24.9.10

Recensione: "Autopsy"



La bellezza infartuante della protagonista riesce a far sì che Autopsy riesca a ciondolare sull'orlo del disastro senza precipitare. Peccato, perchè trama e ambientazione, pur non essendo originalissime, potevano comunque portare a un risultato più che sufficiente.
Un gruppo di ragazzi, tutti sulla stessa macchina, è coinvolto in un incidente . Tutti sono più o meno feriti. Arriva un'autoambulanza chiamata probabilmente dal regista che li carica e porta in un ospedale per degli accertamenti. L' Ospedale in realtà è chiuso da anni, ma è usato da un dottore, coadiuvato da una vecchia segretaria e 2 infermieri ex galeotti, per non meglio precisati studi atti a far tenere in vita la moglie gravemente malata.
Questa è la traballantissima struttura di un film che più che puntare su storia e plot, si diverte letteralmente a raccontare il classico ospedale malato, con tanto di amputazioni gratuite, esperimenti malati, vegetali peripatetici, mad doctor e stanze dell'incubo. E, malgrado la banalità del tutto, è indubbio negare una buona atmosfera, (non orrorifica, perchè di tensione ne ho più a lasciar la figlia all'asilo) ma semplicemente di ambiente grazie soprattutto alla fotografia, tutta giocata sui colori verde, giallo e rosso delle luci dell'ospedale. Ad un certo punto sembra così forte la componente pittorica da sembrare di trovarsi in un film di Bava. 

Risultati immagini per autopsy film

Due a mio avviso le scene cult. Un malato si riversa su una delle protagoniste che, inavvertitamente, gli apre la pancia. Sarà inondata da tutti gli organi interni possibili e immaginabili del tale tanto che, fossi io il Presidente dell'Aido, consegnerei a questo donatore una medaglia al valore. E non parliamo di una delle scene finali in cui vediamo in un letto uno dei ragazzi sotto una tremenda impalcatura di cuori pulsanti (non saprei come definirla, va visto). Ne' si capisce come tale impalcatura sia stata creata, nè come funziona, nè quali sono i presunti benefici che ne poteva trarre la moglie del dottore. Probabilmente le scimmie scrittrici del regista non avevano più voglia di partecipare alla sceneggiatura e ha dovuto finirla lui stesso. Peccato, perchè le scimmie l'avevano tenuta almeno a un livello da 5.
Rimango comunque soddisfatto della visione. In effetti, mi auguravo un film così.

( voto 4,5 )

7 commenti:

  1. Questo non promette nulla di buono...

    RispondiElimina
  2. Mi dispiace non condividere il voto ma questo Autopsy oggettivamente merita una votazione maggiore e un discorso comparativo per capire bene il suo valore. Anzitutto il regista/sceneggiatore si rivela decisamente attento alla trama evitando lungaggini e scene che poco c'entrano con la storia: basti vedere la maniera encomiabile in cui ci vengono evitati i momenti festaioli dei protagonisti e come la narrazione parta direttamente dall'evento più interessante (ovvero in che modo arrivano all'ospedale). Questo è solo uno dei tanti esempi ma il film dimostra evidenti progressi rispetto ai tanti slasher mediocri usciti dagli anni '90 in poi. Insomma fa un lavoro di sottrazione per arrivare all'essenziale mica da sottovalutare.
    L'ironicità è parte integrante perchè comunque l'opera non ha obiettivi impegnati e non vuole addentrarsi in tematiche serie. La trama non sarà originale come lei dice ma in quanto fonte di divertimento Autopsy non è di meno a nessuno ;)
    Solo una mia opinione.

    RispondiElimina
  3. Antonio, ti ringrazio per la visita e il commento. La tua è un'opinione assolutamente condivisibile. Ad esempio sono perfettammente d'accordo sul primo punto, cioè il "taglio" di tutti i momenti pre-incidente raccontati solo attraverso i titoli iniziali. Anche sul fatto che Autopsy sia anni luce davanti a tanti slasher è fuor di dubbio, ma proprio perchè aveva potenzialità (come dico all'inizio del commento) ho trovato imbarazzante e insufficinetemente spiegata quello che doveva essere la base di tutto, cioè IL PERCHE' dell'ospedale, degli esperimenti etc... . Il tutto è stato appena accennato o buttato là quando invece, almeno per giustificare l' "impalcatura" finale, non avrei disdegnato elementi in più. A quel punto avrei preferito che si trattasse ( tipo Non aprite quella porta) di una semplice gabbia di matti, punto e basta, ma se vuoi mettere un elemento in più (e anche serio, la malattia terminale) allora devi svilupparlo. Non ho affatto attaccato l'atmosfera ironica, anzi!, ne vado matto (guarda voto e commento a Drag me to Hell)ma l'ironia non giustifica sceneggiature malfatte (attenzione, non IDEE malfatte, quella di Autopsy è ottima).

    Comunque, grazie ancora dell'intervento e, soprattutto, dammi del tu!

    RispondiElimina
  4. Di niente ;) per ritornare alla questione, il fatto è che il regista non si era mai proposto di "sviluppare" il suo soggetto: cioè alla fine la sua idea (malattia terminale), non dico che è solo un pretesto per legare insieme tante scene splatter (altrimenti sarebbe riduttivo), piuttosto è consapevole che si tratta di un argomento non nuovo, quindi ampiamente discusso in altre opere precedenti, quindi per evitare di ripetersi e diventare retorico, l'ha messo in secondo piano e secondo me ne ha beneficiato la velocità del film, invece di soffermarsi su cose risapute e quindi noiose. Sai, io penso che un film sia un monologo coinvolgente che il regista fa allo spettatore, ma se questo viene tediato, il suo scopo l'ha già mancato ;) cmq il mio voto al film è 7! Alla prossima.
    Complimenti per il blog che seguo sempre.

    RispondiElimina
  5. Antonio, il tuo voto è legittimo, specie se dato realtivamente al genere. Io ho ancora i miei dubbi perchè credo che se anche uno slasher non debba curare troppo la trama per puntare su ritmo, atmosfera e, soprattutto, elementi slasher (appunto) un ottimo prodotto può eccellere in entrambe le cose. Autopsy non ha pretese autoriali (come può essere un Martyrs, l'hai visto) ma anche in film divertenti, leggeri (malgrado le immagini...) e disimpegnati, mi piace ricercare una struttura solida. Pensa proprio a Drag me to hell ad esempio (vabbeh che parliamo di uno dei maestri del genere. Comunque ti ringrazio ancora, ci sentiamo.

    RispondiElimina
  6. "Bellezza infartuante della protagonista" - parole sante. :))

    http://www.iouppo.com/lite/pic/fea22bfd0df9d3968dfb78420f945ba8.bmp

    RispondiElimina

due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao