8.10.09

Recensione: "Martyrs"


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C'è chi ha paragonato Martyrs ad altre pellicole dove la tortura, le sevizie, il possesso del dominante sulla vittima la fanno da padroni, come la serie di Saw o quella di Hostel. Il paragone non è campato in aria ed è l'unico modo per far capire ad altre persone, in 30 sec o in 2 righe, di che genere stiamo parlando. Ma se, come in questo caso, abbiamo lo spazio e il tempo per aggiungere qualcosa si ha il dovere di far capire che Martyrs rispetto ai sopracitati film è molto di più. E' vero, anche qui assistiamo a una gamma incredibile di nefandezze, atrocità, pratiche disumane, ma mentre negli altri film queste cose ci disturbavano in Martyrs ci turbano. Qui non c'è il filtro cinema, non assistiamo distaccati alle vicende sullo schermo sapendo che è solo pura finzione. In Martyrs tutto sembra maledettamente possibile, vero, disumanamente umano. E' un film che oltre che disgustarci come tutti gli altri non ci fa respirare, ci getta in un incubo reale, in un "e se fosse vero?". E' un film che lascia ferite profonde nell'animo tanto quelle sulla pelle delle protagoniste. Grandi protagoniste, in un film dove i visi, i primi piani, tutta la gamma di emozioni possibili devono essere rese alla perfezione per reggere il peso fisico, filosofico e mistico del film.
La trama: una bambina scappa da un luogo di tortura. 

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15 anni dopo ritrova-insieme ad una amica- i suoi aguzzini e li fa fuori a fucilate. Ma ci sono nuovi aguzzini che troveranno lei...
Il film è come una matrioska aperta la quale ce n'è un'altra, più piccola ma ancora più aberrante. Sono almeno 3 infatti i punti in cui il film prende quasi completamente una nuova strada, apre un nuovo scenario. Uno di questi punti di svolta era stato già usato dal regista, Laugier, nel suo precedente film (Saint Ange), e cioè quello del "terribile piano di sotto", in cui in una stessa unità di luogo (qui una casa) si scopre un nuovo terribile spazio.
Il titolo, Martyrs, non è solo gusto per la bella parola ma significato base del film, significato che qui non posso svelare. 
E' soprattutto in quella parola però, in questo mistero, che sta quel quid che fa di questo film un qualcosa di più, e di nuovo, rispetto al passato. E' qui che tutto ciò che dicevo prima sulla Verità del film trova il suo macabro appiglio. Ed è qui che avviene l'assoluta magia della pellicola, quel paradosso assurdo che me lo fa piacere così tanto: Martyrs è un film senza la minima speranza che ha nella Speranza, quella massima, la sua finale sentenza.



( voto 8 )

73 commenti:

  1. lo cerco da secoli ma non riesco a trovarlo goddmanit!

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  2. Strano Giacometto, si trova facilmente. Credo che qualunque videoteca lo abbia a noleggio, in vendita ancora più facile. Per altri metodi non so che dirti.

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    1. alla fine l'ho visto. Che dire, ottima componente orrorifica che è stata in grado di disturbarmi come poche altre nella prima parte. La seconda invece mi è sembrata un poco pretestuosa, portando avanti solo per metà un discorso forse troppo complesso e liquidandolo con una scena forse troppo frettolosa.
      Rimane comunque un ottimo prodotto, ma io personalmente non mi sbilancerei in più dal 7.

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    2. Sempre lucido e fuori dal coro Giacomo, mi piaci.

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  3. Scusa se commento così a caso però mi è uscito tra le vignette dei "ti potrebbero interessare" e mi sento in dovere di dire gran film! Un ribaltamento così nel mezzo di una storia è molto raro, ma poi l'angoscia qui domina senza rivali: il mostro della ragazza rapita, i genitori apparentemente normalissimi, lo scantinato, i martiri, la setta! Tutto al suo posto, non ti fa mai riprendere fiato, e poi ecco una verità troppo dura per una persona, forse un po' esagerato il finale però un colpo d chiusura che ancora vuole sconvolgere definitivamente lo spettatore.

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    1. In che senso scusa?
      E in che senso a caso?
      E in che senso tra le vignette dei "ti potrebbero interessare"?

      Film incredibile, tra i primi 5 del genere del decennio.
      Una visione da fare di nuovo, brutta rece, il ricordo è migliore della stessa.

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  4. Il film l'avevo già visto più di un anno fa e sotto le tue recensioni mi vengono fuori 3 link ad altre tue recensioni che cambiano spesso con sopra la scritta "ti potrebbero interessare", così ho commentato al volo, mi sembrava un po' a caso.

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  5. A me è piaciuto tantissimo. Pensa che dopo aver visto questo film non ho guardato per il momento nessun altro horror perchè so che mi sembrerebbero, come dire, banali.
    Non credo che un altro film dello "stesso genere" possa trasmettermi delle sensazioni così intense.
    L'ho visto diverse volte e c'è in particolare una scena di pochi minuti durante la quale ogni volta mi vengono gli occhi lucidi.

    Marco

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    1. A me Marco piacque già moltissimo quando lo vidi, poi con il passare del tempo se possibile lo reputo ancora più bello.
      Vorrei rivederlo.
      Benvenuto!
      Se sei appassionato d'horror ho da poco fatto una rassegna sull'argomento.
      Grazie di esserti firmato.

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    2. Ho visto la classifica, anzi, a dire il vero ho letto il 90% delle tue recensini...

      Il genere horror mi piace parecchio ed ho visto quasi tutti i film che hai inserito in classifica, spesso cerco in rete per scoprire qualche gemma nascosta ma Martyrs ammetto che mi è rimasto particolarmente impresso.

      Sto cercando qualcosa di altrettanto interessante ma per ora niete da fare...

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    3. Ti capisco, Martyrs a suo modo è unico.
      Restando in Francia se non l'hai già fatto puoi provare A L'interieur,molti lo cnsiderano superiore, io no.
      Ed un altro film estremo e fortissimo, ma completamente diverso,è The Human Centipede 2.
      Ma prima devi necessariamente passare per l'1 che, seppur buono, a mio parere non c'entra nulla col 2.

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    4. A l'Interieur ancora non l'ho visto ma è nella mia lista da tempo, come altri film francesi. A breve lo vedrò, grazie comunque del consiglio.
      In rete ho trovato invece pareri positivi su un film finlandese, Sauna, ed in una recensione qualcuno ha citato Martyrs il che ha subito destato la mia attenzione. Il problema è che non lo trovo da nessuna parte e mi chiedo: ma dove trovi tu, ad esempio, i film rari che a volte scopro nel tuo blog?

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    5. Marco, ma intendi come trovo i titoli o come faccio a vederli?

      I titoli li trovo in rete, praticamente uso internet solo per il cinema (anzi, senza praticamente) e leggendo qua e là mi appunto i titoli che mi ispirano. Senza mai leggere una riga di recensione però solo trama e al massimo qualche voto.
      Per vederli io al 90% vado di cinema, dvd e tv ma i titoli più rari (non Martyrs che ho visto in dvd ad esempio) li vedo in streaming o me li faccio scaricare.
      Accade solo con gli horror, anche perchè è quasi l'unico genere dove è inutile aspettare che arrivino da noi, visto che non c'è proprio la minima possibilità che succeda. Fino a un anno e mezzo fa poi avevo una videoteca, quindi mi "servivo" da solo :)

      Spunta il quadretto qui sotto "inviami notifiche" almeno non dovrai ricercare risposte a tuoi commenti, ti arriva tutto per mail.

      Massimo 3,4 giorni ne vedrò uno davvero tostissimo.
      Ma è sul tubo, potrai vederlo facilmente :)

      Se vuoi fai l'account, basta una mail. Altrimenti con l'anonimo rischio di far figuracce e non capire chi sta scrivendo.

      Ora mi informo su quel Sauna :)

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    6. In effetti volevo sapere come fai a vederli ma non ero sicuro si potesse parlare apertamente di streaming e download. Pure io cerco informazioni su internet e devo dire che i blog come il tuo sono la cosa migliore. A proposito, qual è il film che devi vedere? :-) Sono curioso di sapere se l'ho già visto o meno.

      (come caspita si fa l'account? sono poco pratico e non vedo manco la scritta "inviami notifiche", pensa un po')

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    7. Dovresti vedere qui sotto un "commenta come" o un "rispondi come" e te dovresti essere su anonimo. Metti su account google, nome, mail ed è fatta. Poi se le setti ti rimane anche salvato.
      Inviami notifiche è qui sotto a destra, sotto "esci", non ce l'hai?

      Il film non te lo dico, lo scoprirai :)

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    8. "Inviami notifiche" non lo vedo, nemmeno "esci". Non ho un account google nè facebook o simili perchè sono poco tecnologico, boh, chiederò aiuto a qualcuno.

      Aspetto il film allora, a presto :-)

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    9. Ciao,sono Erika.Anche io all'inizio ho avute molte difficoltà,a fare l'account,fattelo dire da Caden.Non ne potevo più!!! Poi sono riuscita.Dovresti usare Google Chrome.Digitare Account Google.Poi dovrai digitare una password.E se clicchi inviami notificami (subito qui sotto).Le risposte di Cade ti arrivano direttamente su Gmail.In parole povere avresti due indirizzi di posta elettronica se già ne hai una.Spero di non averti incasinato.Ma alla fine è semplice.Ciao!

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    10. Ah ah, grazie Erika. Non ho capito la cosa dei due indirizzi, le notifiche arrivano al tuo indirizzo normale di mail, o almeno a me è così.
      Non capisco perchè Marco non veda (abbia) le stesse cose nostre sotto.
      Appena qui sotto, a un cm, non c'è "rispondi come"?
      E inviami notifiche?
      Mi sembra incredibile, ma vedrai che è una cavolata, alla fine l'account l'hanno fatto tutti tranquillamente, anche gente che il pc non sa nemmeno che è.

      A presto :)

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    11. Grazie Erika, se leggi questo messaggio significa che sei stata brava a spiegarti, se non lo leggerai mai significa che ora sto scrivendo inutilmente e sono un impiastro.

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    12. Lo sto leggendo io il tuo bel nome in arancione, vale lo stesso?

      Ora con le notifiche sei a posto.

      Passavo qui per caso, ciao :)

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    13. Grazie mille anche a te Caden. Però chissà perchè mi è venuta in mente prima Erika... strana la mente maschile, neh? ;-)

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    14. Hai fatto benissimo sia perchè se devi strappare un invito a cena meglio lei che io sia perchè effettivamente è stata lei ad aiutarti.
      Ora metti solo le notifiche almeno non stai a controllare ogni volta se qualcuno risponde :)

      Ciao!

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    15. Ciao! Sono Erika. Marco sono contenta che tu sia riuscito a fare l'account!! Che bello!! mi era chiesta infatti se mi ero spiegata bene. Per fortuna che è stato così. Sì c'è la scritta rispondi come e inviami notifiche che appunto servono per no stare sempre a controllare le risposte A me fa piacere che ti sono venuta in mente prima io di Caden....Vanità femminile. (spero che Caden non svenga) Ciao:-)

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    16. Sono pronto a fare da testimone di nozze nel caso.

      Vai Marco, buttati :)

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    17. Però!! Interessante.:-)

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    18. Erika, sono sotto casa tua, apri il portone!

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    19. Grande! Marco sei un razzo,solo che ero dall'estetista pulizia del viso.Te ripassa che ti apro!

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    20. Ciao scherzi a parte,ma tu di dove sei ? Io sono dellla Romagna di Faenza esattamente,

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    21. Ciao Erika, io sono di Cagliari :-)

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    22. Ciao! Cagliari,non l'ho mai vista.ma ho visto Villasimius nell'agosto del 2008,con i miei genitori e degli amici.Il viaggio è stato lunghissimo da Livorno,poi siamo siamo sbarcati a Golfo Aranci e poi finalmente a Villasimius!! Quindi è stata lunga,ma ne è valsa la pena!! Che mare cavolo.Ricordo ancora la carruba e ricordo ancora un'acqua buonissima,il pane carasau e le seadas.!!

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    23. Ciao,ti volevo dire,non so se hai visto la scritta inviami notifiche,è praticamente in sotto la scritta esci.(dopo che hai cliccato rispondi) Se clicchi sul quadrattino,ti sarà detto che i commenti di risposta verranno inviati alla tua posta gmail.In questo modo non hai bisogno di cercare sempre le risposte.Quando sei su Google chrome in alto a destra dovresti avere la scritta Gmail e se clicchi lì avviene il caricamento ,dopo di che si vedono i nomi di chi risponde.Spero di non averti incasinato!!

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    24. Cagliari in effetti è un bel posto in cui vivere, secondo me, e la parte meridionale dell'isola è parecchio bella Erika, però mi sa che siamo un po' "fuori tema" con i nostri messaggi :-)
      Le notifiche invece non mi arrivano, chissà perchè.

      Grazie dei consigli, a presto :-)

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    25. Da quello che ho visto sì è molto bella.Per le notifiche non so che dirti.Buona notte!! Domani ho la sveglia alle 6.Ciao a presto:-)

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    26. CIao Caden ho visto questa discussione e allora te lo chiedo qui: ho difficoltà a trovare alcuni film in streaming, ne parliamo qui o in privato ?

      P.S. ora lo puoi dire a quale film ti riferivi :D

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    27. Azz, e chi se ricorda, sono quasi 3 anni fa...

      ma un metodo c'è, basta andare su "archivio" qua a sinistra e cercare le recensioni di Maggio 2014, dopo il 21 maggio.
      Se posso dopo ci guardo, se lo scopri prima te fai un fischio

      qui, per mail, per fb, dove vuoi, tanto (con i miei tempi) non salto nulla ;)

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  6. Bellissimo.
    È grazie a questo film che cominciai a provare interesse per l'horror francese, dopo quello spagnolo.
    Se ne vedono davvero pochi di film simili.

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    1. Lo devo rivedere, lo dico da anni, devo farlo

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  7. Boia faus!
    Spiazza man mano che scorre. Getta tanti ami e molla lì. Ti fa emozionare e ritrarre. Usa un escamotage linguistico per farti venire la pelle d'oca (la definizione nel finale dico... chi diceva, l'indigenza del linguaggio rende intellegibile l'universo; Cioran mi pare). Riesce pure a trasmetterti -incredibilmente- l'importanza di quella (impossibile?) ricerca.
    Boh, non viene nemmeno da giudicarlo in quanto film.

    Ma quante cose davvero dentro questo strano involucro.

    E funzionano alla grande quegli ami, essere espliciti è già una mezza sconfitta, gli approfondimenti sono necessari laddove tu per primo non ti metti in gioco.

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    1. "l'indigenza del linguaggio rende intellegibile l'universo"

      prima ragiono su questa e poi magari rispondo anche sul resto.

      Film impossibile da dimenticare.
      Strano involucro è bello :)

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  8. ; ) "Vi sono mille percezioni del nulla e una sola parola per esprimerle: l'indigenza del discorso rende intellegibile l'universo"

    Fui ermetico (termine vagamente altisonante per non dire "confusionario") senza voglia di esserlo, è che il film mi è piaciuto molto e ha lasciato uno strascico di forti impressioni.
    Beh, diciamo che in molti horror con questo livello di violenza una dei primi argomenti su cui si finisce a discutere è: eccesso e/o provocazione, giustificati o meno?
    Qui invece è tutto funzionale e si passa ad altro.
    Il dolore di una bambina, i 15 anni di pausa ma senza dimenticare, la vendetta atroce perchè dall'atrocità è nata, la follia, la fiducia, l'amore, il rapporto con la famiglia, il bisogno di aiutare, il rifiuto dell'aiuto, l'inumanità spinta da un movente -ritenuto- superiore, l'inutilità forse di una risposta, la contagiosità del male, il raggiungimento di qualcosa di superiore, un forse misticismo ateo, una risposta che non si può dare, non si può conoscere, la necessità per qualcuno di cercarla.
    E altro che mi son perso ora.

