fine. Zombieland sembra quasi una carrellata di grandi quadri, ma non una mostra. Una trama troppo esile, un pò statica. Rimane comunque un assoluto gioiellino di genere.

( voto 7,5 )

28 commenti:

  1. stupendo, per me uno dei film più divertenti degli ultimi anni!

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  2. Anche per me: se si gratta la superficie della comicità si scoprono tanti temi profondi ma che giustamente vengono mascherati magari per non angosciare lo spettatore. Zombieland l'ho sempre visto come un dramma sociologico e questo è anche uno dei motivi principali per cui gli zombie sembrano solo fare da "contorno". Comunque cultone! :)

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  3. Fammi sapere poi.

    Sì Antonio, forse Zombieland ha dei sottotesti importanti ma credo che rimanga perlopiù un raffinato baraccone di divertimento. A presto.

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  4. Comunque Antonio, ho risposto anche da te. Ciao.

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  5. Mmhh penso che sia riduttivo definirlo baraccone: a volte la comicità è l'unico mezzo per poter affrontare angosciose questioni umane. Ad ogni modo dovresti guardare carriers che è un pò la versione speculare e più seria di zombieland. Sono sicuro che lo apprezzerai.

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  6. Il baraccone in questo caso non aveva un'accezione negativa, mi sono per questo premurato di definirlo raffinato. Stava solo a significare lo strabordare action, fisico, grafico, lessicale. Era assolutamente un complimento atto soltanto ad affermare che comunque la componente divertimento è superiore a quella autoriale. Ci mancherebbe!

    Carriers è tanto che voglio vederlo, l'avevo anche ordinato per la videoteca (usciva insieme a Case 39) ma è inspiegabilmente saltato.

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  7. è vero, la prima parte è superiore, mentre poi c'è un calo (per me comunque leggero). però mi sono divertito come un bambino a vederlo e harrelson è mitico!

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  8. Ah, il divertimento è assicurato am secondo me hanno perso un'occasione d'oro per fare qualcosa di STORICO nel genere. Harrelson straordianrio, uno di questi giorni voglio vederlo in Defendor (consigliatomi da un amico).

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  9. Bel film, molto molto carino a leggere la recensione mi viene voglia di rivederlo.
    Completamente in disaccordo sul voto, per me è 8 1/2

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  10. Beh, completamente in disaccordo col voto e poi 8,5 (contro 7,5?). Comunque è un voto plausibile, io l'ho un pò abbassato per motivi che spiego in recensione.

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  11. :-)
    E' che mi è piaciuto molto

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  12. trovo strano che nessuno accenni all'alba dei morti dementi(pessima traduzione di Shaun of the Dead 2004) suo illustre predecessore nel comedy zombie e, a mio modesto avviso, molto più riuscito del "baraccone action tarantiniano" zombieland :)
    saluti

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  13. Ciao Anonimo.

    Io trovo invece strano che tu dica questo perchè nella recensione cito Shaun of the Dead in maniera esplicita.

    Sarà una svista, ciao!

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  14. oppsss è una svista hai ragione!:D
    io scelgo comunque shaun... in questo continuo a vedere il solito riciclo in salsa yankee :D
    anche il cameo di murray... è così prevedibile... boh.. de gustibus :D

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  15. Nessun problema...
    Sì, forse anch'io sceglierei Shaun.

    Metti il nome la prossima volta, se non come account anche a fine messaggio volendo, ciao!

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  16. Mi ero divertito molto a vedere questo film, e la presenza nonsense di Bill Murray è molto divertente. Forse dovrei / vorrei rivederlo, insieme a Shaun of the Dead, magari

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    1. Assolutamente.
      Anzi, già che ci sei vediti tutta la trilogia del Cornetto :)

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  17. :) quale è il terzo film? anzi, quale è il secondo? non sono sicuro di conoscerli

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    1. L'alba dei morti dementi
      Hot Fuzz
      La fine del mondo

      prese per il culo di horror, action e sci-fi

      notevolissimi tutti

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  18. la fine del mondo è per caso quello dell'ultimo pub? grazie per le indicazioni ::)

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  19. Ho amato tantissimo questo film perché non è pretenzioso, sembra fatto per esser catalogato come B-movie. Eppure, come fai notare tu, è realizzato molto bene tecnicamente, e mischia con abilità l'aspetto comico con quello malinconico. Fantastico Woody Harrelson (forse il personaggio più comico e triste al tempo stesso) che avevo già apprezzato in "Natural born killer", ma anche gli altri attori; e il fatto che siano solo in quattro lo considero un punto a favore. Inutile parlare della ciliegina sulla torta offerta dal grande Bill Murray, che adoro dai tempi di "Ghostbuster" e di "Tutte le manie di Bob"!
    Se mi permetti vorrei spezzare una lancia (non so se sia il termine giusto, son negato con i detti) a favore del film in relazione alla tua critica circa la mancanza di una trama omogenea. Personalmente non lo considero una pecca: un film che parla di un mondo distopico abitato da zombie, dovrebbe centrarsi proprio sul quotidiano, mentre solitamente nei film di questo genere, proprio in nome di un'omogeneità, viene sempre creata una trama quasi alternativa: il mondo di zombie diventa così uno scenario, una semplice coreografia per parlare di qualcos'altro. Qui invece è il mondo di zombie che rimane il baricentro dell'intera vicenda e i sopravvissuti semplicemente cercano di viverci sfruttandone i vantaggi e ricercando nostalgicamente alcuni aspetti del passato..
    Questo porta inevitabilmente ad una struttura meno lineare che pare non avere senso logico; ma in fondo stiamo parlando di un film di zombie!
    La scena che ho amato di più è quando Harrelson va sulle giostre uccidendo migliaia di zombie e divertendosi come un bambino!

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    1. Bel commento!
      Ricordo benissimo tutte le belle sensazioni che provai quando lo vidi ma, come puoi notare, sono passati 6 anni, non pochi...
      Quindi adesso ricordarmi cosa avevo trovato di "sbagliato" nel plot è difficile. Ma sei riuscito a farmelo ricordare bene te, e capisco perfettamente ciò che vuoi dire.
      Però, rileggendomi, non lamentavo tanto il fatto di non avere una vera e propria trama (o un plot alternativo, come dici te, in uno scenario zombi) ma che pur non essendoci una trama (ci limitiamo a osservare loro in questo mondo) il film andava avanti un pò a scenette, poco omogeneo. Sono due cose simili ma non del tutto uguali.
      Ma sti cazzi, sto film è una chicca

      forse con tua grande sorpresa non ho visto nè Tootsie (che so essere un cult assoluto) nè l'altro.
      Un pò perchè guardo pochissime commedie (ne trovi massimo 10 su 1000 recensioni) un pò perchè il mio approccio col cinema è sempre casuale, pò esse che ho visto film che nessuno ha visto e non visto opere quasi imprescindibili

      ma Murray rimane un grandissimo, difficile trovare un attore che esprima allo stesso tempo malinconia e comicità meglio di lui...

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    2. In effetti sono sorpreso, soprattutto per Tootsie. A questo punto, scusa, ma mi permetto di spronarti a guardarlo premettendo che anch'io non amo le commedie.
      Qualcuno lo paragonerà a "Mrs Doubtfire" con Robin Williams, che in realta è una pessima (molto pessima) imitazione del capolavoro con Dustin Hoffman. Mentre quello con Williams è la solita commedia per ragazzi(ni) con un bravo attore che si cimenta in abiti femminili, Tootsie è una commedia più adulta, strutturata come cinema dentro il cinema (Dustin Hoffman recita il ruolo di un attore senza lavoro che ottiene successo spacciandosi per attrice in una soap opera stile general hospital..). Ma l'aspetto più bello è la recitazione di tutti gli attori, davvero grandissimi: prima fra tutti Teri Garr (la bionda di Frankestein junior x intenderci), Jessica Lange, Bill Murray, Sydney Pollack, Geena Davis per citarne alcuni.
      Credimi, commedie così non ne ho più viste, con una trama così divertente e una recitazione tipica dei grandi attori teatrali di altissimo livello (con un Dustin Hoffman che da lezioni di recitazione!).
      Capolavoro!

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    3. ma che bel commento che hai tirato fuori su Tootsie...
      Sì, ammetto, anche io ero uno di quelli che avrebbe detto "tipo Mrs Doubtfire"

      cioè, vedere una commedia per me è quasi impossibile, una vecchiotta poi non ne parliamo, ma difficilmente potevi fare un commento migliore per darmi una piccola possibilità ;)

      scusami ma col raduno ho preso giorni di stacco

      ciao!

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  20. Ps. Parlando di Bill Murray mi è venuto in mente un film che forse è la seconda mia commedia preferita: "Tootsie", con Dustin Hoffman, che sicuramente hai visto. E son curioso di sapere anche se conosci quella che per me rimane una delle commedie più divertenti che ho visto nonostante sia parecchio vecchia: "E' ricca, la sposo e l'ammazzo" con Walter Matthau. Fantastico!

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  21. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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