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    1. Meravigliosa sintesi Edo, complimenti.

      Riguardo la citazione il problema non era mica "lei"...
      Sono io che certe citazioni filosofiche faccio una fatica infinita ad assimilarle, sono un uomo di prosa.
      C'è il mio amico Rocco che riempe il blog di citazioni bellissime, per stargli dietro mi fondo letteralmente il cervello.
      Non c'arrivo a volte :)

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  9. Ciao Caden! Come stai?Hostel,avevo provato a guardarlo,ormai svenivo.Credo fosse il primo.L'altra sera ho riguardato MY LITTLE EYE,mi era piaciuto quel film,dei ragazzi che partecipano a una specie di Grande Fratello sul Web.In realtà è un gioco perverso,dove persone ricche( che ovviamente non si vedono,chi sono,chi c'è dietro? Scommettono sulla morte dei partecipanti.I ragazzi credono che sia un Grande Fratello dove sono famosi,noti.Ma la realtà è molto diversa.Buona Notte!

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    1. Sto sempre uguale, bene no di certo ma si va avanti, in confronto al 70% della popolazione mondiale sto benissimo :)

      Guarda, My Little Eye l'avevo appena citato ieri nella rece di 13 Beloved.
      Anche io lo ritengo abbastanza sottostimato...
      Notte :)

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    2. Ciao l'altra sera c'era the Ring.Non ricordo il canale.E non l'ho guardato prima perché era taedi e la mattina dopo avevo la sveglia,secondo perché avrei fatto i salti nel divano.Allora avevo guardato il titolo:Ringu,The Ring.E mi è venuto in mente che una volta te lo avevo citato,mi sembra per una classifica,ma io credevo che Ringu fosse un nome che gli avesse dato te tipo una storpiatura e invece si chiama proprio così!! L'altra sera ho visto Dark Water,credo sia un remake di un film giapponese. Se non ci sentiamo Buona Notte:-)

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    3. Sì sì, assolutamente. Ringu lo misi nei 30 horror della mia vita, è il vero nome.
      The Ring è il nome dell'ottimo remake americano.
      Sì, anche Dark Water è un remake, come il 90% degli horror americani.
      L'originale ha lo stesso titolo e indovina un pò? E' proprio del regista di Ringu...

      Notte anche a te. E grazie dell'aiuto con Marco

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    4. E' stato un piacere!!! Dark Water,lo vidi la prima volta in dvd. Di solito in un film dove c'è un entita arrabbiata,quando si arriva alla verità,l'entita,trova pace Qui inveve si scopre che la bambina era annegata,in un recipiente enorme,ma la cosa che mi aveva sconvolto era che alla bambina non vuole Cecile e sua madre vadino via di lì,noooo assolutamente,lei vuole eliminare la figlia ,per avere la madre tutta per sé .E la mamma si sacrifica per salvare la figlia.il fantasma alla fine non riesce totalmente nel suo intento, perché la mamma in ascensore dice alla Cecile "Ogni volta che vorrai vedermi io sarò qui",quindi la figlia si sente più tranquilla.La bambina quando era in vita c'è da dire che non aveva mai avuto l'amore di una mamma,allora era diventata possessiva del tipo Lei è solo mia. Forse non aveva avuto l'insegnamento,perchè era abbandonata a se stessa e costretta ad arrangiarsi,probabilmente andava a scuola da sola,non c'era nessuno ad aspettarla.

      Quando la madre si accorge che la bambina a cui legge la fiaba della notte non è sua figlia.E il fantasma dice "Non lasciarmi",si vede il terrore dell'abbandono. E purtroppo e' stata abbandonata due volte :dalla madre naturale e da quella "adottiva",perchè se Cecile in ascensore può vederla ogni volta che vuole,qualcosa per l'altra non era andato per il verso giuisto.A presto!!

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    5. Non posso leggere nulla che è uno di quei film che posso vedere, mi ha sempre abbastanza interessato.
      Tornerò a leggere dopo visione :)

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    6. Ah beh quindi non l'hai visto? E io che mi sono espressa!! Poi mi dirai :-)

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    7. Ti Volevo chidere una cosa: Sto guardando la saga di Underwold,solo che il ragazzo della videoteca,mi ha detto che il primo da vedere è Underwold,ma scusa il primo non Underwold la ribellione dei LYcans?A me sembra sembra di non capirci un acca.

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    8. Assolutamente,
      Se rispetti l'ordine degli venti è così:

      Underworld: la ribellione dei Lycans
      Underworld
      Underworld Evolution
      Underworld Il Risveglio

      Non è l'ordine di uscita ma quello degli eventi

      Marco credo che mangi pane carasau e seadas...

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    9. Immaginavo.Invece praticamente LA RIBELLIONE DEI LYCANS l'ho visto come terzo.In Underwold che mi ha fatto vedere per primo Victor muore e in questo guarda caso è vivo e uccide la figlia.Et voilà Magia!! Visto così non ha un filo logico!!!! E il bello che io l'avevo pure detto.Non è come il La saga del Signore degli anelli che nel terzo episodio si capisce,perchè Gollum,che era un hobbit è diventata la creatura mostruosa.Così sì che c'è un filo logico,ma in Underwold no.A me praticamente manca da vedere il risveglio!!

      Marco è sardo?Che meraviglia! Sono stata in Sardegna nel 2008,a Villa Simius. mare da sogno,che colori.Il pane carasau è buonissimo anche le seadas che è un formaggio col miele (non so se ho detto il termine giusto!!) ricordo anche la carruba,il mirto sardo!!! Io andai in agosto,ma mi hanno detto che è molto bella a primavera.Addirittura la mia vicina di casa è andata con la scuola ad ottobre dello scorso anno e fecero il bagno,poi mi raccontò che era rimasta affascinata.Del mare non posso certo dire la cosa della Romagna.Almeno nel Ravvenate.Se anche l'acqua sembra pulita,poi ti mette la maschera e vedi la sabbia.Forse bisogna andare molto al largo.Da noi ci sono i problemi dei bagni,I bagni fanno delle feste a tutto volume e magari clienti che vengono in albergo,si lamentano del baccano.Alcuni sono anche andati via,perchéè non ne potevano più.E comunque anche dove abito io in estate non so dove sia si sente musica a palla verso le colline,e rompe le scatole.Buona notte:-)

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    10. Hai un'altra volta parlato di due argomenti dove posso dir poco perchè

      1 non ho visto nemmeno un Underworld

      2 non sono mai stato in Sardegna

      :)

      semmai ti risponderà Marco anche se sai che penso? che non gli è riuscita la cosa delle notifiche quindi guarda solo sulla discussione di sopra, quella dell'innamoramento, questa di Underworld non so mica se se ne è accorto...

      Basta cliccare un quadratino, perchè non lo vede? :)

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    11. Ah! Ma allora sono recidiva!!!! Ho provato a dire a Marco la storia delle notifiche!! Ciao e buonanotte:-)

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  10. Stavolta non concordiamo, io l'ho trovato assolutamente banale e anche pretestuoso (nel senso che dietro tutta la sequela di torture si nasconde un pretesto sciocco e persino debole sotto il profilo del realismo perché, sospendendo totalmente l'incredulità, come si fa ad avere la certezza che quello che eventualmente racconteranno le ragazze sia vero o non sia frutto di un'allucinazione?). Il titolo poi fa capire immediatamente dove si vuole andare a parare (e non avevo letto nulla in proposito, eh, solo che appunto si trattava di un grande film ecc.).
    Recitazione ottima, su questo son d'accordo. Ma il lungo prologo? Anche questo pretestuoso.
    Hmmm, non ci siamo, veramente sopravvalutato.
    Mille volte meglio Hostel dove almeno c'è una critica sociale evidente (fanno quel che fanno perché possono farlo; sono miliardari potenti e annoiati alla ricerca di nuove esperienze sempre più forti perché la vita consumistica - mordi e fuggi - rende necessario alzare sempre la posta).

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    1. Guarda Rita, ti capisco.
      Questo è uno di quei film che cercando di mettere autorialità sul genere è sempre al confine tra riuscirci e fallire clamorosamente.
      Si prende il rischio e quindi posizioni come la tua sono assolutamente condivisibili.
      Con Hostel è tutto talmente evidente che il rischio non c'è. quella condanna è esplicita e nemmeno presa troppo sul serio.
      non lo so, quando il bicchiere è mezzo vuoto e mezzo pieno, quando si deve scegliere se una cosa è riuscita o no io per indole, o almeno nel cinema,prendo sempre il bicchiere mezzo pieno, mi fido del regista.
      Quasi sempre.

      Peròil prologo saraà anche pretestuoso ma è girato da dio.
      Paradossalmente se lo critichi tanto sei tu stessa per prima a dargli troppa importanza, ricordiamoci che è soprattutto un horror.
      Poi vuole essere più ma funziona benissimo anche solo in quanto tale

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    2. Sì, d'accordo, ma io non metto in discussione l'estetica (girato da Dio, son d'accordo) e nemmeno le intenzioni registiche, dico solo che personalmente l'ho trovato proprio banale a livello di contenuti. Perché o mi fai un horror di puro genere splatter, senza pretese e allora ci sta tutto, ma se, come leggo in tante recensioni, me lo vuoi far passare per un film che dice anche "altro", allora dico che questo "altro" è banale.
      Il prologo è una specie di film dentro il film, inutile a fine del film principale. Drammaturgicamente è un disturbo, poiché non necessario ai fini dell'azione principale.
      Tutto il tempo son stata lì a chiedermi: quando comincia il film? :-D

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    3. Eh, ma infatti abbiamo scritto la stessa cosa.
      Il film prova a mettere contenuti.
      E quando ci provi o fallisci o convinci.
      A me ha abbastanza convinto anche se all'80% la bellezza di questo film non è nella profondità, su questo è bene esser chiari.
      Vedendo la data sono quasi 5 anni dalla visione (poi mai ripetuta) quindi non so dirti precisamente. Ricordo solo che trovai il prologo molto bello e non così staccato dal resto e inutile.
      Comunque lo rivedo

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    4. Non riesco a concepire il -banale di contenuti-. Giuro, nessuna polemica, proprio non riesco a concepirlo.
      Fronte poi meriti attribuiti a Hostel, è vero, lì denuncia evidente, ma:
      1 ci è proprio necessaria questa evidenza?
      2 meno banale ricchi annoiati al punto da...?
      Il fatto di come sia strutturato il film invece personalmente lo ritengo un gran pregio, ma qui effettivamente credo sia molto personale, questione di mero gusto. Potrei dire varie cose su questo, ma accorcio così: full metal jacket?

      E adesso un mio pallino. Ma hai letto trame, sinossi varie prima della visione? In cui già parlavano della seconda parte? In quel caso posso capire una attesa di qualcosa che deve venire e, come dire, non sta arrivando.
      Altrimenti ogni cambiamento di direzione è, al contrario, un aggiungere attenzione.

      (Qua sopra scrivo a Rita; sono veramente interessato ad una risposta, non vorrei una contesa ma un confronto ;) ;)

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    5. Ciao Edo,
      diciamo che sin dall'inizio la domanda che lo spettatore si pone è: perché Lucie è stata torturata? Perché quelle persone fanno quello che fanno? E ovviamente nel titolo è implicita la risposta del martirio, il termine "martire" fa sin da subito pensare a un contenuto mistico o quantomeno metafisico, se non proprio religioso, insomma, un qualcosa che rimandi a esperienze ultraterrene ed è talmente esplicito che uno spera che dietro ci sia dell'altro. Che però difatti non c'è. Prima della visione non avevo letto alcuna sinossi, tranne un paio di commenti che parlavano di un finale a sorpresa "stupefacente". Io invece l'ho trovato un finale furbetto, nel senso che poiché non ci si poteva arrischiare a descrivere le esperienze dei martiri, si preferisce far suicidare la vecchia megera.
      Il prologo in Full Metal Jacket è funzionalissimo e necessario allo sviluppo drammaturgico del film, cosa che non altrettanto si può dire di Martyrs, a mio avviso, cioè per me sarebbe stato meglio se fosse finito con la sparatoria e l'arrivo di Anne nella casa...
      Banale di contenuti perché mi pare proprio una scemenza questa cosa del torturare persone per fargli vivere il martirio onde scoprire cosa si celi nell'aldilà e se esista un'aldilà, intanto perché appunto sotto tali vessazioni fisiche e psicologiche qualsiasi esperienza vissuta potrebbe essere frutto di allucinazioni quindi proprio come impalcatura regge malissimo. O forse non l'ho capito io. Può essere. Mi sono anche un filino annoiata durante la visione e che accada guardando un horror è grave.
      In Hostel il messaggio non é: "ricchi annoiati e", ma c'è la denuncia del capitalismo e del sistema consumistico che ne deriva, è un film a modo suo socio-politico (non a caso ambientato in un paese dell'est dove oggi con la dislocazione si trova forza lavoro a costo zero).
      Hostel ha una classe e un'atmosfera che in Martyrs manca del tutto.

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    6. Mi scoccia in un'interessante discussione come questa fare un intervento così stupido ma l'unica cosa che mi sento di dire è che avete ragione entrambi.
      Nel senso che per come avete vissuto e letto il film le vostre due posizioni sono assolutamente plausibili e condivisibili.
      Impossibile venirsi incontro in questi casi.
      Io sono dalla parte di Edo anche se credo che tanta della potenza di Martyrs non sia nella profondità e importanza del finale ma nel film stesso che reputo splendido, c'è poco da fare.
      Ma Rita da persona intelligente ha spiegato benissimo il suo punto di vista.
      Anche se

      Hostel ha una classe e un'atmosfera che in Martyrs manca del tutto.

      è un'affermazione così sorprendente e inaspettata che mi lascia un pò perplesso

      Credevo che almeno in quanto classe e atmosfera il film di Laugier surclassasse il riuscitissimo divertissement splatter di Roth :)

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  11. Infatti questa risposta mi ha fatto piacere, non conoscendo Rita mi sono sentito in dovere di scrivere quella parte finale tra parentesi nello scorso messaggio, capisco ora non ce ne fosse bisogno.

    Vero Caden, come mi avevi spiegato nei commenti di Red White Blue, "è questione di tempi, pensieri e a volte anche esperienze personali e visioni pregresse."
    Allo stesso modo qui per Martyrs, per Rita era evidente, per me resta completamente inaspettato. Più che altro martire inteso non come sofferente, ma come testimone. Ricordiamo che quelle persone nel finale rispettano la nostra protagonista, la sofferenza non è un fine ma un mezzo.

    Questo finale che tu Rita trovi furbetto a me pare l'unico possibile per risolvere una domanda impossibile. Proprio per questo come dice Caden "la potenza di Martyrs non sta nella profondità e importanza del finale", infatti non è profondo, filosofico o pretenzioso, al contrario semplice e realistico: la risposta non c'è (come dici uno scettico può credere siano semplici vaneggiamenti) oppure non ci è data a sapere (suicidio dell'unica in 17 anni di tentativi che ha sentito la testimonianza).

    Il film come ho scritto sopra mi è sembrato una gemma e visivamente, e per tutti i temi trattati senza strafare nè voler essere espliciti e incanalare in un'opinione. E il carisma delle protagoniste aggiungerei. In effetti è un film molto femminile. (Loro due, la madre di famiglia, l'aguzzina, la vecchia, tutte le figure forti sono donne.)

    Full Metal Jacket poco da obiettare, hai perfettamente ragione, my bad. Il fatto è che personalmente non trovo questa funzionalità necessaria. Ogni struttura deve sempre essere sempre costruita in modo che tutto abbia un ritorno? Film possono utilizzare forme differenti, come in musica una fuga è differente da una fantasia.
    ...Naturalmente poi c'è chi preferisce la prima, chi la seconda. ;)



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    1. Ah, ma che Rita ti rispondesse così io lo sapevo, basta che fai un salto nel suo blog per capire che è una che le discussioni non solo ama non abbandonarle ma ne fa un suo stile di vita proprio.
      Parlo di discussioni nel senso letterale del termine, non in quello che richiama un contrasto.

      Edo, tu continui a citare me quando in realtà sei tu che hai speso le parole migliori, più belle ed esplicative su Martyrs.
      Io non posso aggiungere nulla, la penso assolutamente come te.
      E quel finale, vero, crea semplicemente nuove chiavi di lettura per lo spettatore, lo sorprende.
      Non è tanto la questione di dargli profondità, semplicemente un colore diverso.
      Non analizza, non affronta, anzi, si defila sul più bello.
      Sarà furbetto per questo magari perchè quando deve dimostrare di essere qualcosa di più invece fugge via.
      Ma lo trovo meraviglioso per questo anche perchè dall'History of Violence di Cronemberg ho capito che i finali aperti sono nettamente quelli che preferisco.
      Ne sono arrivati a decine poi, come quelli meravigliosi di Lourdes, Dogtooth, Non è un paese per vecchi, Il Sospetto.
      Dateci l'input, mettete qualcosa che ci faccia riflettere.
      Poi le riflessioni le facciamo noi, dopo.

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  12. Può essere che l'abbia visto in un momento sbagliato, non pretendo assolutamente di avere ragione (anche quando scrivo certe affermazioni quasi apodittiche, rimane implicito che si tratta soltanto il mio punto di vista).

    Vorrei spiegare meglio però che del finale non è che non abbia apprezzato il fatto che sia aperto e non dia una spiegazione, ci mancherebbe, ma il fatto che la pistola e il suicidio della donna mi sembrano un po' un deus ex machina. Facciamola suicidare e amen. Anche se può starci la lettura che si suicidi perché il racconto dell'aldilà che le ha fatto la ragazza è talmente avvincente da non vedere l'ora di andarsene. :-D

    Sì, il martirio è un mezzo e non un fine, però implica comunque un delirio di onnipotenza da parte di chi lo esercita.

    L'atmosfera di Hostel nel suo genere è riuscitissima. Splatter, ma splatter d'autore. ;-)

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  13. Delirio di onnipotenza? Uhm.. vero, e sottolinerei anche come quel Martire = Testimone, sia una forzatura; testimone sì, ma di fede, della propria Fede, mica di base del cosa avviene dopo la morte ad usufrutto di chi ascolta.

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  14. "martire uguale testimone" non è uscito il simbolino..

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    1. Agree

      No Rita, non credo che tu l'abbia visto in un momento sbagliato, semplicemente per i tanti motivi che hai citato non t'è piaciuto, e ci sta.
      Ma che non ci sia atmosfera, ecco, lì invece trovo abbastanza oggettiva la cosa.
      Certo, Hostel per quello che doveva essere è perfetto.
      Ma vogliamo parlare dei primi 40 minuti di tette e culi?
      Ecco, se critichiamo il piccolo prologo di Martyrs (per me splendido) non possiamo poi certo dire che Hostel sia un capolavoro di script :)

      a presto

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  15. Eccomi qua giusé, fresco di revisione ;)

    In vita mia di film ne ho rivisti moltissimi, ma non sono mai stato così 'incoerente'...Sicuramente quel dì di 3,4 anni non era il giorno giusto, o meglio non era il momento giusto per vedere Martyrs...ero vergine del genere, avevo visto sì e no manco una decina di 'horror' ma soprattutto non avevo mai visto un film così estremo. Non so dire bene, so solo che il mio primo appuntamento con Martyrs era decisamente prematuro. E infatti i pregiudizi che riserbavo nei confronti del genere non mi fecero entrare dentro al film.
    Vabbè, come avrai capito, con questa seconda visione (avvenuta, questa sì, nel momento adatto), il film di Laugier mi ha (s)travolto...
    Tutto quello che avevo criticato alla prima (e superficiale) visione, ora l'ho apprezzato pienamente, ma la cosa che più mi fa felice sono le emozioni che mi ha dato Martyrs...emozioni reali che me lo fanno classificare come film drammatico più che horror.
    In un paio di occasioni mi ha sinceramente commosso!
    Poi la regia di Laugier è semplicemente fantastica così come le interpretazioni e i personaggi di Lucie e Anna. La prima parte, lo confermo, non fatico a inserirla tra le 5 cose che più mi hanno terrorizzato e turbato in campo cinematografico. Ma anche qui i toni drammatici non vanno sottovalutati, con quella personificazione del senso di colpa (che mi ha rimandato inevitabilmente a 'Sauna').
    E poi c'è quella seconda parte che tanto avevo criticato perché gratuita e insensata e che tra l'altro non avevo manco visto per intero...entrando nel film, rivedendolo con tutt'altro sguardo, invece, sono rimasto incredibilmente sorpreso dalla bravura di Laugier nel saper gestire la situazione, una maestria invidiabile! Il rischio di cadere nella violenza compiaciuta, scandalizzando il pubblico con le più turpi nefandezze, era elevatissimo. Il regista francese controlla tutto alla grande invece, e lo fa con eleganza (le ripetute dissolvenze, magnifiche!) e con una drammaticità sincera che ci pone in empatia con Anna, soffriamo con lei!
    Martyrs è un'opera profondamente umana...quella voglia di conoscere l'inconoscibile, siamo tutti dei Faust, non accettiamo i nostri limiti e, soprattutto, non vogliamo arrenderci alla Morte.
    Veramente, non riesco (più) a trovargli un difetto...strana la mia storia con questo film eh?

    Riguardo al voto, assegnerei un 8,5 pieno, pienissimo! ;-)

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    1. Ma che bello!
      Guarda, devo anche bacchettare me stesso, ricordo che più volte ti ho detto di non perder tempo a rivederlo che tanto se quella prima visione era stata così "negstiva" c'era poco da fare. Ma non pensavo che te 3,4 anni fa eri praticamente un adolescente poco più che "bambino", insomma, per film del genere 14 anni o 19 cambia tutto.
      Quindi sì, è vero, te potresti anche rivederteli tutti i film che hai visto a quell'età.
      Ma tra il cambiare idea e lo stravolgerla così ce ne passa...
      Inutile dirti che sottoscrivo tutto quello che dici adesso, anzi, mi pare che sei andato addirittura "oltre" me ;)
      E sì, questo è un film di sofferenza, non solo un horror. Non è un caso che tutti i più grandi horror recenti per me (questo, baba, orphanage, eden lake, lake mungo) siano storie profondamente sofferte, drammaticissime, non solo di genere.
      E' talmente perfetto e coinvolgente quello che hai scritto che mi hai fatto venire voglia di rivederlo. E sta cosa, l'avrai visto, non la dico quasi mai a nessuno

      e andiamo

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  16. Eh infatti sto stravolgimento è più unico che raro...non so se mi ricapiterà mai!
    Questa (re)visione è stata folgorante...ed è vero, da 14-15 a 18-19 cambia eccome. In mezzo ci sta un percorso, la scoperta di tutte le sfumature che l'arte cinematografica può offrire, c'è il cambiamento del pensiero, il vedere le cose con punti di vista differenti...

    Giusto, un film di sofferenza...come una sola altra volta ho provato col cinema (il film l'ho visto quest'anno e si chiama Der Freie Wille. È tedesco del 2005 se non erro e l'attore è quello dell'onda...non me ne voglia Martyrs, ma DFW mi ha fatto soffrire, piangere, incazzare come credo mai riuscirà un altro film. Ovviamente il film sopracitato è diventato uno dei miei 10 film preferiti di sempre...e ne avrò visti un migliaio buono!).
    Tornando al film di Laugier...che le mie parole ti abbiano invogliato a rivederlo è per me un onore!
    Spero tu lo possa apprezzare ancor più di quanto non l' abbia già fatto con la prima visione ;)

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    1. E certo. Ma anche il fatto che sia un horror conta eh... Non credo che il tuo rapporto con questo genere possa essere lo stesso a 14 anni e a 19. Magari a 14 vedi più "se te fanno paura" , a 19 inizi a capirci un pò di più e vedi tante altre cose.
      Inutile dirti che il film che citi mai sentito, non capisco nemmeno come ci sei potuto arrivà

      no no, davvero, mai come adesso c'avrei voglia de rivedello

      ma ora sono appena reduce dalla visione de possession, per oggi ho dato
      peccato non riuscirne a scrivere subito visto che anche domani non potrò
      e per un film così difficile aspettà il "terzo giorno" è un problema

      oh, vabbeh, se scrivo qualche cosa in mente verrà

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    2. Io personalmente manco li vedevo gli horror 14 anni! Proprio perché me facevano paura...pensa un po' ahaha
      Però evvero, gli adolescenti cercano solo quella sensazione da un horror, e c'è da dire che il 'mercato' li soddisfa pienamente con ciò che distribuisce in sala. Ma qui ritorniamo al discorso della differenza tra l'horror degli jumpscares e l'horror viscerale, sottrattivo e, quello sì, veramente inquietante...e qui mi collego a Possession ;)
      C'è, ma tu hai appena visto quel Possession lì, quello del maestro Zulawski??? E me lo dici così??ahahah
      No, a parte gli scherzi, volevo dirti che la notizia mi ha lasciato basito! Possession è uno dei miei film preferiti, uno di quelli che mi ha toccato nel profondo, uno di quelli che mi ha realmente sconvolto, un film a cui sono legato particolarmente perché visionato in un momento speciale, e la prova di quello che rappresenta per me Possession, sta nel fatto che non sono ancora riuscito a rivederlo (come mi succede con tutti i miei personali capolavori).

      Scrivere di Possession è già difficile, immagino al terzo giorno...però so troppo curioso di leggere le tue parole a riguardo :D

      Riguardo a Der Freie Wille invece...come ci so arrivato non ricordo in effetti (e comunque mi so spinto molto più in là;-), però ti assicuro che è un film che te ameresti, è molto vicino al Trier di LOdD, o DitD dal punto di vista estetico, ma dentro ha il doppio della disperazione. Se poco poco ti entra dentro, e tu ti perdi in lui, ti annienta...

      Vabbè se mai ci becchiamo da Possession ;)

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    3. ahah, già tra blog e facebook siete in 7,8 ad avermi scritto che Possession è uno dei film più belli e importanti che avete visto in vita vostra...

      e vi capisco alla grande

      come vedrai io ho trovato una serie di problemi che non mi hanno mai fato veramente entrare del tutto dentro al film. Ripeto, del tutto, perchè mi è piaciuto da morire lo stesso...

      dio bono, non potevi presentarmi meglio il film tedesco ;)

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